Università di Palermo, arriva il pass accademico per i rifugiati che studiano in città

Attraverso lo sviluppo di una procedura innovativa di riconoscimento consente di valutare le qualifiche e di ricostruire il percorso di studio dei titolari di protezione internazionale anche nei casi di documentazione frammentaria o del tutto assente

È stato presentato al Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Palermo il progetto “Pass Accademico delle Qualifiche dei Rifugiati - European qualifications passport for refugees”, lo strumento che attraverso lo sviluppo di una procedura innovativa di riconoscimento, consente di valutare le qualifiche e di ricostruire il percorso di studio dei titolari di protezione internazionale anche nei casi di documentazione frammentaria o del tutto assente.

La sperimentazione del Pass Accademico delle Qualifiche dei Rifugiati è stata avviata nell’ambito del Coordinamento Nazionale sulla Valutazione delle Qualifiche dei Rifugiati (Cnvqr) promosso dal Cimea (Centro informazioni per la mobilità e le equivalenza accademiche). 

Il Pass Accademico delle Qualifiche dei Rifugiati è un background paper ovvero uno strumento che, tramite la compilazione da parte dei candidati di un questionario e l’intervista dei candidati da parte di una coppia di valutatori di titoli, ricostruisce il loro percorso di studio. La metodologia sviluppata per il rilascio del Pass Accademico di Valutazione delle Qualifiche dei Rifugiati si compone di diversi strumenti, e attinge al meglio delle esperienze sviluppate negli ultimi anni a livello internazionale, e all’esperienza decennale maturata dal Cimea anche attraverso diversi progetti internazionali sul tema.

A seguito della positiva esperienza con il Pass accademico per le qualifiche dei rifugiati, il Cimea, nell’Anno Accademico 2016-2017 è stato selezionato dal Consiglio d’Europa per la fase pilota del progetto European Qualifications Passport for Refugees (Eqpr), in quanto centro all’avanguardia e di grande esperienza nella valutazione dei titoli, insieme ad altri tre centri della rete Enic-Naric, Doatap (Grecia), Nokut (Norvegia) e Uk Naric (Regno Unito). 

Lo scopo di questo progetto è la valutazione dei titoli dei rifugiati in casi di parziale o assente documentazione e, nel caso di esito positivo della procedura, il rilascio dello European Qualifications Passport for Refugees, strumento che riassume i dati relativi alle qualifiche ottenute dai candidati. A questo progetto, attualmente, aderiscono Armenia, Canada, Francia, Germania, Grecia, Italia, Olanda, Norvegia, Regno Unito. 

In Italia la prima sessione di valutazione dei titoli dei rifugiati si è svolta a luglio 2018 negli Atenei di Cagliari e Sassari mentre la seconda, a novembre dello scorso anno, nelle Università di Torino e Milano. La terza sessione si terrà nel mese di luglio 2019 nelle Università di Palermo e Catania. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Dalla laurea al mondo dei professionisti, quali sono le migliori facoltà per trovare lavoro

  • Come conoscere il cielo, le stelle, la luna: ecco il corso di astronomia a Palermo

  • OrientaSicilia, a Palermo torna la fiera per l'orientamento scolastico e universitario

  • Come riconoscere i funghi e diventare un esperto, il corso di micologia a Palermo

  • Gite, mensa e libri si pagano con i buoni: a Gangi arriva l'app per le spese scolastiche

  • Primo soccorso veterinario, a Bolognetta il corso di formazione per gli amanti dei cani

Torna su
PalermoToday è in caricamento