Smart working e ferie forzate, il Comune svuota gli uffici: in 4 mila lavoreranno da casa

Lo ha deciso deciso la Giunta Orlando per limitare i contagi da Coronavirus. "Si passerà da 6 mila a 2 mila impiegati in ufficio". Le corse dei bus Amat saranno rimodulate, chiusura per 2 Ccr. Nei weekend stop a isola pedonale di via Libertà e Ruggero Settimo

Giusto Catania in videoconferenza con il Sindaco e gli altri assessori

Da lunedì gli uffici del Comune cominceranno a svuotarsi. Oltre 2.200 mila dipendenti, a scaglioni da 500, potranno lavorare da casa. Lo ha deciso la Giunta Orlando, riunita oggi in videoconferenza, per ridurre la presenza negli uffici e di conseguenza limitare i contagi da Coronavirus. Ad usufruire delllo smart working saranno i lavoratori che fanno un uso "ad alta intensità" del pc. "Un ulteriore gruppo di circa 250 lavoratori con funzioni tecnicamente più delicate, per esempio l'emissione dei mandati di pagamento, sarà abilitato all'accesso diretto tramite specifici protocolli di sicurezza" fa sapere la Giunta.

Sempre dall'inizio della prossima settimana, scatteranno le ferie obbligatorie. In questo modo, a rotazione, circa mille impiegati a settimana (per le prossime sei settimane) smaltiranno le ferie residue maturate nel 2019. "Tramite questi interventi si passerà dagli attuali 6 mila dipendenti attivi giornalmente negli uffici a circa 2 mila" riferiscono dal Comune, che nei giorni scorsi aveva già disposto la chiusura delle postazioni decentrate. A conti fatti quindi in 4 mila lavoreranno da casa. "In questo modo - spiegano il sindaco Leoluca Orlando e l'assessore al Personale Fabio Giambrone - riusciremo a rispettare il dettato del governo nazionale che impone di non chiudere gli uffici, concentrando l'attenzione su quelli in questo momento essenziali. Allo stesso tempo permetteremo ai dipendenti di continuare a lavorare senza le preoccupazioni che questa situazione sta determinando in molti".

"La decisione del Comune di incentivare lo smart working, consentendo a circa 2.200 dipendenti di lavorare da casa, è una misura che Csa-Cisal, Cgil e Uil avevano chiesto a gran voce e che l’amministrazione ha accolto. Grazie alla sinergia con Sispi - dice Nicola Scaglione del Csa-Cisal - questo numero potrà crescere ulteriormente facendo quindi diminuire il numero di dipendenti fisicamente in ufficio e limitando pertanto la possibilità di contagio da Coronavirus, ma lasciando intatta la funzionalità dei servizi. Inoltre per quei dipendenti che solitamente prestano servizio in musei, impianti sportivi e scuole e che non possono in alcun modo essere impiegati altrove scatterà l’applicazione del congedo straordinario retribuito, così come previsto dal decreto di inizio marzo. Il Comune ha anche deciso di consentire subito la fruizione delle ferie residue del 2019 che comunque, da contratto, andavano esaurite entro aprile. Si tratta di provvedimenti di buon senso adottati dall’amministrazione, a cui va il nostro apprezzamento in uno spirito di collaborazione che ci vede tutti uniti nella battaglia contro il Coronavirus".

Sul fronte mobilità, la Giunta ha sospeso l'area pedonale di via Libertà e via Ruggero Settimo sino alla durata delle misure restrittive della mobilità previste dal governo nazionale per contrastare la diffusione del Covid-19, salvo proroghe oltre il 3 aprile. La passeggiata dello shopping del fine settimana è stata revocata per evitare assembramenti. "Questa misura, in ottemperanza al decreto governativo per contenere la diffusione del Coronavirus, - dice Giusto Catania, assessore alla Mobilità - è un modo per evitare gli assembramenti e per avere più agenti di polizia municipale in servizio in altre delicate ed urgenti attività. La sospensione sarà valida fino al al 3 aprile. L'ordinanza sarà pubblicata domani". All'Amat invece è stato dato mandato di rimodulare le corse dei bus per "alleggerire" le linee con maggiore sovraffollamento.

Capitolo rifiuti. Dei 4 Centri comunali di raccolta dei rifiuti ne rimarranno aperti solo 2 (viale dei Picciotti e rotonda di via Oreto); mentre chiuderanno quelli di via Nicoletti e piazza della Pace. La limitazione degli spostamenti da parte delle persone e la chiusura imposta alla gran parte delle attività commerciali ha indotto Comune e Rap a rivedere il servizio. Che tuttavia non sarà interrotto. Rap però ha registrato un crollo nell'affluenza ai Ccr, motivo per cui - assieme alla Giunta - si è decisdo di chiuderne due. Adesso quindi rimarranno aperti dal lunedì al venerdì soltanto quello di via Oreto (dalle 7 alle 13) e di viale de Picciotti (dalle 13 alle 17). Stasera proseguiranno le attività di sanificazione e derattizzazione nelle strade cittadine. Si procederà inoltre ad un potenziamento dell'igienizzazione dei cassonetti. 

La Giunta ha infine confermato quanto già era stato espresso ieri circa la chiusura dei mercati settimanali itineranti. Per quanto riguarda le aree di Ballarò, Capo, via Montalbo e Vucciria, è stato ribadito che "possono proseguire quelle attività commerciali la cui tipologia rientra negli allegati 1 e 2 del decreto emanato stanotte, purché le attività si svolgano unicamente all'interno delle botteghe e nel rispetto delle norme igienico-sanitarie-comportamentali previste".

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