Bagheria, il Movimento 5 Stelle e la democrazia partecipata

Con la nuova amministrazione gli atti e le procedure sono così trasparenti che non si vedono! E se serve non comunicare per fare partecipare meno associazioni, non si comunica.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Oggi denunciamo un fatto gravissimo che sottoporremo agli organi preposti per una valutazione più approfondita. Il Comune di Bagheria deve assegnare la quota del 2 per cento dell'irpef comunale per progetti culturali presentati da associazioni del territorio. Il Regolamento, chiamato improvvidamente "bilancio partecipato", prevede che le associazioni del territorio possano presentare dei progetti e ottenere un finanziamento. Il regolamento prevede anche che sia data comunicazione dell'avviso pubblico, in modo che sia garantita la più ampia partecipazione alle associazioni del territorio. Contrariamente a quanto indica il maldestro regolamento, l'assessore Vella e il sindaco Tripoli hanno ritenuto di non dover comunicare alla cittadinanza e alle associazioni questa opportunità. Risultato: sono pervenute due soli progetti. In sostanza si tratta della brutta copia del progetto di democrazia partecipata organizzato l'anno scorso, solo che quest'anno la partecipazione latita. Non solo perché all'Amministrazione è venuta la brillante idea di far votare solo dalle 16 alle 18.30 del 7 agosto, ma soprattutto perché i partecipanti sono solo due. L'avviso è stato pubblicato in sordina i primi di luglio. Zitto tu e zitto io! Non si sa infatti neanche quanti saranno i destinatari di queste somme né a quanto ammonteranno le somme da attribuire, valuterà l'amministrazione in seguito alla votazione (altra anomalia del regolamento). Riteniamo che questa procedura sia stata gestita volutamente con poca trasparenza, e non sia stato dato tempo e possibilità alle associazioni del territorio di presentare una proposta per progetti culturali. Un danno per le associazioni e per tutti i cittadini.

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