Zone franche montane in stand by aspettando Roma, Miccichè: "Parlamento approvi la legge"

La norma varata dall'Ars prevede agevolazioni fiscali per i Comuni montani per evitare un ulteriore spopolamento delle oltre 130 aree interne con meno di 15 mila abitanti

"E’ necessario che il Parlamento nazionale approvi subito la legge voto sulle Zone franche montane, che l’Ars ha esitato a dicembre scorso. Una norma che prevede agevolazioni fiscali per i Comuni montani, al fine di evitare un ulteriore spopolamento delle oltre 130 aree interne con meno di 15 mila abitanti e a 500 metri sul livello del mare, e crearvi nuove condizioni di sviluppo". Il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè, intervenendo a un convegno sulle Zone franche montane, è tornato a pungolare il governo nazionale.

Secondo il numero uno di Sala d'Ercole "il futuro delle aree di montagna è nelle mani dello Stato e tutti ci dobbiamo impegnare, io per primo, affinché il Parlamento dia il via libera alla norma approvata".

Ars, approvato il ddl per le zone franche montane

All'incontro, oltre ai relatori Riccardo Compagnino, Angelo Cuva e Antonio Rini e al giornalista Francesco Mercadante che ha moderato il tavolo tecnico, era presente la vicepresidente dell'Assemblea regionale Angela Foti. In aula oltre 80 sindaci delle Zone franche montane, i senatori del M5S Antonella Campagna, Fabrizio Trentacoste e Pietro Lorefice, i deputati pentastellati Filippo Perconti e Rosalba Cimino e l'onorevole Alessandro Pagano della Lega Sud.

"Le zone franche montane sono vitali - ha spiegato il coordinatore Vincenzo Lapunzina - per il futuro degli operatori economici dei 132 Comuni e che sono insediati oltre i 500 metri sopra il livello del mare. E per gli oltre 490 mila resilienti delle aree montane della Sicilia. Rivendichiamo con determinazione - ha proseguito - il diritto di risiedere in montagna. Stato e Regione Siciliana devono immediatamente rispondere con atti concreti al grido d'allarme lanciato trasversalmente nel tavolo operativo di oggi. Entro i prossimi 15 giorni occuperemo un altro luogo e non ci sposteremo fino a quando non otterremo risposte esaurienti corredati da atti".

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Nel corso dei lavori, l'avvocato Filippo Marciante, componente della commissione paritetica Stato-Regione, ha dato la disponibilità a nome di tutta la Commissione paritetica, regionale e statale, ad attenzionare il problema e incontrare una delegazione del comitato e dei Sindaci. L'assessore Toto Cordaro, delegato all'incontro dal presidente della Regione Nello Musumeci, ha assicurato che il governo siciliano è accanto al Comitato e ai sindaci e auspica che il percorso legislativo si definisca nel più breve tempo possibile, in quanto le rivendicazioni sono coerenti col programma di governo.

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