"Preservativi gratis e più medici non obiettori", all'Ars una legge per la "maternità consapevole"

Previste anche attività di supporto psicologico pre e post parto o post aborto. Il disegno di legge è stato presentato da Claudio Fava: "Nella nostra regione oltre l’87% dei ginecologi si dichiara obiettore mentre cresce il numero delle gravidanze indesiderate"

Claudio Fava

“In questi mesi stiamo assistendo a un generale attacco ai diritti, compreso quello alla salute. Un attacco che colpisce soprattutto le donne. È il caso della mancata applicazione della legge 194, resa monca dall’esorbitante numero di obiettori e dalla mancanza di interventi per una maternità consapevole, con conseguenze spesso drammatiche per la salute delle donne stesse". E' quanto afferma Claudio Fava, che ha presentato all'Ars un disegno di legge per una "maternità e paternità consapevole". Il disegno di legge propone un'organizzazione delle strutture sanitarie pubbliche e del privato accreditato che garantisca la presenza di personale medico "non obiettore". Accanto a questo, la proposta di Fava prevede attività di informazione ed educazione sessuale, supporto psicologico pre e post parto o post aborto, la distribuzione gratuita di profilattici e anticoncezionali.

"Dovranno essere predisposte - si legge nel ddl - misure di supporto, anche psicologico e psicoterapeutico, attraverso personale specializzato, per la predisposizione di percorsi di accompagnamento e sostegno psicologico, con particolare attenzione alla prevenzione e al trattamento di fenomeni depressivi, sia legati alla gravidanza che al post-aborto e post-partum. Dovrà essere prevista la Ssomministrazione di dispositivi anticoncezionali, ormonali e non ormonali, in tutti i presidi ospedalieri e nei consultori, con l'Inserimento di detti presidi nell'elenco delle forniture obbligatorie per farmacie ospedaliere e comunali e la previsione della loro somministrazione gratuita per le donne al di sotto dei 26 anni di età, per tutte le  donne in condizione economiche svantaggiate, nel post aborto (entro 24 mesi dall’intervento) e nel post-partum (entro 12 mesi dal parto)".

Per Fava, "i dati ci dicono che nella nostra regione oltre l’87% dei ginecologi si dichiara obiettore mentre cresce il numero delle gravidanze indesiderate soprattutto tra giovani e giovanissimi. Non c’è più tempo da perdere con ipocrisie e falsi moralismi, servono strumenti legislativi a livello regionale”.

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