Concorso autisti all'Amat: avanti col bando, ma la scadenza viene rinviata a data da destinarsi

Necessario il "differimento del termine finale": il segretario generale mette una pezza "all'intempestiva pubblicazione" in Gazzetta. La selezione resta aperta sine die in attesa del piano di risanamento aziendale, finanziario e del programma delle assunzioni

Il concorso per il reclutamento di 100 autisti all'Amat va avanti, ma il bando rimarrà aperto fino a quando non sarà approvato il piano di risanamento aziendale, quello finanziario e il programma delle assunzioni. 

Dopo le polemiche scoppiate in Consiglio comunale - con le opposizioni che hanno contestato la fuga in avanti dell'Amat, che ha già proceduto alla pubblicazione del bando in Gazzetta ufficiale - ci pensa il segretario generale Antonio Le Donne a metterci una pezza. Lo fa con una decisione salomonica, che a conti fatti mette d'accordo tutti: l'azienda, che ha accelerato i tempi per l'emissione del bando mettendo a rischio la procedura di selezione; e il Consiglio, che ne aveva chiesto il ritiro sottolineando di essere stato esautorato nell'esercizio del considdetto controllo analogo. 

In pratica, scrive Le Donne nel suo parere sulle assunzioni all'Amat, pur mantenendo il "termine iniziale del bando già pubblicato onde salvaguardare l'operato dell'azienda", è necessario il "differimento del termine finale". In sostanza, la scadenza per la presentazione delle domande - inizialmente fissata il 19 agosto prossimo - viene rinviata sine die. E cioè fino a quando non si concretizza "l'adozione degli atti pretermessi (omessi, ndr) dall'intempestiva pubblicazione del bando (piano finanziario, programma delle assunzioni ecc...)".

In questo modo, Le Donne (che ricopre anche il ruolo di direttore generale del Comune) ritiene "di poter conseguire la salvaguardia del comune interesse sia al mantenimento degli atti e sia al ripristino della loro legittima sequenza logico-temporale". L'Amat, società in house del Comune, non avrebbe potuto dare il via libera alla selezione. Perché, spiega in ultima battuta il segretario generale, "sussiste una sorta di doppio livello decisionale secondo il quale l'adozione dell'atto conclusivo da parte dell'azienda in house è successivo all'adozione di un atto autorizzativo da parte degli organi comunali competenti per funzione e per materia".

Con questo intervento il bando è comunque salvo. Tanto che in via Roccazzo tirano un sospiro di sollievo e, da ambienti vicini all'amministratore unico Michele Cimino, trapela che "si tratta pur sempre di una vittoria in quanto il bando va avanti e non sarà ritirato".

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