Giustizia, Spallitta: "Si introduca attività lavorativa esterna dei detenuti”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

“Condividiamo l’iniziativa della 'Carovana per la Giustizia' che sta portando avanti il partito Radicale e le diverse Camere Penali siciliane, rivolto alla istituzione del reato di tortura e il superamento di trattamenti crudeli e anacronistici. Crediamo nella necessità di dare concreta attuazione al principio della rieducazione della pena, previsto dall’art. 27 della Costituzione, che deve essere accompagnata da una azione politica di contrasto alla povertà, come strumento indispensabile per il reinserimento sociale dei detenuti e che sicuramente è inconciliabile con possibili azioni di violenza e maltrattamento nei confronti degli stessi detenuti. Anzi nel nostro programma politico abbiamo introdotto la possibilità di attuare l’art. 21 del codice penitenziario che introduce l’attività lavorativa esterna dei detenuti, per i reati meno gravi, anche in convenzione con enti pubblici e istituzioni”. Lo affermano Nadia Spallitta e Carmelo Sardegna, responsabili dei Verdi.

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