Verso Medea, lo spettacolo di Emma Dante riprende al Teatro Biondo

Da martedì 15 a venerdì 20 dicembre al Teatro Biondo con due repliche in più si terrà lo spettacolo di Emma Dante "Verso Medea".

A seguito della sospensione dello sciopero, le repliche dello spettacolo Verso Medea di Emma Dante riprenderanno a partire da martedì 15 dicembre. Gli abbonati e i possessori di biglietto che hanno perduto lo spettacolo nelle giornate di sciopero, potranno recuperarlo scegliendo una delle prossime recite fino ad esaurimento delle disponibilità. Per agevolare il pubblico, il Teatro ha programmato due repliche straordinarie: martedì 15 alle 17.30 e giovedì 17 alle 21.00.

Per concordare il cambio turno e ottenere il nuovo posto numerato, ci si può rivolgere al botteghino del Teatro (via Roma 258): tel. 0917434341, o all’ufficio promozione: tel. 0917434301.

Verso Medea, spettacolo-concerto scritto e diretto da Emma Dante – artista principale ospite del Teatro Biondo – è prodotto dalla Compagnia Sud Costa Occidentale, con le musiche e i canti dei Fratelli Mancuso, «che col loro potere incantatore sono i veri protagonisti», come sottolinea la regista. Lo spettacolo vede in scena Elena Borgogni (Medea), Carmine Maringola (Giasone / Mariarca), Salvatore D’Onofrio (Creonte/ Giuseppina), Sandro Maria Campagna (Messaggero / Caterina), Roberto Galbo (Rosetta) e Davide Celona (Mimma). Le luci sono di Marcello D’Agostino.

Al centro della vicenda una figura femminile emblematica, che offre a Emma Dante l’occasione per elaborare una riflessione sul conflitto tra natura e convenzioni sociali, sull’identità femminile e l’immaginario maschile, sul sentimento di estraneità: «Medea è una barbara che non riconosce altra autorità se non quella del proprio istinto – spiega l’autrice e regista – per questo si attacca disperatamente al concetto di libertà. La sua appartenenza a un gruppo familiare o di classe o di nazione o di religione limita la sua presunta libertà, perché Medea si sente straniera ovunque. La sua vera tragedia consiste proprio nella difficoltà di mantenere coscienti le sue pulsioni primitive, lottando disperatamente perché non si trasformino mai in regole da rispettare».

Note d’autrice

«Medea compie un viaggio che è un’opera d’amore: la sua natura si plasma e si nutre della sua sofferenza. Sceglie la colpa! La sua storia, la sua indole, lo esigono. È una barbara che non riconosce altra autorità se non quella del proprio istinto, per questo si attacca disperatamente al concetto di libertà. Per lei è rassicurante pensare di essere libera, di poter scegliere il proprio destino, di poterlo fare e disfare con le proprie mani. La sua appartenenza a un gruppo familiare o di classe o di nazione o di religione limita la sua presunta libertà, perché Medea si sente straniera ovunque. La sua tragedia consiste nella difficoltà di mantenere coscienti le sue pulsioni primitive, lottando disperatamente perché non si trasformino in regole da rispettare.

La diversità di Medea ha a che fare col travaglio del parto, con la sua fertilità devastante e rigogliosa, con la sua innata capacità di generare e di perpetuare la specie in un paese abitato soltanto da un popolo maschile inadatto a sviluppare il seme. Giasone l’abbandona incinta e si fa re di una città sterile. Il vero delitto con cui Medea punirà Corinto, sarà negargli i figli, partorendo aborti come eredi, decidendo a monte il destino di una città nella quale, senza di lei, è impossibile perpetuare la specie.

Ho immaginato un viaggio verso Medea come se fosse un paese straniero. Attorniata da uomini-donne di Corinto che sognano pance gravide, vagiti di neonati, coccarde e corredi di figli attesi. Ho immaginato l’allestimento di questo spettacolo in un luogo pieno di grazia e di senso, dove l’atmosfera del teatro stesso rilevi la drammaticità della storia. Dove a riempire bastano un canto e un silenzio. Dove la parola di Medea riecheggi forte e chiara. I fratelli Mancuso cantano l’amore e l’odio. Il travaglio è in atto: Medea sgrava la sua tragedia».

Calendario delle rappresentazioni

mar. 15 dicembre 2015 - ore 17.30 recita straordinaria

mar. 15 dicembre 2015 - ore 21.00 turno S2

mer. 16 dicembre 2015 - ore 17.30 turno P1

gio. 17 dicembre 2015 - ore 17.30 turno P2

gio. 17 dicembre 2015 - ore 21.00 recita straordinaria

ven. 18 dicembre 2015 - ore 21.00 turno S3

sab. 19 dicembre 2015 - ore 21.00 turno S4

dom. 20 dicembre 2015 - ore 17.30 turno D2

Costo biglietti

Platea e palchi 1° settore intero euro 32 – ridotto euro 29

Platea e palchi 2° settore intero euro 27 – ridotto euro 24

Platea e palchi 3° settore intero euro 24 – ridotto euro 22

Gli studenti universitari hanno diritto allo sconto del 50% sui prezzi interi del 2° e 3° settore.

Contatti: Botteghino Teatro Biondo, via Roma 258, Palermo – tel. 091 7434341

www.teatrobiondo.it

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