Arresti sanità, Aricò: "Ribadita l'impermeabilità del governo Musumeci al malaffare"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Dall'operazione della guardia di finanza su alcuni esponenti della Sanità siciliana emerge per l'ennesima volta l'impermeabilità del governo Musumeci al malaffare. Gli epiteti ingiuriosi nei confronti dell'assessore Ruggero Razza, definito un 'bambino da levare dai co***', sono la plastica rappresentazione di quanto da taluni sia temuta ed avversata l'operazione di trasparenza e legalità condotta da questo governo regionale nel mondo della Sanità. Rispediamo al mittente, pertanto, le vergognose strumentalizzazioni politiche di M5S e Pd che per l'ennesima volta mistificano la realtà dei fatti". Lo afferma il capogruppo all'Ars di DiventeràBellissima, Alessandro Aricò, aggiungendo: "Peraltro, è evidente che l'accostamento fatto dal neo segretario regionale del Pd tra l'operazione della guardia di finanza e la gestione dell'emergenza Coronavirus in Sicilia sia intellettualmente disonesto, fantasioso e privo di qualsivoglia senso del pudore. Anche nella gestione della pandemia, infatti, il governo Musumeci e l'assessorato guidato da Razza hanno ottenuto nonostante le inevitabili difficoltà ottimi risultati, arginando il diffondersi del contagio in Sicilia e facendo sì che nei nostri ospedali siano stati curati con successo anche pazienti provenienti dal nord Italia".

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