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Anello ferroviario a Palermo, interrogazione sui senatori Idv su disagi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

I senatori dell'Italia dei Valori Alessandra Bencini e Maurizio Romani su sollecitazione del consigliere comunale dell'Idv di Palermo Paolo Caracausi, hanno cofirmato e depositato un'interrogazione parlamentare in cui si chiede ai ministri dei Trasporti e della Giustizia "di adottare adeguati provvedimenti al fine di garantire il compimento dei lavori di realizzazione dell'anello ferroviario della città di Palermo senza ulteriori ritardi e assicurando, allo stesso tempo, che i quartieri interessati dai cantieri non subiscano ulteriori ricadute negative in termini di sicurezza per i residenti e per le attività commerciali".

Nell'interrogazione si ricorda, tra le altre cose, che "la Tecnis SpA", società le cui azioni sono suddivise, al 50 per cento, tra le società Cogip Holding Srl e Artemis SpA, è vincitrice dell'appalto per i lavori di realizzazione dell'anello ferroviario di Palermo, opera attesa da anni" e che "la Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Catania ha disposto l'amministrazione giudiziaria nei confronti di Tecnis SpA, Artemis SpA e Cogip Holding Srl e il sequestro delle relative quote ed azioni societarie, al termine di un'indagine che ha verificato la presenza di infiltrazioni malavitose".

"La ripresa dei cantieri in via Emerico Amari aveva di recente determinato il blocco stradale e la deviazione della mobilità locale", si legge ancora nell'interrogazione dei parlamentari di Idv, che così prosegue: "L'ennesima sospensione dei lavori, oltre ad aggravare il ritardo nel compimento di un'opera pubblica di cui i commercianti stessi confermano la necessità, rischia di tramutarsi in un potenziale disastro per gli esercizi commerciali che già hanno subito forti danni".

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