Bilancio, lo spettro dei tagli ai servizi e il M5S attacca: "Dati errati, consuntivo da ritirare"

Vertice delle minoranze con ragioniere e segretario generale: verso un emendamento o un ordine del giorno per superare i disallineamenti? Tantillo: "L'emorragia si doveva fermare prima, Orlando ha lavorato malissimo". Forello chiede "correzioni all'atto" e invia una segnalazione alla Corte dei conti

Palazzo delle Aquile - foto Tony Rini

Ci sono 42 milioni di euro che "ballano" nel consuntivo 2017, leggasi disallineamenti. Un fardello sui conti del Comune: storia nota, ma non ancora risolta. Il "rimedio" è riportare la cifra nel bilancio 2018-2020 e "spalmarli" nel tempo. Il che significa una sola cosa: tagliare servizi. Dove? Quali? Ancora non si sa. "Di sicuro c'è che il bilancio di previsione sarà lacrime e sangue" dice il capogruppo di Forza Italia, Giulio Tantillo, al termine dell'incontro delle minoranze con il ragioniere e il segretario generale.

Disallineamenti e crediti di dubbia esigibilità sono le voci del consuntivo che allarmano di più. La strada per superare queste criticità - riscontrate dai revisori e confermate dal ragioniere generale - è un emendamento o un ordine del giorno al consuntivo. "La Ragioneria - spiega Tantillo - ha già accantonato 28 milioni di euro, se ne devono accantonare altri 42. La situazione è drammatica. In un eventuale ordine del giorno o emendamento bisognerà indicare agli uffici dove tagliare. Lo si è fatto anche nel consuntivo 2016, ma gli uffici non hanno seguito l'input del Consiglio sui disallineamenti. Se siamo arrivati a questo punto è perché l'amministrazione non ha prestato attenzione alle Partecipate, l'emorragia si doveva fermare prima. Soprattutto il Comune non doveva approvare i bilanci delle aziende e invece lo ha fatto. Segno che Orlando e la sua Giunta hanno lavorato malissimo".

Intanto, il gruppo consiliare del M5S ha presentato richiesta formale - sotto forma di raccomandazione scritta al presidente del Consiglio comunale, al sindaco, al commissario ad acta, alla ragioneria generale e al settore delle Partecipate - "di rinvio o di ritiro della deliberazione sul rendiconto 2017 all’amministrazione per apportare le opportune e necessarie correzioni". Nel documento inoltre si legge: "Palesandosi, però, possibili profili di errori, omissioni e di irregolarità contabile nella redazione del rendiconto 2017 che sono idonei ad alterarne le risultanze di gestione, alla luce della documentazione che qui si allega, si ritiene opportuno inviare gli atti alla Corte dei Conti".

Ugo Forello-5Il capogruppo dei pentastellati, Ugo Forello, focalizza l'attenzione sulle partite "dare-avere" tra Comune e Amat. Non solo disallineamenti, ma soprattutto sulle somme erogate per chilometri non percorsi che adesso l'amministrazione chiede indietro. C'è "un quadro non fedele della situazione reale. I dati che emergerebbero dal rendiconto - prosegue Forello - sono contraddittori e manifestano ancora una volta l'incapacità del Comune di Palermo di mettere in campo un'azione unitaria e condivisa con le sue partecipate. Ci vuole uno sforzo costruttivo e d'impegno da parte di tutte le forze politiche, coadiuvate degli uffici comunali. Non sarà mai possibile, infatti, progettare in modo adeguato il presente e il futuro della nostra città se non si è fatto ordine sul passato. Ritengo sia di fondamentale importanza fare chiarezza".

Chiarezza che auspica anche Marianna Caronia (gruppo Misto): "Bisogna mettere un punto fermo sulle modalità di allineamento dei conti entro il 31 dicembre prossimo. La valutazione del documento economico-finanziario passa da un'operazione che dica chiaramente come coprire i disallinemanti". Tra le fila della maggioranza c'è maggiore propensione ad un ordine del giorno, anziché emendare una delibera che ha avuto tutti i sigilli. Sabrina Figuccia, consigliere dell'Udc, però insiste: "Il parere 'non positivo' dei revisori era un chiaro segno di una grave disfunzione interna al Comune. Siamo di fronte ad una situazione che non può più essere governata e sono convinta che sia dunque necessario consegnare il bilancio e con esso le sorti della nostra città al commissario ad acta, che non avrà nulla a che fare con larghe intese ed accordi di vario genere sulla pelle dei palermitani".

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Commenti (3)

  • solitamente si tagliano i servizi che vengono erogati, considerato che a Palermo c'è il nulla....dovranno per forza procedere a tagliare quelli che si intascano

  • Considerato che i trasporti Nn funzionano, idem llluminazione , Rifiuti, spazzamennto inesistente , ville e giardini abbandonati basterebbe eliminare le spese per questi servizi inesistenti ..tanto Peggio di così!!!

  • La si può girare come si vuole, ma ormai la frittata è fatta.

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