Maxi isola ecologica, chiusura anticipata con un colpo di pennarello: furia Orlando

L'ultimo dell'anno i cittadini che si sono recati nel Centro comunale di raccolta dei rifiuti di viale dei Picciotti hanno trovato i cancelli sbarrati e la tabella degli orari modificata: dalle 7 alle 13, anziché fino alle 17. Nota del sindaco alla Rap: "Accertare responsabili e adottare provvedimenti"

La tabella degli orari corretta con adesivo e pennarello

Diventa un caso la chiusura anticipata del Centro comunale di raccolta dei rifiuti di viale dei Picciotti, avvenuta l'ultimo dell'anno. Nella tabella con gli orari di conferimento è stata corretta con adesivo e pennarello: dalle 7 alle 13, anziché fino alle 17. Alcuni utenti, giunti in viale dei Picciotti, hanno trovato sbarrato il cancello della maxi isola ecologica inaugurata venerdì scorso. Immediata è scattata la segnalazione. E la foto della tabella con gli orari modificati ha fatto il giro del web.

Le proteste sono arrivate al sindaco Leoluca Orlando, che non l'ha presa bene. Tanto da scrivere di suo pugno una nota all'amministratore unico di Rap, Giuseppe Norata, con l'obiettivo di "accertare e adottare provvedimenti, anche di risoluzione del rapporto di lavoro, ove ricorrano le condizioni nei confronti di eventuali responsabili e del dirigente di riferimento".

ccr viale picciotti-2Gli accertamenti sono in corso. Sembrerebbe che la chiusura alle 13 sia dovuta a problemi organizzativi interni della Rap. Per far fronte all'emergenza rifiuti, infatti, dirigenti dell'azienda avrebbero cooptato i netturbini in servizio. Ecco perché sarebbe stata anticipata di qualche ora la chiusura del centro comunale di raccolta di viale dei Picciotti. Se però venisse appurato che si sarebbe potuto evitare tale "sacrificio", allora la musica cambierebbe.

Orlando da giorni sostiene che la Rap soffre di un "deficit organizzativo". Che, sempre secondo il sindaco, sarebbe alla base dell'emergenza rifiuti scoppiata alla vigilia di Natale. Un vero e proprio atto d'accusa contro i dirigenti della Rap, che adesso torna alla ribalta con il caso del Centro comunale di raccolta. Un'altra patata bollente per l'ex municipalizzata, alle prese con la bonifica della città. A onor del vero, in questi ultimi giorni i dipendenti della Rap non si sono risparmiati e, strada dopo strada, hanno rimosso con l'ausilio delle pale meccaniche tonnellate d'immondizia. Resta ancora molto da fare. Secondo la tempistica annunciata da Norata, sarebbe necessaria ancora un'altra settimana per tornare alla normalità.

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Commenti (3)

  • Norata, dimettiti.

  • La RAP si porta in dote le ceneri di AMIA , quindi stessi dirigenti , stesso personale e ancora peggio stessi sindacati. Tutti sanno che RAP come le altre partecipate è da sempre l'orticello dei politici di turno al potere. Ai vertici dell'azienda non interessa il bene e l'efficienza della stessa , ma soltanto come servi sciocchi fare il gioco e gli interessi di coloro che guidano l'autobus su cui tutti vorrebbero e riescono a salire a prescindere da qualsiasi requisito e/o merito.Un consiglio al sig. Sindaco, torni a pensare al tempo in cui in AMIA nomino' DG l'Ing. Gaetano Lo Cicero e Presidente del CDA Ettore Artioli , che con i dirigenti in parte ancora oggi in ruolo ,con il medesimo personale resero l'AMIA un'azienda condotta con conoscenza e cognizione e della quale si poteva essere orgogliosi.. A buon intenditore poche parole , chiarisco che nel mio passato di dipendente nulla dovevo o devo al DG ne al Presidente del CDA se non altro che un rapporto tra uomini che parlavano la stessa lingua senza alcun retaggio mentale e con in comune la voglia e il piacere di realizzarsi anche con e nel lavoro quotidiano.

  • indegni

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