La differenziata sbarca all'Università, presto ticket-premio per gli studenti "virtuosi"

Diventa operativo l'accordo firmato a giugno 2016 tra il Comune, la Rap e l'Ateneo. Fra i viali del campus 150 nuovi bidoni per tutte le frazioni. Il coordinatore del progetto: "Puntiamo alla realizzazione di un impianto di compostaggio"

Anche all’Università di Palermo, nel 2017, arriva la raccolta differenziata. Le alte cariche del Comune e dell’Ateneo hanno inaugurato stamattina il nuovo servizio che permetterà agli studenti, ai docenti e al personale tecnico di separare le “frazioni” dei rifiuti, tra carta, plastica, metalli e vetro. Il progetto nasce dal protocollo d’intesa siglato a giugno 2016, "finalizzato allo svolgimento di attività di interesse comune di natura tecnica, scientifica e didattica". A questa prima fase ne seguirà un’altra più ambiziosa: "Puntiamo alla realizzazione di un impianto di compostaggio - spiega a PalermoToday Gaspare Viviani, coordinatore del progetto e docente di Ingegneria Sanitaria-Ambientale - che ci potrebbe permettere di chiudere il ciclo internamente, fornendo il necessario per il verde della cittadella universitaria".

Fra i viali del campus, vicino alla mensa o ai bar, sono stati posizionati 150 bidoni di diverso colore, ognuno con una capacità di 360 litri. Ciascun dipartimento, inoltre, sarà dotato di contenitori per la carta forniti dal Comieco, il Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica. Il servizio di prelievo dei rifiuti da parte della Rap avrà cadenza bisettimanale e ogni tipologia di rifiuto differenziato, come già avviene per il resto della città raggiunto dalla raccolta “porta a porta”, stradale e di prossimità. Il conferimento sarà fatto presso le piattaforme autorizzate e convenzionate rispettivamente con Comieco (carta e cartone), Coreve (vetro) e Corepla (plastica e metalli). L’intera iniziativa è coordinata dal Dipartimento Dicam.

"Questa iniziativa costituisce un momento importante crescita del senso civico che vuole trasmettere l'intera comunità universitaria. In questo modo Unipa - sottolinea il Rettore - rafforza il processo di sensibilizzazione già avviato. I temi di protezione dell’ambiente e conservazione delle materie prime sono sempre stati valori che la nostra università ha contribuito a fornire, nel solco delle politiche di Palermo città universitaria, per il raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata della città. Questo è solo l'inizio. Abbiamo in previsione ulteriori interventi per estendere la raccolta differenziata anche alle altre sedi universitarie".

In questa prima fase non è stata prevista alcuna sanzione per chi non dovesse rispettare la raccolta differenziata. "Preferiamo premiare i comportamenti virtuosi, posizionando - spiega ancora Viviani - delle macchinette che potrebbero emettere dei ticket bonus da consumare nei bar o nelle altre attività d’interesse per gli studenti". Anche per la campagna di comunicazione e sensibilizzazione si punta sui giovani (ma anche sui dipendenti Unipa), che avranno il ‘compito’ di vigilare sul rispetto del corretto conferimento dei rifiuti”. All’evento di oggi hanno partecipato il rettore dell’Università Fabrizio Micari, il sindaco Leoluca Orlando, l’assessore all’Ambiente Sergio Marino e il presidente della Rap Roberto Dolce.

"Un ulteriore tassello nel mosaico delle iniziative intraprese da parte della Rap. Si va a implementare - spiega Dolce - l’attuazione del programma che l’azienda si è dato per incrementare la raccolta differenziata, che dal 7 %, oggi è al 14% e con l'Università crescerà sicuramente. Altri accordi operativi per la raccolta differenziata sono stati fatti con i grandi produttori di rifiuti, come per esempio gli ospedali, le caserme, le cliniche private, le scuole e gli uffici. Ad ogni modo questa iniziativa non è l'unica: un'altra è stata già avviata con il Dicam per l'aggiornamento e la formazione di alcuni dipendenti della Rap nell'uso dei sistemi informativi territoriali, al fine di assicurare un miglioramento della qualità del servizio reso nei confronti dei cittadini ed una migliore e più efficiente organizzazione e gestione delle risorse umane e strumentali".

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Commenti (3)

  • Mi pare si tratti di una iniziativa lodevole...talora il senso civico va sollecitato, e la scelta per il sistema premiale anziché sanzionatorio potrebbe tornare utile. Anche se alla fine tutto dipenderà dagli utenti, come al solito...se sono incivili, o se sono malati di disfattismo siculiano (nulla serve mai a nulla, qualcos'altro sarebbe stato sempre meglio) non funzionerà nulla

  • Inutili corsi....

  • Perché non assumere direttamente personale qualificato e preparato, anziché perdere risorse economiche con la formazione?

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