Pulizia straordinaria del fiume Oreto, la Lipu: "Il Comune fermi i lavori"

L'associazione ambientalista chiede al sindaco "di non utilizzare inutili quanto devastanti e costose ruspe e altri mezzi pesanti direttamente nell'alveo fluviale. La pulizia di detriti e rifiuti può avvenire benissimo senza bisogno di asportare il verde"

foto Lipu

"Raso al suolo tutto il verde che faticosamente era cresciuto dopo l’ultima 'bonifica' fatta nel 2005. Già distrutte le nidificazioni in atto di specie peculiari dell’ambiente fluviale come la gallinella d’acqua, l’usignolo di fiume e probabilmente anche il corriere piccolo (Charadrius dubius), oltre a tutti gli altri passeriformi largamente diffusi nel corso d’acqua come fanelli, cardellini, passeri e ballerine gialle. Compromesse anche alcune popolazioni di rettili e anfibi come la rana verde e la natrice dal collare". Lo sostiene la Lipu Palermo bocciando i lavori in corso nel fiume Oreto.

"Il Comune rischia una denuncia per violazione delle normative vigenti sulla tutela della fauna nidificante - dichiara Giovanni Cumbo, delegato della Lipu di Palermo - Uova, nidi e nidiacei sono protetti dalla legge 157/92 ( Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio). Nulla da obiettare a interventi anche di bonifica come l’intervento sulla sicurezza, valutando però, come prevede la legge, specie per i corsi d’acqua, la valenza naturalistica dei posti. Ormai da alcuni anni – continua Giovanni Cumbo - stiamo monitorando costantemente il tratto cittadino del fiume constatando la netta ripresa della fauna nidificante e svernante. Nel periodo invernale, infatti, il fiume si riempie di uccelli che scendono dal nord Europa per passarvi qui i mesi freddi, come gabbiani comuni, cormorani e varie specie di aironi. Nell’ultimo inverno, grazie alla rigogliosa vegetazione, i volontari Lipu hanno osservato anche alcune specie particolari di uccelli acquatici come il beccaccino, l’alzavola, il mestolone e il fischione. Un visitatore invernale è anche l’aquila minore. Avvistato qualche anno fa addirittura un fenicottero che portava tra l’altro un anello alla zampa, e dalla lettura dell’anello con un cannocchiale è stato constatato che provenisse dalla Spagna. Il luogo è inoltre frequentato in tutta la bella stagione da centinaia di rondini, ed è anche luogo di caccia di rapaci come la poiana e il gheppio".

La Lipu, dunque, chiede al sindaco Leoluca Orlando "di non utilizzare inutili quanto devastanti e costose ruspe e altri mezzi pesanti direttamente nell’alveo fluviale. La pulizia di detriti e rifiuti può avvenire benissimo senza bisogno di asportare la vegetazione. Non è corretto parlare di piante e alberi infestanti – spiega ancora Cumbo -, non è rimuovendo la vegetazione che si migliora il decoro urbano (così come si sta facendo per le alberature stradali), ma incrementandola". La Lipu spiega che "si informerà se il Comune abbia tutte le autorizzazioni necessarie per compiere questo tipo di lavori.

LA REPLICA DI PALAZZO DELLE AQUILE - "Si precisa - si legge in una nota - che nessun intervento è in corso sulla vegetazione che è parte del bacino idrico naturale. I lavori si svolgono in particolare nel tratto dell'alveo che è stato cementificato negli anni '50 e dove, sul calcestruzzo, si sono accumulati ingenti quantità di sedimenti instabili e rifiuti, sui quali si è sviluppata una vegetazione infestante. L'accumulo di questi materiali determina condizioni di rischio idraulico e per altro si tratta di sedimenti soggetti a smottamenti nel caso di piogge intense con aumento della portata idrica. Inutile sottolineare - concludono da Palazzo della Aquile - che i lavori sono stati programmati e sono svolti nella più stretta osservanza della prescrizioni di legge per situazioni come quella del fiume Oreto".
 

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Commenti (2)

  • Il problema sta ne fatto che sono passati ben 12 anni di incuria su questo corso d'acqua, ovviamente la natura prende il sopravvento sulle opere civili e pian piano la flora e la fauna ripopolano i territori. Se ci fosse stata una manutenzione ordinaria costante, non si sarebbero verificati questi problemi. Adesso, distruggere l'ecosistema creatosi è davvero difficile. Ma ricordiamoci che quello è un letto di un fiume a carattere torrentizio; la riduzione delle sezione potrebbe accentuare il rischio idraulico...

  • Anch'io rispetto l'ambiente, ma questo è fanatismo! Non si può bloccare qualsiasi iniziativa positiva, (e ce ne sono poche) per addurre motivazioni protezionistiche esasperate. Gli ambientalisti dovrebbero conciliare più equamente le necessità urbanistiche con le reali intenzioni pro-ambientali.

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