Comune al vertice dei commercianti sui cantieri stradali: "Confronto indispensabile"

Alla riunione che si terrà nella sede di Confcommercio sarà presente l'assessore all'Urbanistica Giusto Catania, con Rfi e i responsabili del gruppo D'Agostino. Di Dio: "Serve rigoroso controllo sul rispetto dei tempi". Confesercenti attacca: "Associazioni inascoltate, danni alle imprese"

Uno dei cantieri dell'Anello ferroviario

Strade chiuse e cantieri in città: il Comune raccoglie l'appello lanciato da Confcommercio, preoccupata per l'impatto sui negozi, e comunica che parteciperà alla riunione indetta per venerdì mattina (alle 11) in via Emerico Amari. Alla riunione sarà presente l’assessore comunale all’Urbanistica e Mobilità Giusto Catania, insieme ai tecnici del Comune, a Rfi e ai responsabili del gruppo D’Agostino subentrato alla Tecnis.

"Con grande senso di responsabilità - afferma Patriza Di Dio, presidente di Confcommercio - l'amministrazione comunale ha ascoltato il nostro grido di dolore ed ha risposto con tempestività. Il drammatico momento che stanno vivendo le imprese della città, aggravato dalla presenza di sempre più numerosi cantieri stradali, rende indispensabile un immediato confronto che servirà innanzitutto a conoscere il cronoprogramma dei lavori e a consentire una adeguata programmazione alle aziende che saranno interessate dai lavori in corso, vecchi e nuovi".

Confcommercio vuole scongiurare il rischio che altre aziende siano costrette a chiudere oppure a subire disagi. "Una corretta informazione dello stato delle cose, insieme a un rigoroso controllo sul rispetto dei tempi previsti per la conclusione dei lavori, - aggiunge Di Dio - può rappresentare una boccata d’ossigeno per le imprese di questa città”.

Il primo ottobre partiranno nuovi lavori dell'Anello ferroviario in via Amari, nel tratto compreso tra via Roma e il Politeama. Lavori che si sovrapporranno a quelli già avviati da anni in via Amari e a quelli del collettore fognario. Un'ordinanza emanata dall'ufficio Traffico rivoluzionerà la viabilità nell'isolato fino al 31 luglio del 2020  "Ci domandiamo -  argomenta la presidente di Confcommercio - se questa sovrapposizione sia funzionale al bene comune della città. Come rappresentante di una importante fetta produttiva della città, mi auguro che la riunione di venerdì, aperta a tutti gli associati, rappresenti il primo passo di una intensa collaborazione che sarà utile alla collettività".

A reclamare maggiore condivisione nelle scelte anche Confesercenti, che invece contesta il Comune: "Da tempo - dice Francesca Costa, presidente dell'associazione provinciale - notiamo che tutte le decisioni assunte da questa amministrazione non vengono concordate con le associazioni di categoria, che rappresentano la vera voce del tessuto produttivo della città. Sperimentazioni, cantieri e nuovi provvedimenti prendono vita a Palermo senza alcun confronto  e danneggiano le imprese. Confesercenti Palermo dice "basta" a questa assenza di dialogo". Il vicepresidente e responsabile dell'area Commercio, Massimo Mangano, rincara la dose: "L'amministrazione non ci può eliminare o mettere in secondo piano, senza le imprese non esiste alcun centro urbano. Ciò non fa altro che incoraggiare il cittadino a recarsi nei centri commerciali, più facilmente accessibili". 

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Per il sindaco Leoluca Orlando, però, "l'amministrazione comunale è sempre stata attenta, pur in una situazione formalmente complessa legata alla responsabilità di altri enti, alla necessità di conciliare l'esigenza di portare a compimento importanti lavori pubblici per la mobilità con le esigenze degli operatori commerciali. Anche per questo, ferma restando la necessità che i lavori riprendano e proseguano senza subire ultriori ritardi ed interruzioni, è fondamentale individuare modalità di esecuzione che abbiano il minore impatto possibile sul tessuto economico della città".

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