Comune, firmato il contratto decentrato: sbloccati gli incentivi per i dipendenti

La soddisfazione di Cgil, Csa e Uil: "Il complesso e delicato lavoro, a tutela di tutti i lavoratori ha prodotto i frutti desiderati, adesso tocca alla contrattazione 2019". Chinnici (Pd): "Gli uffici funzioneranno meglio e offriranno più servizi ai palermitani"

Palazzo delle Aquile

Cgil, Csa e Uil, hanno firmato il contratto decentrato del Comune di Palermo. La firma definitiva del contratto produce il primo effetto positivo, ovvero il via libera al pagamento della produttività dell’ultimo quadrimestre 2018, che vista la tempestiva comunicazione degli uffici preposti, pensiamo verrà inserito già nella busta paga del mese di aprile.

Altro effetto positivo è quello di dare il via libera all’ultrattività, saranno riattivati tutti gli incentivi fino ad oggi sospesi a causa proprio della mancata firma del Ccdi 2018, per garantire sia la piena funzionalità dell’apparato amministrativo sia i servizi alla città nonché i diritti dei lavoratori. La delegazione trattante adesso si potrà dedicare alla contrattazione 2019 al fine di garantire i diritti contrattuali previsti dal nuovo contratto nazionale per tutti i lavoratori.

"Il complesso e delicato lavoro, portato a termine da Cgil, Csa e Uil, a tutela di tutti i lavoratori del Comune di Palermo, ha prodotto i frutti desiderati - dicono Lillo Sanfratello, Nicola Scaglione, Salvatore Sampino e Ilioneo Martinez - rimane l’obiettivo prioritario, al contrario di chi continua a rappresentare pretesti cercando di spacciarli per 'verità' mistificando anche l’evidenza dei fatti concreti che sono sotto gli occhi di tutti, di proseguire il percorso altrettanto difficile relativo al 2019. Siamo certi che riusciremo, come sempre, a trovare soluzioni alle problematiche che si presenteranno”.

"La firma del contratto decentrato tra l'amministrazione Orlando e i sindacati - dice Dario Chinnici, capogruppo del Pd in Consiglio - è una buona notizia non solo per i dipendenti dell'ente, ma anche per tutti i cittadini: la riattivazione di vari istituti contrattuali, fino ad oggi sospesi, consentirà di far funzionare al meglio gli uffici e di offrire più servizi ai palermitani. Il pagamento della produttività 2018 spianerà la strada alla nuova contrattazione: un risultato importante e frutto dell'intenso lavoro del sindaco Leoluca Orlando e dell'assessore Fabio Giambrone".

La Cisl Fp Palermo Trapani però non lo ha sottoscritto. Il sindacato da tempo punta il dito contro un atto "ingannevole e lesivo per i lavoratori" e in coerenza con gli esiti delle votazioni nelle assemblee con i dipendenti comunali ha mantenuto ferma la propria linea. "A testa alta affermiamo che non siamo corresponsabili di un contratto a perdere, complici di un inganno" dicono Margherita Amiri, segretario provinciale Cisl Fp Palermo Trapani; Mario Basile, responsabile dipartimento Enti locali del sindacato, e il gruppo Rsu al Comune di Palermo. Tra le criticità del provvedimento evidenziate dalla sigla sindacale "la sua illegittimità" dato che riguarda il 2018 ma "viene sottoscritto a distanza di un anno". "Abbiamo ritenuto giusto - aggiungono Amiri, Basile e il gruppo Rsu - non firmare un contratto a ribasso e penalizzante per i lavoratori (con una decurtazione del fondo di circa 4 milioni di euro per ogni anno rispetto ai contratti degli anni precedenti), che comporterà una perdita salariale media di 1.200 euro all'anno circa per ogni dipendente. Nel contratto inoltre non sono individuate e indennizzate le condizioni di rischio a cui tanti lavoratori sono esposti quotidianamente con il loro lavoro, né è adeguatamente incentivata e sufficientemente remunerata la performance, il cui sistema di valutazione è obsoleto e svantaggioso per i lavoratori".

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