L'arte di improvvisare su un palcoscenico, a scuola di teatro: due corsi a Palermo

Una divertente palestra per allenare la concentrazione, la velocità di reazione, la capacità di collaborare, l'abilità di comunicare intenzioni, la sospensione del giudizio, la capacità di fare delle scelte, di lasciarsi sorprendere e tanto altro

Cosa è l'improvvisazione teatrale? E' una divertente palestra per allenare la concentrazione, la velocità di reazione, la capacità di collaborare, l'abilità di comunicare intenzioni, la sospensione del giudizio, la capacità di fare delle scelte, di lasciarsi sorprendere, di accettare le idee altrui, di ascoltare, di osservarsi, di fidarsi del proprio intuito, delle proprie emozioni, di non perdere la testa di fronte al vuoto, di fallire e costruire insieme e di rendersi conto di come un "sì" o un "no" possono cambiare tutto il corso della storia.

Saranno due i workshop di improvvisazione teatrale a Palermo. Il primo workshop mira all'approfondimento dei fondamenti dell'improvvisazione teatrale lavorando sulla spontaneità, e stimolando la creatività e l'attenzione attraverso l'elemento del gioco. Obiettivi: riconoscersi, esprimersi, creare insieme divertendosi. Prerequisiti: voglia di giocare (appuntamento per domenica 2 febbraio, dalle ore 11 alle 18, allo Scalino23, quota di partecipazione 30 euro). Il secondo, invece, sarà domenica 1 marzo dalle ore 11 alle 18.30 (con un'ora di pausa pranzo). Per iscrizioni scrivere a: daniela scalino23.palermo@gmail.com. 

Meglio soli? 

Spesso abbiamo sentito o pronunciato la fatidica esclamazione "Meglio soli!". Ma chi l'ha detto? L'improvvisazione teatrale si fonda proprio sul concetto di costruire "insieme" e ci insegna che il gruppo diventa la nostra forza. Il gruppo ci sostiene, ci orienta, ci migliora. Lavoreremo su alcuni concetti come la controscena, gli oggetti e l'ambiente. Si farà leva sui principi di ascolto e disponibilità al fine di creare scene corali. Obiettivi: riscoprire e vivere il gruppo!

Il divertimento farà da padrone in quanto l'improvvisazione teatrale è un concentrato di follia, creatività, attenzione, concentrazione, ascolto, lavoro di squadra e tanto altro! Vieni a scoprire l'effetto che fa! Prerequisiti: voglia di giocare. È uno stage per chi:

  1. si avvicina per la prima volta all'improvvisazione
  2. per chi ha un po' di esperienza e vuole provare un approccio istintivo all'improvvisazione
  3. per chi vuole ritrovare un po' di energia primordiale 

Perché improvvisare non è un gesto tecnico, ma un atto di volontà. A condurci in questo meraviglioso mondo sarà Diego Purpo, attore, improvvisatore e docente di improvvisazione teatrale della scuola Coffee Brecht di Napoli. Chi è Diego Purpo? Nasce a Napoli il 31 marzo 1982. Inizia gli studi come improvvisatore nel 2010 presso la scuola di improvvisazione teatrale napoletana Coffee Brecht, sotto la direzione didattica di Giorgio Rosa, suo primo maestro. Durante il periodo di formazione è allievo di Daniele Marcori, Mariadele Attanasio, Debora Fedrigucci, Alessandro Cassoni, Susanna Cantelmo, Massimo Ceccovecchi, Renato Preziuso, Tiziano Storti, Lara Mottola, Gianluca Budini.

Segue, inoltre, stage con docenti di improvvisazione di valore internazionale quali Randy Dixon, Antonio Contartese, Domenico Pugliares, Antonio Vulpio, Omar Galvan, Javier Pastor, Jstar, Kirstern Sprick, Yann Van Der Branden, Mari Rinaldi, Fabio Pavan, Matthieu Loos, Gila Manetti, Andrea Mitri e percorsi integrativi di grammatica attoriale, con Massimiliano Foà, ed educazione alla voce ed al canto, con Marco Biondi e Monica Pinto. Segue percorsi di teatro su testo e tra spettacoli, stage, festival crea nuovi progetti entrando a far parte di svariate compagnie portandoli in giro l'Italia. Oggi è docente di riferimento della scuola di improvvisazione teatrale Coffee Brecht di Napoli.

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