Cantieri di servizi, il pasticcio dell'Isee 2018: a rischio esclusione i candidati ammessi

Sulla scorta delle linee guida emanate dalla Regione, il Comune chiede la certificazione dello scorso anno. Ma nel bando l'unico requisito previsto era il reddito. L'ira dei disoccupati selezionati: "Siamo già in graduatoria, perché dirlo solo adesso?" Solo in 120 circa su 980 avrebbero le carte in regola

Sui cantieri di servizi va in scena il "pasticcio" dell'Isee. Il bando per i progetti di lavoro trimestrale rivolti ai disoccupati contemplava tra i requisiti per l'accesso un reddito inferiore a 453 euro al mese: adesso invece il Comune chiede ai candidati inseriti nelle graduatorie l'Isee del 2018 (con scadenza 15 gennaio 2019).

La richiesta - messa nero su bianco in un avviso firmato dal dirigente Domenico Musacchia - arriva sette mesi dopo il bando, provocando l'ira dei disoccupati ammessi ai proggetti, che dovranno produrre il certificato entro martedì prossimo per evitare l'esclusione delle graduatorie. Una vera e propria corsa contro il tempo: a questo punto se per chi il documento ce l'ha il problema sulla carta non si pone, per chi non ce l'ha sono dolori. L'Isee del 2018, infatti, oggi non può essere rilasciato. 

La necessità di chiedere ai candidati l'Isee - o altro documento idoneo (la dichiarazione dei redditi ad esempio) - è emersa durante i controlli sulle pratiche presentate. Ad imporla è il decreto regionale contenente le linee guida per i Comuni sui cantieri di servizi. Ma non è tutto. L'Agenzia delle Entrate non avrebbe consentito al Comune i riscontri sui redditi, ma solo quelli sul valore dell'Isee. 

In base alle ultime verifiche degli uffici comunali, la maggior parte delle domande non sarebbe stata compilata correttamente. Su 980 candidati utilmente in graduatoria solo in 120 circa avrebbero le carte in regola. E dire che il Comune ne aveva già selezionati 525 su 3.772 inizialmente dichiarati idonei. I soggetti selezionati dovrebbero svolgere attività di 80 ore settimanali (per tre mesi) come assistenti custodi, giardinieri, manutentori ed educatori ambientali, in affiancamento ai dipendenti dell’amministrazione comunale.  

"Siamo stati inseriti in graduatoria e nessuno ci ha avvisato di un errore nella nostra domanda. Perché dirlo solo adesso? Nella nostra situazione ci sarebbe l'80% di chi ha presentato domanda" scrivono a PalermoToday Oscar Malesci e Vittoria Militello, marito e moglie, entrambi disoccupati con 5 figli. "Solo a Palermo può accadere che il Comune chieda di produrre un documento scaduto: una follia" afferma Concetta Amella, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale, che annuncia un'interrogazione al sindaco Orlando. "E' l'ennesimo pasticcio - prosegue - dovuto a negligenza e a scarsa attenzione nei confronti dei cittadini. Per prendere parte alla selezione pubblica, indetta il 6 agosto 2018, non era prevista nessuna certificazione particolare, fatta eccezione per un documento di identità".

Al Comune stamattina si è svolta una riunione per cercare di risolvere il pasticcio. Si provvederà a rettificare l'avviso pubblico sui cantieri di servizi, inserendo l'Isee e o altro documento idoneo. "Essendo tenuti ad effettuare tutti i controlli - fanno sapere da Palazzo delle Aquile - chi non fornirà né l'uno né l'altro, ove non rinunci ai progetti, verrà sottoposto a ispezione fiscale". 

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