Appello di Orlando agli italiani: "Siate partigiani della Costituzione, Salvini pericolo per la democrazia"

La Giunta approva un documento in difesa dei diritti. L'invito del Comune a sindaci e cittadini arriva alla vigilia della visita del ministro dell’Interno in Sicilia in occasione della festa della Liberazione: "Dal Governo atti che aprono a scenari inquietanti per il futuro del nostro Paese"

Un invito ad essere “partigiani della Costituzione”, per salvaguardare libertà e democrazia. A lanciarlo è la Giunta comunale attraverso un atto, approvato all’unanimità, che il sindaco Leoluca Orlando invierà a tutti i primi cittadini d’Italia, all’Anpi, ai vertici delle istituzioni nazionali ed europee. L’appello arriva alla vigilia della visita del ministro dell’Interno Matteo Salvini in Sicilia. “Non è un caso” sottolinea Orlando, che domani leggerà il testo (due pagine dattiloscritte) in occasione delle celebrazioni della festa della Liberazione al giardino Inglese. “Salvini – aggiunge il sindaco – è un pericolo per la democrazia, ma alla fine perderà”. 

Il vicepremier, mai citato esplicitamente nel documento, è il principale obiettivo di Orlando, che chiama in causa anche il governo nazionale nel suo complesso per aver avallato “atti che aprono a scenari inquietanti per il futuro del nostro Paese”. Il riferimento è alle direttive che contrastano l’attività di salvataggio di naufraghi in mare e l’istituzione delle “zone rosse contro i balordi”. Atti che, si legge nel documento approvato dalla Giunta, “non hanno valore giuridico” tanto che “è costituzionalmente doverosa la non applicazione”.

Una disobbedienza che per il Comune diventa argine “ad un continuo alimentare paure e sentimenti di insicurezza, anche lì dove paure e insicurezza non hanno ragione d’esistere”. Dietro quello che viene definito “un attacco a diritti umani e civili che sono pietre miliari della nostra comunità”, secondo la Giunta si nasconde “una progressiva e sempre più violenta limitazione dei diritti individuali”. Una vera e propria escalation “iniziata con l’individuazione, quali primi nemici, dei migranti e di coloro che hanno testimoniato la cultura dell’accoglienza” e proseguita con “attacchi a disabili, nomadi, omosessuali e transessuali, minoranze religiose”. Un clima che ha generato “provvedimenti disumani e criminogeni”, provocando una reazione anche nei confronti di “massime cariche dello Stato, rappresentati di diverse fedi religiose e del Papa”. 

A tutto questo il Comune di Palermo contrappone lo slogan “Io sono persona, noi siamo comunità” e ribadisce la sua adesione “ai valori democratici repubblicani sanciti nella Costituzione”. A tal proposito, Orlando lancia anche l’idea di una grande manifestazione in difesa dei diritti e della carta costituzionale, da organizzare a Palermo dopo le Europee, perché “questa non è un’iniziativa elettorale”. Così il sindaco che prova comunque a raccogliere consenso tra i sindaci italiani e semplici cittadini in ottica anti-Salvini. “Il suo – conclude – è un gioco infantile e irresponsabile di chi vuole negare i diritti della Costituzione”.  

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