La Boldrini in visita al "Malaspina": "Spero in una giustizia più veloce"

Dopo la tappa al porto di Palermo per l'arrivo di 442 migranti, il presidente della Camera si è diretta verso il carcere minorile. "Questa struttura è un fiore all'occhiello. Dobbiamo superare il sovraffollamento delle carceri, ostacolo per la riabilitazione dei detenuti"

Il presidente della Camera Laura Boldrini con Caterina Chinnici

"Questo carcere minorile è un fiore all'occhiello". Dopo la tappa al porto di Palermo per l'arrivo di 442 migranti, il presidente della Camera Laura Boldrini ha fatto visita alla struttura carceraria di via Malaspina, dove ha incontrato alcuni ragazzi detenuti: "Le autorità hanno lavorato in sinergia e dato risposte concrete. Qui ho incontrato 25 giovani che mi hanno espresso i loro timori di non farcela, di essere considerati sempre un pericolo per la società".

"In questa struttura - ha detto Laura Boldrini - i ragazzi hanno la consapevolezza di non sprecare il proprio tempo, avendo la possibilità di ricostruirsi, riabilitarsi e rieducarsi, di fare una cosa utile per se stessi, per le loro famiglie e per la società". Al margine della visita, durante la quale è anche l'incontro con Caterina Chinnici, relatore del Parlamento europeo per il progetto di legge comunitaria sui minori indagati o sotto processo, non è mancata occasione per fare un appunto sul sistema carcerario italiano: "Quella delle carceri in Italia è ancora una questione all'ordine del giorno. Il sistema ha ancora tanti problemi - ha proseguito il presidente della Camera -, mentre per quanto riguarda la giustizia minorile il nostro Paese sta dando esempio di buone pratiche su come si possono recuperare i giovani".

Altro problema, secondo quanto dichiarato dal presidente della Camera, riguarderebbe il sovraffollamento delle carceri che di fatto sarebbe un "ostacolo per la riabilitazione dei detenuti". La riforma della giustizia "vada nella direzione di rendere la nostra giustizia più efficace e veloce - ha aggiunto -, perché i tempi della giustizia italiana sono uno dei temi su cui siamo stati a volte richiamati dall'Europa, per i nostri processi che durano troppo a lungo. Serve un sistema processuale in grado di dare risposte ai cittadini in tempi utili. Il Parlamento - ha concluso - si è occupato di questa materia ed ha cercato di dare delle risposte, facendo proprio il richiamo del Capo dello Stato".

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