Partecipate in crisi, sprechi e servizi inefficienti: "Serve una svolta o si torni alle urne"

Il capogruppo di Forza Italia a Sala delle Lapidi, Giulio Tantillo, passa ai "raggi X" le ex municipalizzate: "All'Amat buco di 13,3 milioni. La Rap registra un disallineamento di 17 milioni, l'Amap di 1,7 milioni. I dipendenti delle aziende hanno in dotazione 1.859 telefonini"

Palazzo delle Aquile, sede del Comune

La crisi economica delle società partecipate, l'assenza di servizi efficienti alla città, gli sprechi che il Comune non riesce a tagliare, la continua rotazione dei dirigenti che blocca soprattutto l'area tecnica: un cocktail micidiale secondo Giulio Tantillo (nella foto) , capogruppo di Forza Italia a Sala delle Lapidi, tanto da spingerlo a chiedere all'amministrazione comunale "un vero cambiamento o in alternativa il ritorno alle urne, per il bene dei cittadini".

Giulio Tantillo-4Nei numeri è cristallizzata la fase critica che vivono le ex municipalizzate, "per lungo tempo abbandonate a se stesse - dice Tantillo - basti pensare al contratto di servizio dell'azienda di trasporto Amat, proposto e accettato con l'intera opposizione contraria perché intravedeva lo spettro del fallimento. Nonostante tutto però quel contratto fu ratificato. Oggi i numeri ci danno ragione: abbiamo un buco di circa 23 milioni di euro, che solo grazie agli accantonamenti ed a qualche contenzioso favorevole scende a 13,3 milioni".

I disallineamenti con le partecipate sono un altro dei problemi di Palazzo delle Aquile: la Rap vanta un credito di 17 milioni di euro non riconosciuto dal Comune; l'Amap di 1,7 milioni. "Oggi - sottolinea il vicepresidente del Consiglio comunale - l'amministrazione chiede sacrifici alle aziende, che dovranno operare dei tagli per far quadrare i conti. Ma bisogna tagliare gli sprechi e non i servizi essenziali". Alla voce sprechi, Tantillo inserisce i telefonini in dotazione ai dipendenti delle aziende. Ben 1.859, così suddivisi: 619 alla Rap, 442 all'Amat, 436 all'Amap, 223 all'Amg, 131 alla Sispi.

"Numeri che lasciano perplessi" aggiunge l'esponente di Forza Italia, prima di lasciare spazio all'affondo politico: "La città necessita di un rilancio. E rilanciare vuol dire cambiare, cominciando proprio da alcuni assessori che dopo un anno non sono riusciti a portare a termine gli obiettivi a loro assegnati. Anzi in alcuni settori la situazione rispetto al passato è peggiorata visibilmente. Ad aggravare il tutto c'è la continua rotazione dei dirigenti spostati da un settore all'altro, bloccando di fatto la macchina amministrativa. Succede soprattutto presso l'area tecnica, dove i dipendenti lavorano senza direttive certe".

"Continua il lento declino della città - chiosa Tantillo -. Essere capitale della cultura non equivale ad essere una città vivibile, occorre saper amministrare offrendo servizi efficienti".

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