Ars, il taglio dei vitalizi è legge (tra le polemiche): riduzioni del 9, 14 e 19 per cento

Norma approvata con 38 voti a favore, un contrario e due astenuti. Entusiasta Miccichè: "Sfido a trovare una regione che abbia fatto meglio di noi". Cauto Musumeci: "Io sarei andato appena oltre". I 5 Stelle parlano di "legge truffa" e Figuccia denuncia "trasversalità e inciuci"

Palazzo dei Normanni, sede dell'Ars

La Sicilia si adegua alle altre regioni e vara il taglio dei vitalizi. L'Assemblea regionale ha approvato il ddl, non senza polemiche, nella tarda serata di ieri. Un sì con 38 voti a favore, un contrario (Vincenzo Figuccia dell'Udc) e due astenuti. I Cinquestelle hanno alzato i tesserini, non votando quella che in più occasioni hanno definito "una legge truffa". Previsto un taglio progressivo, non più il 9 per cento lineare ma il 9 per cento per gli assegni diretti e di reversibilità entro i 37 mila euro annui, del 14 per cento per quelli sopra questa cifra, e del 19 per cento per i vitalizi sopra i 60 mila euro. Taglio che durerà soltanto per 5 anni.  

Toni trionfali dal presidente dell'Ars, Gianfranco Miccichè: "La legge consegna alla Sicilia il podio tra le regioni italiane. Dal punto di vista del risparmio, con un taglio annuo di 2 milioni di euro e 10 milioni di euro in cinque anni, siamo senza alcun dubbio i primi in Italia. Sfido chi ha vissuto sulla pelle dell'immagine della Sicilia a trovare una regione che abbia fatto meglio di noi. I siciliani, sbeffeggiati, insultati e denigrati per mesi, aspettano adesso le scuse di coloro che ci tacciavano di essere spreconi".  

Più cauto, molto, il presidente della Regione Nello Musumeci. "Rispetto alla proposta originaria, il taglio dei vitalizi approvato ieri dall'Ars è un passo avanti - dice -. Io sarei andato appena oltre ma prendo atto del fatto che il pPrlamento ha voluto risolvere un problema assai serio, soprattutto sul piano etico. Fra cinque anni ci sarà un'altra assemblea che adotterà altre decisioni".

"Si è toccata una delle pagine più buie della storia di questa Regione", tuona il capogruppo del Movimento 5 Stelle all'Ars Francesco Cappello. "Si dovevano tagliare i vitalizi - dice - invece si sono aumentate le pensioni. Evidentemente, quando si toccano gli interessi di chi domani dovrà percepire il vitalizio, perché in gran parte il parlamento regionale è formato da persone che dovranno percepirlo, nessuno ha voluto dare un taglio a un privilegio personale. Quello che ha fatto questo parlamento è semplicemente produrre una legge che favorisce pochi e a spese di 5 milioni di siciliani". 

Ma anche contro il Movimento si schiera Figuccia. "Come volevasi dimostrare - attacca - alla fine anche il Movimento 5 Stelle getta la maschera e con una trasversalità da Miccichè alla maggioranza fino all'ultimo degli uomini dell'opposizione, tra astensioni e voti favorevoli, il disegno di legge sul taglio dei vitalizi passa con un misero taglio del 9%, modificato con piccoli stratagemmi. La posizione di Miccichè era nota a tutti: per difendere i vitalizi di pochi si sacrifica il bene di tutti. Ai 5Stelle dico che auspico che la determinazione della commissione regolamento che ha previsto l'ingresso di un deputato del Movimento 5 Stelle a sostituzione del viceministro Cancellieri che lascia il Parlamento regionale, sia soltanto una coincidenza. In una trasversalità e in un inciucio che coinvolge tutto il Parlamento, passa così il testo con il mio solo voto contrario. Vergogna a tutti".  

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