Pubblicazioni di matrimonio: come si chiedono a Palermo

Lo scopo della pubblicazione è quello di accertare che gli sposi siano in possesso di tutti i requisiti di legge necessari per contrarre matrimonio. Ecco tutto quello che c'è da sapere

Anche per sposarsi sono necessari dei documenti. Il matrimonio infatti è infatti un istituto giuridico che indica l'unione fra due persone a scopi civili, religiosi o entrambi. Viene celebrato attraverso una cerimonia pubblica - le cosiddette nozze - dopo la quale nascono diritti e obblighi non solo fra gli sposi ma anche nei confronti dell'eventuale prole. Per far sì che si possa celebrare tutto questo sono necessarie le pubblicazioni. 

Cosa sono le pubblicazioni 

La pubblicazione è la fase del procedimento di formazione del matrimonio che precede il matrimonio: la sua funzione è quella di portare a conoscenza dei terzi l'intenzione degli sposi di contrarre matrimonio e di consentire alle persone legittimate di fare eventuale opposizione al matrimonio. 

Lo scopo della pubblicazione è quello di accertare che gli sposi siano in possesso di tutti i requisiti di legge necessari per contrarre matrimonio, nonché rendere nota l’intenzione dei medesimi di unirsi in matrimonio affinché chiunque ne abbia interesse legittimo possa formulare le previste opposizioni (ad esempio un coniuge non ancora separato). 

I documenti per la Chiesa 

Al parroco vanno consegnati inizialmente i certificati di battesimo e di cresima reperibili presso la parrocchia dove sono stati ricevuti i sacramenti. Segue quindi la formalità del consenso religioso, dopo la quale viene consegnato il certificato di richiesta delle pubblicazioni da consegnare in Comune. Se le parrocchie dei futuri coniugi sono diverse, ricordate di far richiesta di pubblicazione in ambedue. Per la Chiesa tutti i documenti saranno in regola se avrete consegnato anche l'attestato di frequenza al corso pre-matrimoniale (anche compiuto in altra sede) e lo stato dei documenti. 

I documenti per il Comune 

In ogni Comune c'è un ufficio preposto alla registrazione dei matrimoni. Occorre portare un documento di identità valido e altri documenti necessari, come l'atto di nascita e il certificato contestuale (contenente informazioni anagrafiche). Occorre quindi fissare una data per effettuare il consenso. Si tratta di una procedura ufficiale tramite la quale il Comune registra la reciproca volontà di sposarsi: non è necessaria la presenza di testimoni; addirittura è possibile che si presenti solo uno dei due futuri coniugi, purché in possesso di delega firmata, copia della carta d'identità e del codice fiscale dell'altro e richiesta di pubblicazione rilasciata dal parroco. A questo punto il Comune di Palermo espone le pubblicazioni.

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Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito del Comune di Palermo

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