Il Comune stabilizza i precari, Ale Ugl Sicilia: "Asu figli di un Dio minore"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"“Nell’esprimere la nostra soddisfazione per la stabilizzazione dei circa 600 lavoratori precari del Comune di Palermo, non possiamo non prendere atto, con tanta amarezza, che i 112 lavoratori Asu sono figli di un dio minore per il sindaco Leoluca Orlando, l’amministrazione tutta nonché le organizzazioni sindacali che hanno firmato l’accordo. Assurda e vergognosa la loro affermazione corale di aver chiuso la pagina del precariato"”. Lo dicono in una nota i segretari regionali dell’Ale Ugl Sicilia, Vito Sardo e Mario Mingrino.

"Eppure – aggiungono i sindacalisti – anche gli Asu svolgono importanti mansioni che garantiscono il funzionamento degli uffici comunali, l’erogazione dei servizi ai cittadini e alle imprese. Anche loro quindi hanno diritto alla stabilizzazione. Ci saremmo aspettati un’attenzione maggiore. L’amministrazione, con proprio atto deliberativo, aveva preso l'impegno di stabilizzarli già a partire da aprile 2018, ma ad oggi, non solo l'impegno non è stato rispettato, ma si fa finta che non esistano. Ci auguriamo – concludono Sardo e Mingrino – che l’amministrazione, presa dall'euforia, abbia solo commesso un errore di comunicazione ed inizi ad impegnarsi seriamente, riconoscendo agli Asu i loro diritti e la loro dignità di lavoratori mediante la  stabilizzazione".

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