Primo sì al bilancio, ma la coperta è corta: "Pochi fondi, in Consiglio servono correttivi"

Il documento di previsione passa in commissione Bilancio coi voti dei consiglieri di maggioranza, che non nascondono le difficoltà. "Servono scelte politiche per non mettere a rischio i servizi, soprattutto nel sociale". Appello alle opposizioni: "Obiettivi condivisi per non penalizzare i cittadini"

Palazzo delle Aquile

Il bilancio di previsione 2019 passa l'esame della commissione con i voti dei consiglieri di maggioranza. La coperta, come al solito, è corta. E non ne fanno mistero gli stessi esponenti della maggioranza, a cominciare dalla presidente della commissione Bilancio Barbara Evola. Il lavoro della commissione proseguirà con maggior lena per mettere a punto eventuali proposte di emendamento" dice Evola, che spinge affinché "le forze politiche non facciano pagare ai cittadini il prezzo più pesante".

"Il Comune - prosegue - non può andare avanti con un regime provvisorio che di fatto blocca la spesa e mette a rischio i servizi, soprattutto nel sociale. Occorre restituire uno strumento di bilancio efficace, provando con manovre condivise a utilizzare nel miglior modo possibile le poche risorse a disposizione. Adesso tocca alla politica: da qui l'esigenza di portare in Aula il bilancio di previsione ed avviare subito una discussione in Consiglio comunale che conduca alla condivisione di obiettivi strategici e all'approvazione in tempi rapidi".

Scure del governo sul bilancio: tagli per 9 milioni

Anche quest'anno il Comune è in ritardo con l'approvazione del bilancio, avendo il Consiglio sforato il termine del 31 marzo stabilito dal ministero dell'Interno. Il punto però non è tanto il ritardo, quanto la necessità di "dare ossigeno ad un bilancio asfittico". La pensano così Antonino Sala (Palermo 2022), Dario Chinnici (Pd), Sandro Terrani (Mov139): "Servono scelte politiche che oggi non trovano spazio in un bilancio prettamente tecnico, per i numerosi tagli e accantonamenti obbligatori per legge. Da domani - dicono i consiglieri di maggioranza della commissione - riprenderemo l'interlocuzione con gli uffici e con le forze politiche presenti in Consiglio comunale per portare avanti linee strategiche condivise".  

Lo stesso Terrani ammette di aver votato per "senso di responsabilità nei confronti della città", rimanendo "in allerta per la situazione economico-finanziaria delle società partecipate, che non sono assolutamente da sottovalutare. Farò sentire la mia voce affinché si possano risolvere una volta e per tutto le criticità emerse anche in questa sessione di bilancio, che vanno da Reset, Rap ed Amap. Dunque, sicuramente saranno necessari degli aggiustamenti prima che si passi al voto finale in Aula". La maggioranza cerca sponda nell'opposizione. "Durante e dopo l'approvazione del Bilancio si dovrà verificare sia nella maggioranza sia con le minoranze se ci sono le condizioni per aumentare le ore ai dipendenti con i risparmi che ci saranno grazie a quota 100".

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