Campo nomadi, ordinanza di sgombero del sindaco: per i rom case e progetti d'integrazione

Dopo il sequestro dell'area, al via fra due settimane la fuoriuscita graduale delle famiglie. Prevista l'assegnazione in deroga di immobili confiscati. Quando tutti avranno lasciato le baracche, le aziende del Comune provvederanno ad abbattimenti e pulizia. Orlando: "Basta precarietà per questa comunità di palermitani"

Il campo nomadi della Favorita

Al via lo sgombero del campo nomadi. La fuorisucita delle famiglie sarà graduale e dovrebbe concludersi entro Natale: ai rom verranno assegnati - anche in deroga - immobili confiscati che fanno parte del patrimonio comunale. Non solo case. Sono infatti previsti progetti d'integrazione e accompagnamento all'autonomia. Via via che verranno abbandonate le baracche, il Comune provvederà allo smantellamento e alla pulizia dell'area che si trova dentro il parco della Favorita.

E' questo in sistesi il contenuto di un'ordinanza "ex art. 50 e 54 del decreto legislativo 267 del 2000", cioè contingibile e urgente, firmata oggi dal sindaco Leoluca Orlando per far fronte a situazioni di pericolo imminente o attuale, relativa alla situazione del campo nomadi della Favorita. Nell’atto, il primo cittadino fa riferimento al recente provvedimento della magistratura che ha posto sotto sequestro l’area e che impone "l’adozione di un provvedimento urgente e contingibile per ragioni di sicurezza pubblica, igiene e necessità di intervenire con immediatezza per superare la situazione di degrado del territorio ed eliminare i pericoli per l’incolumità delle persone e delle famiglie residenti e garantire la dignità delle persone e la tutela dei diritti sociali e civili delle medesime".

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Con il provvedimento viene dato incarico a diversi uffici dell’amministrazione e alle aziende partecipate di agire in sinergia fra loro per avviare, fra due settimane, le procedure di fuoriuscita dei nuclei familiari presenti nel campo. Contestualmente, si provvederà alla demolizione delle baracche che si saranno liberate e alla messa in sicurezza dell’area. In particolare, il sindaco ordina al dirigente del settore Risorse immobiliari "l’immediato reperimento di immobili da destinare all’accoglienza temporanea, anche nella fase di trasferimento dei beni confiscati al patrimonio comunale per emergenza abitativa o tipologie compatibili per un numero proporzionato alle contingenze che di volta in volta emergeranno nell’ottica dell’intero svuotamento del campo, anche semplificando le procedure e autorizzando ad andare in deroga a quanto stabilito da deliberati di Giunta, e di attivare le eventuali procedure di consegna degli stessi".

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Allo stesso tempo, il dirigente dell’area della Cittadinanza Solidale è incaricato "di procedere alla presa in carico dei nuclei familiari presenti, di elaborare un progetto personalizzato per ciascuno nucleo familiare anche attraverso l’accompagnamento all’autonomia, di elaborare con immediatezza le priorità programmando le procedure di fuoriuscita graduale dei nuclei familiari e sistemazione in strutture alternative o progetti di accompagnamento, a partire dal 15esimo giorno dalla data della presente ordinanza".

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Via via che le famiglie avranno lasciato le rispettive baracche, il Coime, la Rap, la Reset, l’Amg e l’Amap dovranno procedere, rispettivamente, e ciascuno per le proprie competenze specifiche, in osservanza ai vigenti contratti di servizi ed in stretto raccordo con gli uffici di riferimento dell’amministrazione comunale all’immediato abbattimento delle baracche liberate; all’immediata pulizia e sistemazione degli spazi del campo, provvedendo contestualmente alla rimozione del materiale di risulta ed allo smaltimento delle singole componenti dei rifiuti secondo la specifica normativa rispetto alla classificazione degli stessi; alla lavorazione e messa in sicurezza dell’impianto elettrico e dei cavi elettrici volanti man mano che si procederà alle demolizioni attraverso l’installazione di impianti elettrici rimovibili; all’eliminazione delle attuali condizioni di insalubrità derivanti dagli scarichi di acque nere riversati direttamente sul terreno.

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Infine, alla Polizia Municipale è dato l’incarico di garantire la sicurezza degli spazi anche al fine di evitare l’ulteriore occupazione del campo. Ricordando che già nel Pon Metro è prevista una specifica azione di intervento sul tema, con una disponibilità di circa 900mila euro, il sindaco ha inoltre incaricato i dirigenti competenti ad accelerare tutte le procedure di attivazione e realizzazione dei "Percorsi di accompagnamento alla casa e di integrazione delle comunità Rom, Sinti, Caminanti".

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"Con questo provvedimento - afferma Orlando - vogliamo dare accelerazione ad un percorso già avviato da tempo, che ha portato negli anni a ridurre già in modo consistente la presenza dei rom all’interno del campo, permettendo a questa comunità di palermitani di abbandonare una situazione precaria ed insicura e supportando un percorso di integrazione nel tessuto cittadino. Allo stesso tempo, la definitiva dismissione del campo permetterà di restituire a fruizione pubblica un’importante area della città limitrofa alla riserva naturale di Montepellegrino, come già avvenuto con il parco urbano di Case Rocca. Grazie al Pon Metro, questo intervento potrà essere realizzato con l’utilizzo di risorse comunitarie, divenendo parte integrante di un progetto di sviluppo e coesione sociale, un progetto di sicurezza urbana integrata rivolto all’intera città e a tutta la comunità che sta già esplicando i propri benèfici effetti sul territorio".

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Dopo la raffica di reazioni alla notizia dell'ordinanza sulla chiusura del campo rom, il sindaco Leoluca Orlando e l'assessore Giuseppe Mattina puntano il dito contro "la vecchia e nuova destra", tacciata di "un inaccettabile incitamento all'odio razziale". "Leggiamo senza stupore le reazioni scomposte di alcuni esponenti della vecchia e nuova destra alla ordinanza con la quale, in modo concordato con i cittadini palermitani di etnia Rom che abitano nel campo nomadi della Favorita, abbiamo dato una accelerazione al processo di dismissione dello stesso campo. Innanzitutto non c'è stato e non ci sarà alcuno 'sgombero' - precisano Orlando e Mattina - proprio perché tutto avviene in modo concordato e all'interno di un percorso condiviso e certamente senza il ricorso ad alcuna forzatura. E poi ovviamente nessun 'canale preferenziale a danno dei palermitani' e questo per tre motivi. Il primo è che i cittadini Rom sono palermitani; il secondo è che tutto avviene grazie a risorse economiche appositamente richieste e appositamente fornite dall'Unione europea in base ad una programmazione fatta già negli anni scorsi nell'ambito delle politiche sociali e di inclusione del Comune; il terzo è che quanto avviene ed avverrà con i palermitani Rom non ferma né tantomeno pone alcun freno alle iniziative e alle politiche relative all'emergenza abitativa che coinvolgono gli altri palermitani. Ne è prova l'avvenuta consegna, solo la settimana scorsa, di due immobili a famiglie di palermitani non Rom in emergenza ed il fatto che queste assegnazioni continueranno nei prossimi giorni senza subire alcun rallentamento a seguito della ordinanza di oggi. Purtroppo da una parte della destra, di fronte alla inoppugnabile verità dei fatti ed alla lampante dimostrazione che si possono fare scelte amministrative sul tema in modo civile, viene solo un inaccettabile incitamento all'odio razziale".

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