L'Amat vuole mettere le ali: idrovolanti per raggiungere l'aeroporto

L'azienda vorrebbe allargare i suoi servizi con collegamenti aerei tra Punta Raisi e alcuni centri della provincia, isole minori incluse. In cantiere anche l'assunzione di nuovi autisti per i bus: ma bisogna fare i conti col piano di risanamento. Cimino incassa il sostegno della maggioranza

Un idrovolante (foto archivio)

L'Amat vuole spiccare il volo. Non solo metaforicamente. La società di via Roccazzo vorrebbe infatti inserire nel prossimo piano industriale un servizio di elicotteri e idrovolanti per collegare l'aeroporto di Punta Raisi con alcuni centri della provincia di Palermo, includendo - se possibile - anche le isole minori. 

E dire che dopo i tagli operati dal Comune, con l'azzeramento dei disallineamenti, l'Amat non si è ancora rimessa in carreggiata. Per farlo, Comune e azienda hanno stilato una road map che prevede, oltre al piano industriale, un vero e proprio piano di risanamento (che dovrebbe essere pronto entro metà aprile) e un piano del fabbisogno di personale. L'obiettivo è duplice: sistemare i conti e creare le condizioni per nuove assunzioni di autisti. Dagli anni '90 non si fa un concorso e i conducenti oggi in servizio hanno un'età media che supera abbondantemente i 50 anni.  

Malgrado tanti problemi, la dirigenza coltiva un sogno nuovo: mettere le ali all'Amat. Un argomento, assieme ai temi più cogenti del risanamento economico e dei futuri concorsi, toccato durante l'audizione di oggi in commissione consiliare Bilancio del numero uno dell'Amat Michele Cimino. "Il rilancio dell'Amat passa da un solido piano di risanamento, dalla definizione dei contenziosi col Comune, ma soprattutto dal piano del fabbisogno: per garantire i servizi, le corse del tram e le linee degli autobus in periferia servono autisti ed energie fresche, altrimenti si rischia di vanificare gli sforzi compiuti con l'acquisto dei nuovi mezzi".

A dirlo Dario Chinnici e Antonino Sala, rispettivamente capogruppo Pd e capogruppo di Palermo 2022 a Sala delle Lapidi. "Il piano di risanamento che Amat sta redigendo - dice Sala - deve camminare di pari passo con quello del fabbisogno: l'ultimo concorso risale al 1990 e quella dell'autista è una mansione usurante che richiede un ricambio celere. Per questo servono nuove assunzioni mediante concorso pubblico e una seria riflessione sui servizi da svolgere, come la rimozione auto e la segnaletica stradale”.

"Bisogna elaborare una visione a lungo termine e in chiave metropolitana - aggiunge Chinnici -. L’azienda sta studiando anche un servizio di collegamento con elicotteri e idrovolanti con il resto della Provincia: un’ipotesi da verificare, ma che potrebbe rendere più solida l'azienda e allargare i suoi servizi che vanno immediatamente rivisti col nuovo contratto, consentendo ad Amat di specializzarsi sul trasporto in tutte le sue forme. Chiediamo anche che l'amministrazione attivi un tavolo tecnico con l'azienda per la definizione dei contenziosi tributari che rischiano, in ogni caso, di avere conseguenze negative sul sistema Comune".

Il presidente Cimino incassa il sostegno anche di un altro esponente di maggioranza: Barbara Evola, presidente della commissione Bilancio e capogruppo di Sinistra Comune: "Valuto positivamente il piano di risanamento di Amat illustrato dal presidente Michele Cimino. Il progetto è pienamente condivisibile e affronta anche la questione del fabbisogno di personale dell'azienda. In questo momento c'è una proficua interlocuzione con l'amministrazione, in particolare con l'assessorato alla Mobilità, per mettere a punto le linee strategiche di rilancio di un'azienda fondamentale come quella del trasporto pubblico. L'obiettivo è puntare a migliorare l'efficienza del servizio pubblico offerto ai cittadini e alle cittadine".

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