Il Comune "risponde" alla Corte dei Conti: sì ai correttivi per i bilanci 2015 e 2016

Approvata la delibera con le norme sollecitate dalla magistratura contabile. La presidente della commissione Bilancio Barbara Evola: "Concreta risposta a quanti hanno gridato al tracollo"

Barbara EVola, presidente commissione Bilancio

Il Consiglio comunale ha approvato la delibera con i correttivi chiesti dalla Corte dei Conti. Si tratta di misure, sollecitate dalla magistratura contabile, per i bilanci consuntivi 2015 e 2016. In un dossier di 98 pagine, i giudici avevano messo nero su bianco "anomalie e incongruenze in grado, ove confermate, di compromettere la veridicità e l'attendibilità del risultato di amministrazione".

Secondo Barbara Evola, presidente della commissione Bilancio: "E' una concreta risposta a quanti in occasione di ogni dibattito relativo a un atto di bilancio hanno gridato al tracollo. Il Comune di Palermo, fra difficoltà che nessuno ha mai nascosto, mostra una solidità di base invece che è un segnale importante. Basta guardare al dissesto gravissimo del Comune di Catania per cogliere la differenza profonda che sussiste anche, ad esempio, nella gestione dei fondi a disposizione. Sottolineo infatti come di fronte ai rilievi dalla Corte dei Conti,  l'Amministrazione ha immediatamente reagito, mettendo in campo azioni che stanno mostrando già la loro efficacia, come la lotta all'evasione fiscale. E' una precisa linea politica, che da una parte vuole mantenere solidità attraverso gli equilibri dei conti del Comune e dall'altra cerca di non sacrificare i servizi alle cittadine ed ai cittadini. Nella selva di accantonamenti e armonizzazioni contabili previsti dalla normativa i servizi rischiano di sparire".

“La delibera recepisce le indicazioni della Corte dei Conti e accelera processi già in atto ma per i quali la magistratura contabile aveva chiesto tempi più rapidi. Un provvedimento  - dice Toni Sala, capogruppo 2022 - che si inserisce all’interno di un quadro più ampio e che comprende anche le manovre finanziarie già approvate e il consolidato 2017, su cui i revisori hanno dato parere positivo: tante tessere di un mosaico più ampio che ci consegna un Comune dai conti in ordine e ormai in sicurezza, grazie anche al Fondo crediti di dubbia esigibilità. Il lavoro del Consiglio comunale adesso, però, deve vertere su un altro punto: scongiurato qualsiasi rischio di default finanziario delle partecipate, bisogna evitare il default funzionale del Comune liberando risorse che possano servire a riattivare i concorsi e a rivedere i contratti di servizio con le aziende. Dobbiamo migliorare la capacità di riscossione dell’ente, mettere a frutto il patrimonio immobiliare impiegando al meglio i beni pubblici, smaltire le pratiche edilizie arretrate che comportano introiti certi per le casse dell’amministrazione e, in prospettiva, sbloccare altri provvedimenti come il piano pubblicità da cui potrebbero provenire altre risorse”.

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