Comune, dal Consiglio arriva il via libera al Piano particolareggiato Trabucco

La delibera, datata 1997, è stata approvata con i voti della maggioranza di Orlando più quello del consigliere Calì (Noi con Salvini). Adesso la parola passa alla Regione. Critiche le opposizioni: "Molti dubbi non fugati"

Sala delle Lapidi

Sala delle Lapidi dice sì al piano particolareggiato di via Trabucco. La delibera è stata approvata con i voti del Mov139, la maggioranza che in Aula sostiene l’amministrazione Orlando, più quello del consigliere Giorgio Calì (Noi con Salvini). Per un totale di 20 favorevoli, 14 contrari e 2 astenuti. Dopo un iter travagliato, il piano (datato 1997) passa l’esame del Consiglio comunale. Per renderlo operativo però serve l’approvazione della Regione, perché si tratta di una variante urbanistica.

La superficie interessata è di 43 mila metri quadrati, vicino all’ospedale Cervello. Le attività commerciali previste sarebbero un supermercato, una rivendita all’ingrosso di computer e un’autorimessa di camion (quest’ultima già esistente). Le aziende interessate – Eurospin, Imm srl, Autocamion – hanno individuato i lotti in un’area D2 (area industriale da pianificare, destinata a commercio). Alcuni lotti però sono inferiori allo standard minimo (3mila metri quadri) stabilito dai cosiddetti piani d’ambito. Ma non è tutto. A ridosso dell’area ci sono alcune abitazioni e non tutte sarebbero in regola. In base alle verifiche effettuate dal Comune, 5 case sarebbero abusive; ed altre 5 con una procedura di sanatoria in corso. Alcuni degli immobili c’erano prim’ancora che si facesse il Piano regolatore generale (Prg).

Nella delibera viene affermato che la presenza di edilizia residenziale non è in conflitto con le modalità di attuazione delle zone D2. Tuttavia, l’apertura di una strada a servizio delle attività commerciali (prevista dal piano particolareggiato) andrebbe ad “intercettare” una striscia di terreno che ricade in prossimità delle case. Con buona pace dei residenti che, a torto o a ragione (a stabilirlo saranno gli enti preposti), si sono schierati contro l’attuazione del piano. Proprio per una serie di osservazioni presentate da residenti e associazioni, la delibera adottata dal Consiglio comunale nel 2013 è tornata indietro agli uffici. Che inizialmente non hanno fatto le dovute controdeduzioni, rallentando così il percorso dell’atto. Successivamente, la delibera è stata ripresentata. Un lungo tira e molla che ha indotto gli imprenditori anche a diffidare il Comune.

Tra ieri e oggi le ultime due puntate di questa telenovela. Prima lo stop per mancanza del numero legale – su iniziativa della vicepresidente Nadia Spallitta, che ha chiesto al Pd di uscire dall’Aula – adesso la "fumata bianca". L'ok di Sala delle Lapidi però non basta. Come detto, serve anche il via libera della Regione (nella fattispecie l’assessorato al Territorio). "Il piano non sarebbe dotato di valutazione ambientale, anche se è una variante", attacca la Spallitta (Pd), che ha presentato un parere al segretario generale. “I singoli lotti del piano – aggiunge la vicepresidente del Consiglio – invece di essere tutti uguali e pari a 3 mila metri quadrati (standard minimo per attività produttive che necessitano di servizi, impianti e parcheggi) sono di 400, 600 e 1.000 metri quadri ecc... Inoltre, pur essendo una variante su area vasta, non sono stati acquisiti i pareri Via-Vas, obbligatori in costanza di una variante”. Gli uffici però stasera in Aula hanno chiarito che l’atto sarebbe escluso da questi pareri. "Auspico – ribatte la Spallitta – che la Regione verifichi queste criticità e rimandi indietro il piano".

Secondo Giulio Tantillo, capogruppo di Forza Italia, che ha votato “no” alla delibera, “è stato un errore aver adottato il piano nel 2013. I proprietari che hanno lotti superiori a 3 mila metri quadri hanno acquisito un diritto che il Consiglio gli ha riconosciuto. Ritengo comunque che sia importante, prima di attuare il piano particolareggiato, che venga costruita la strada che collega via Roentgen con viale Regione siciliana". Di segno opposto il commento di Pierpaolo La Commare (Mov139): "Ha finalmente termine una vicenda iniziata nel 2013, sulla quale si è registrato un dibattito spesso confuso e fuorviante. In buona sostanza, il Consiglio comunale è riuscito ancora una volta, seppur con ritardo determinato da alcune opposizioni a dare esito ad una legittima istanza dei cittadini. Auspico che sia il primo di una lunga serie di atti che ancora attendono risposta".

"Abbiamo votato contro - dicono Filippo Occhipinti e Gaspare Lo Nigro (Movimenti Civici) - perché non sono state esaustive le risposte degli uffici soprattutto in riferimento ai presunti abusi edilizi all’interno dell’area". Risposte che invece "sono state esaustive" per il consigliere Calì. "Il consiglio comunale, con il voto contrario del Pd, ha approvato il piano Trabucco che prevede anche la possibile nascita dell’ennesimo supermercato a Palermo. Una scelta scellerata che mostra chiaramente da quale parte stia l’amministrazione Orlando, a favore della grande distribuzione e contro i piccoli commercianti e i residenti. Con questa variante avremo una commistione fra edilizia residenziale e attività industriali, anche perché il Comune non sa di preciso se le case presenti, che non sono poche, siano autorizzate o meno", conclude il vicecapogruppo del Pd Sandro Leonardi.

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