Ribaudo: ricordi e lacrime bipartisan, “Il suo ultimo sms per capire chi era”

Dalle 15 la camera ardente del consigliere Idv a Palazzo delle Aquile. Pippo Russo pubblica l'ultimo messaggio ricevuto da Angelo. I funerali domani alle 11,30 nella chiesa di San Giuseppe dei Teatini

Niente liti o scontri a Palazzo delle Aquile. Le urla e le polemiche tra consiglieri, soprattutto in questi giorni in cui si discute del bilancio, lasciano il posto al silenzio e alla commozione. Per una volta non c’è maggioranza o opposizione. Non c’è colore politico. Tutti sono uniti nel ricordo di Angelo Ribaudo, il consigliere di Italia dei Valori che si è spento la scorsa notte dopo una lunga malattia. L’impressione è che quel che si dice di Angelo non siano le classiche frasi di circostanza per una persona scomparsa prematuramente (aveva solo 56 anni). Ma che nelle parole di chi l’ha conosciuto ci sia profonda ammirazione.

“Quando arrivava – racconta una vigilessa di servizio a Palazzo delle Aquile – salutava sempre tutti. Aveva sempre un bel sorriso ed era disponibile con tutti. Sono triste come se fosse morto un parente”. La camera ardente è stata sistemata nell’atrio di Palazzo delle Aquile, sopra la bara il vessillo del Comune. I funerali sono previsti domani mattina alle 11,30 presso la chiesa San Giuseppe dei Teatini. Alle 15 è iniziato il via vai continuo di parenti, amici, delle personalità del mondo politico, ma anche di chi non lo conosceva ed è rimasto colpito “dalla sua straordinaria umanità”. In centinaia hanno affollato la sede del Comune. Il sindaco Diego Cammarata ha sfilato davanti alla salma per due volte. Fabrizio Ferrandelli (nella foto a destra insieme ad Angelo) non si è mai mosso da lì.

Il post più toccante tra le migliaia che sono comparsi su internet e sulla sua bacheca di facebook è forse quello di Pippo Russo, segretario Idv di Palermo e portavoce regionale del partito, che sul suo blog ha scritto “il suo ultimo sms, lo pubblico per capire tutti chi era: ‘L'unico giorno del mese di maggio in cui mi sono sentito vivo è stato lunedì quando ospitando 2 classi a Sala delle Lapidi facendo il ruolo del Sindaco, i ragazzi parlavano di legalità in memoria di Falcone. Ero distrutto fisicamente ma le loro parole erano amore e io, ancora una volta, mi convinco che bene i requisiti base della politica, ma se manca l'amore, la passione per la città, è solo esercizio di potere. Nell'apprestarmi a partire domani (29 maggio) per una terapia che dovrebbe darmi indicazioni sul mio futuro immediato penso di andare con amore da e verso la mia famiglia, gli amici, la mia città e te che rappresenti ognuno di essi nel mio cuore. Scusa la lunghezza del msg ma emozioni non possono sintetizzarsi. Un bacio di speranza, di pace e amore fraterno. Angelo".

“Angelo era un amico buono e speciale – dice il senatore Idv Fabio Giambrone – e un politico di grande livello e soprattutto onesto, ma onesto veramente. L’ultima volta che l’ho visto è stato lunedì scorso, quando lo sono andato a trovare alla clinica La Maddalena, dove era ricoverato. Sentivo che dovevo andare a trovarlo, come se avessi qualche spiacevole sentore. Quando lo salutai, abbracciandomi forte mi disse: ‘Ce la faccio’. Ma purtroppo in cuor mio temevo che quella sarebbe stata l’ultima volta che l’avrei visto”.

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