Finanziaria, impugnate 80 norme Ars a rischio scioglimento

Il commissario dello stato ha così cassato l'architrave del bilancio, creando un buco di 900 milioni. Necessaria una nuova legge entro il 30 aprile. Lombardo: "Adotteremo tutte le misure necessarie"

Redazione 26 aprile 2012

L'Assemblea regionale siciliana a rischio scioglimento. Il commissario dello Stato, Carmelo Aronica, ha impugnato ben 80 norme della finanziaria approvata dall'Ars nei giorni scorsi. Cassata l'architrave del bilancio, l’Assemblea regionale sarà costretta a rimettere mano alla legge di stabilità e varare in soli quattro giorni  un nuova legge, altrimenti verrà commissariata. Il  buco creato dalle norme impugnate è di circa 900 milioni di euro. L'Assemblea potrebbe riunirsi già nelle prossime ore: il 30 aprile infatti scade l'esercizio provvisorio, cui il governo ha fatto ricorso per quattro mesi  - limite previsto per Statuto - in attesa di varare la legge di stabilità. Le norme impugnate che mettono a rischio l'intero bilancio sono quelle che prevedono accantonamenti negativi per 192 milioni di euro, che il governo ha previsto di coprire con le entrate derivanti dalla valorizzazione di parte del patrimonio immobiliare pubblico e in minima parte dalla vendita dei biglietti d'ingresso in parchi e riserve. La scure del commissario è caduta anche sulla posta negativo per 343 milioni, fondi che l'esecutivo prevede di recuperare dalla trattativa col governo centrale sul federalismo fiscale.

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In particolare si tratta di somme a copertura di una parte della spesa sanitaria, risorse attinte dai fondi Fas, il cui utilizzo temporaneo è stato autorizzato dallo Stato.  Disco rosso anche per la norma che autorizza l'accensione di un mutuo di 558 milioni. “L'impugnativa del Commissario dello Stato è la inevitabile conseguenza di un modo di procedere dell'Assemblea Regionale privo di armonia. Avevamo presentato una finanziaria organica, ma si è preferito procedere in un modo che possiamo definire alluvionale”, dichiarano il presidente della Regione, Raffaele Lombardo e l'assessore per l'Economia, Gaetano Armao. “Le proposte formulate dal Governo, nelle sue numerose formulazioni, erano sempre dentro una visione del contesto economico e finanziario regionale in grado di coniugare rigore e sviluppo -aggiungono - L'accelerazione verificatasi nella notte finale e le spinte da parte, purtroppo, di più di un deputato di tutti i gruppi, nessuno escluso, hanno prodotto uno stravolgimento non solo di singole norme, ma soprattutto – concludono - della coerenza del testo della finanziaria che teneva in conto anche delle proposte positive giunte dai gruppi parlamentari”. Il governatore Lombardo, intanto rassicura: “State tranquilli, adotteremo tutte le misure che è possibile adottare per evitare che si arrivi allo scioglimento dell'Assemblea regionale siciliana”.
 

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