Comune, bilancio a rischio squilibrio: "Aumenteranno le tasse". "No, colpiremo gli evasori"

Il sindaco Orlando ha messo nero su bianco che "le entrate tributarie dovranno aumentare del 10%". Previsti anche anche tagli alla spesa. Forello (M5S): "I cittadini avranno meno servizi e pagheranno più tasse". Replica dell'assessore Gentile: "Nessun incremento"

Palazzo delle Aquile - foto Barbara Tranchida

Per evitare di mandare in squilibrio il bilancio, nei prossimi tre anni il Comune sarà costretto ad "incrementare complessivamente del 10% le entrate tributarie ed extratributarie". A metterlo nero su bianco è una direttiva firmata dal sindaco Leoluca Orlando in vista della manovra di bilancio 2018-2020, nella quale si chiede agli assessori e ai capi area anche il "definanziamento interventi di spesa già previsti".

Nelle casse di Palazzo delle Aquile i soldi scarseggiano: bisogna così risparmiare e aumentare le entrate (dirette e indirette). "Ciò non significa tasse più salate - afferma Antonino Gentile, assessore al Bilancio - ma che dovranno pagarle quei cittadini e quelle imprese che finora non le hanno pagate. Le tasse non aumenteranno, colpiremo gli evasori". La bassa capacità di riscossione dei tributi da parte del Comune è una delle criticità sollevate dalla Corte dei conti - assieme all'incidenza dei debiti fuori bilancio e ai disallineamenti con le ex municipalizzate - che potrebbe "determinare alterazioni degli equilibri di bilancio". 

Ecco perché è necessario, si legge nella direttiva, "agire su tutte le leve per il consolidamento dei conti, incidendo sia sul lato delle entrate che delle spese". Così scrive il primo cittadino che punta a mettere in sicurezza un bilancio che ad oggi, di fatto, sicuro non è. Da qui la necessità di "redigere tempestivamente il bilancio di previsione". Nel nuovo documento contabile si dovrà intervenire "sia in termini di gettito che di cassa". Il che significa un aumento delle entrate tributarie ed extratributarie così ripartito: +4,87% nel 2018, +3,43% nel 2019 e +1,6% nel 2020. "Si tratta di aumenti legati alla lotta all'evasione - chiarisce Gentile - anche perché c'è una legge nazionale che blocca l'incremento dell'Imu, della Tosap e dell'imposta sulla pubblicità. L'unico tributo che si può 'toccare' è la Tari, ma ciò dipende dal costo del servizio, che non si può stabilire a priori. Attendiamo dalla Rap il piano economico-finanziario, solo dopo verranno determinate le tariffe".

gentile-2Di certo c'è che si dovrà tirare la cinghia per uscire da una crisi dovuta al fatto che negli ultimi cinque anni l'amministrazione comunale non è stata in grado di incamerare le entrate preventivate. Nella direttiva il sindaco stila un vero e proprio vademecum che assessori e dirigenti dovranno osservare strettamente: revisione delle procedure amministrative "per il miglioramento dell'efficienza", tagli alle spese già previste "ove possibile", ultilizzo di fondi extracomunali "per attenuare l'impatto sui servizi da erogare", razionalizzazione della spesa "attraverso elaborazioni previsionali su base pluriennale", allineamento della spesa "finanziata da entrate a destinazione vincolata". Cronoprogrammi operativi e finanziari dovranno essere prodotti entro e non oltre il 23 novembre per essere inseirti in bilancio. Come dire: non c'è tempo da perdere.

Ugo Forello Consiglio comunale 3-2"E' passato poco più di un mese dall’approvazione del bilancio 2018-2020 e quel bilancio che un mese fa risultava in equilibrio richiede una rivisitazione" annota Ugo Forello, capogruppo del M5S in Consiglio comunale e componente della commissione Bilancio, che mette il sindaco Orlando di fronte al fatto compiuto: "Con questa direttiva ha riconosciuto la crisi di cassa e finanziaria del Comune. Ci sarà un aumento graduale delle tasse del 10% fino al 2020 e una contestuale definanziamento degli interventi di spesa già previsti per tutti gli assessorati. Tutto ciò a scapito dei cittadini che si troveranno a pagare più tasse e a vedere sempre più ridotti qualità e quantità dei servizi pubblici".

"Avevamo votato contro il bilancio - conclude Forello, che per primo ha reso nota la direttiva del sindaco - sottolineando le criticità che adesso emergono con forza: gli elevati volumi di residui attivi e passivi; la preoccupante situazione economica delle partecipate; l'alta incidenza dei debiti fuori bilancio. Inoltre, avevamo anche denunciato quanto fosse inverosimile che per l’anno 2017 venisse stimato un recupero dagli anni precedenti di Tari-Tarsu-Tares di 48,8 milioni contro i 13,5 milioni dell’esercizio 2016".

La direttiva del sindaco (file Pdf)

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Commenti (3)

  • Che vergogna!

  • Quindi palermitani, per colpa degli evasori, dei furbi, e dei politici ladri, voi dovete pagare!!!!!

    • Questo è quello che voglion far credere alla massa.

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