Case popolari, Figuccia (Udc): "Riforma Iacp serve a semplificare le assegnazioni"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Urge rinnovare il sistema di norme che regolamentano la fruizione del patrimonio abitativo superando gli interminabili tempi di attesa per l’assegnazione degli alloggi con l’avvio di piattaforme informatiche che rendano celeri le manutenzioni ordinarie e straordinarie e che avviino l’autogestione nonché sistemi efficaci per sostenere i morosi incolpevoli". A dirlo è Vincenzo Figuccia, deputato dell’Udc all’Ars e leader del movimento Cambiamo la Sicilia, che prosegue: "Com’è noto, gli Istituti autonomi case popolari in Sicilia gestiscono 59.744 alloggi, un universo abitativo sul quale grava la scure di indebitamenti cronici e lunghissime liste d’attesa. E' necessario che la Regione dia seguito alla proposta di legge già formulata in tema di edilizia residenziale pubblica e sociale che punta a riordinare, ed allo stesso tempo semplificare, il complesso sistema".

"Il nuovo testo - dice il parlamentare regionale - prevede la soppressione degli Istituti autonomi case popolari sostituendoli con un’unica Agenzia regionale per la casa e l’abitare sociale che dovrebbe divenire una realtà vocata a garantire il diritto all'abitare dignitoso. Pertanto, nelle more che la riforma arrivi in Parlamento, spero anzitutto che ci siano le condizioni per accelerare i processi di ricostituzione delle governance in modo da sostenere gli enti ed uscire dalla fase di impasse. In secondo luogo - conclude Figuccia - chiedo al presidente Musumeci che il governo si adoperi copiosamente per riqualificare il patrimonio immobiliare di proprietà degli enti pubblici sollecitando l’impiego a fini abitativi dei beni confiscati e intervenendo altresì per la rigenerazione dei quartieri di edilizia residenziale pubblica".

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