Ars, primo via libera alla Finanziaria: il testo approda in Aula

I documenti contabili hanno ottenuto l'approvazione in commissione Bilancio nonostante il voto contrario delle opposizioni. Il Pd: "Manovra lacrime e sangue". L'assessore all'Economia Armao: "Pesa l'enorme disavanzo che viene dalla precedente gestione". Intanto domani scade l'esercizio provvisorio

Il via libera della commissione Bilancio è arrivato nella notte. La manovra finanziaria è stata approvata nonostante il voto contrario delle opposizioni. L'iter prevede che oggi si riunisca la conferenza dei capigruppo, quindi il testo sarà incardinato in aula per l'esame definitivo. Una marcia serrata, anche perchè domani scade l'esercizio provvisorio.

Il testo che ha ottenuto il via libera è frutto della riscrittura fatta nel finesettimana dagli uffici. La versione precedente è di fatto stata stravolta - con il taglio di molte spese - perchè gran parte delle norme facevano affidamento su risorse che serviranno invece a pagare il disavanzo da 2 miliardi e 143 milioni relativo agli anni 2016 e 2017 lasciato in eredità dal governo precedente.

Fortemente contrario il Partito democratico, che nella dichiarazione di voto ha definito la manovra "di lacrime e sangue per la Sicilia". "Una manovra finanziaria difficile - commenta su Facebook l'assessore all'Economia Gaetano Armao - sulla quale pesa il ripianamento di un enorme disavanzo che viene dalla precedente gestione, ma che contiene disposizioni innovative. Andiamo avanti pronti per l’approvazione in Parlamento entro gennaio".

“Una finanziaria senza soldi di un governo senza idee, che continua navigare a vista in un mare in sempre più tempestoso”. per Sunseri, Tancredi e Zito, deputati 5 stelle della commissione Bilancio dell’Ars. “Come sempre - dice Sunseri - si lavora nel cuore della notte e con emendamenti arrivati all’ultimo minuto, che non c’è nemmeno il tempo di esaminare. È una manovra completamente bloccata dal pronunciamento della Corte dei Conti, senza che questo governo abbia pensato minimamente a come correre ai ripari e a soluzioni che  vadano oltre lo spalmare il disavanzo negli anni.  È ovvio, comunque, che la vera Finanziaria sarà il collegato”. “Questa manovra – afferma il capogruppo Francesco Cappello – è solo di facciata. Musumeci vuole portarla a casa entro il 31 gennaio per poter dire di aver usufruito di un solo mese di esercizio provvisorio e salvare la faccia con la stampa, cui aveva annunciato in pompa magna che avrebbe varato la Finanziaria entro dicembre scorso. Ci dispiace deluderlo, non è sbolognando ai siciliani un contenitore vuoto che riuscirà nell’operazione”.


 

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