Consiglio, opposizioni contro il neo-assessore Prestigiacomo: "No alla delega all'Amap"

E' la richiesta che i gruppi di minoranza avanzano al sindaco Orlando alla vigilia dell'insediamento della Giunta. Sale la tensione a Sala delle Lapidi, salta il numero legale. Fa discutere il caso caditoie e il pagamento delle fatture bloccato dai burocrati del Comune, che coinvolge l'ex presidente della partecipata

Maria Prestigiacomo

Alla vigilia dell'insediamento della nuova Giunta comunale, le opposizioni a Sala delle Lapidi si schierano contro il neo-assessore Maria Prestigiacomo. A Sala delle Lapidi sale la tensione e la seduta si chiude anzitempo per mancanza del numero legale. A farlo cadere i gruppi di minoranza che, dopo un'interruzione, avanzano una richiesta al sindaco: non assegnare alla Prestigiacomo la delega ai rapporti con l'Amap.

La posizione del Consiglio arriva alla luce del caso caditoie. Il Comune ha bloccato il pagamento delle fatture (da aprile 2018 ad oggi) ad Amap, l'azienda che effettua il servizio di pulizia delle caditoie in passato di competenza dell'Amia Essemme. Per tale servizio Palazzo delle Aquile eroga 8 milioni di euro l’anno, cifra che i burocrati del settore Partecipate ritengono elevata rispetto ai prezzi di mercato.

Un braccio di ferro che ha visto protagonista la Prestigiacomo, che quand'era già assessore in pectore aveva chiesto il pagamento delle fatture (5,5 milioni in tutto), minacciando in caso contrario il ricorso alle vie legali. Sollevando una sorta di conflitto d'interessi, il Consiglio chiede a sindaco Orlando di non assegnarle la delega all'ex municipalizzata. Richiesta che domani verrà reiterata in occasione dell'insediamento ufficiale della Giunta davanti agli inquilini di Sala delle Lapidi. 

"E' opportuno - domanda Fabrizio Ferrandelli (+Europa) - che chi è sotto osservazione per atti prodotti da presidente dell'Amap faccia l'assessore con delega all'Amap? Nulla contro la Prestigiacomo, ma vogliamo vederci chiaro. Ecco perché domani le opposizioni tutte avanzeranno il quesito direttamente al sindaco. Se poi - aggiunge Ferrandelli - la maggioranza non ha i numeri per tenere aperta una seduta d'Aula, si traggano le dovute conseguenze".

"Su questa vicenda la Lega - conclude il capogruppo del Carroccio Igor Gelarda - è unita con il resto della minoranza. Ci fidiamo della Prestigiacomo come persona, ma non vogliamo che ci siano conflitti d'interessi che possano pregiucare la funzionalità di aziende così importanti o l'attività di un assessore, in danno dei cittadini. Il sindaco ragioni e ascolti la minoranza, almeno per una volta".

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Commenti (2)

  • Ai limiti della legalità.

  • Finalmente qualcuno apre gli occhi!

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