Il presepe di Randazzo varca i confini regionali: da Cinisi sbarca a Roma e Verona

L'opera, semovente, è statoìa inserita nel Registro delle eredità immateriali istituito dalla Regione, a salvaguardia del patrimonio culturale dell'umanità secondo le indicazioni dell'Unesco

Giacomo Randazzo accanto al presepe

Il presepe artistico semovente realizzato da Giacomo e Lorenzo Randazzo, di Cinisi, quest'anno varcherà i confini della Regione Sicilia per partecipare a due importanti appuntamenti di mostre presepistiche nazionali.

L'opera sarà esposta alla Mostra dei 100 Presepi a Roma, nelle Sale del Bramante adiacenti la Basilica di Santa Maria del Popolo, e presso l'Arena di Verona.

Roma. Alla mostra sono presenti centinaia di presepi provenienti da tutto il mondo e realizzati con le tecniche più disparate. Ci sono presepi in corallo, di pasta, il presepe tradizionale napoletano, il presepe tradizionale siciliano e il presepe meccanico, sezione nella quale primeggia il presepe artistico semovente. La mostra sarà aperta dal 28 novembre fino al 6 gennaio. "E' con immenso orgoglio che partecipiamo a questa mostra con l'intento di portare fuori dalla Sicilia le nostre tradizioni, arti e mestieri in via di estinzione, ricevendo un caloroso apprezzamento", commenta Giacomo Randazzo.

Verona. Alla Rassegna Natale in arena - presepi dal mondo sono presenti più di 400 opere. La novità della mostra di quest'anno è proprio la presenza del presepe artistico semovente a cui hanno assegnato lo spazio centrale di tutta la mostra. "Entrando all'arena si può ammirare il nostro presepe e leggere nella targa la provenienza di tale opera", spiega Randazzo. La mostra sarà aperta dal 30 novembre al 26 gennaio.

Il presepe sarà presente anche nelle sale del comune di Patti in provincia di Messina e, come da tradizione a Cinisi, non più nel Salone comunale ma in un bene confiscato alla mafia in via Libertà (accanto il campo sportivo) con pezzi nuovi e scenario originale) a partire dal 21 dicembre fino al 12 gennaio.

Il presepe semovente. E’ un’opera d’arte di grande rilevanza storico-culturale nella quale la magica atmosfera del Natale è in perfetta armonia con la rappresentazione dei mestieri, delle arti e della tradizione siciliana, in gran parte in via di estinzione. E’ realizzata in miniatura (in scala 1:10) con materiali reali, a partire da una ricerca meticolosa e da uno studio approfondito del nostro passato. I personaggi, attraverso dei meccanismi curati nei minimi particolari, riproducono i movimenti tipici dei diversi mestieri che si rappresentano.

E’ stato realizzato per la prima volta  nel 1955 dal padre dell’artista, Lorenzo Randazzo, con pochi elementi e di modeste dimensioni. Dopo circa trenta anni, l’iniziativa è stata ripresa dall’autore odierno, Giacomo Randazzo.

I premi. Nel corso degli anni ha ricevuto numerosi premi in concorsi regionali e nazionali, soprattutto per la fedeltà della  riproduzione in miniatura e per le realistiche animazioni. Inoltre è stato inserito nel Registro delle eredità Immateriali (R.E.I.) istituito dalla Regione Sicilia, a salvaguardia del patrimonio culturale dell’umanità secondo le indicazioni dell’Unesco. Particolari del presepe artistico semovente di Giacomo Randazzo sono stati esposti a Licata (Ag), a S.Giuseppe Jato (Pa), a San Cipirrello (Pa), all’aerostazione Falcone-Borsellino aeroporto Punta Raisi di Palermo, ad Aprilia (LT), a Villagrazia di Carini (Pa), a Mondello (Pa), alla rassegna di presepi di Trabia (Pa) e quest’anno alla sede della Provincia di Messina, alla rassegna “Natale in arena” presso l’arena di Verona e alla “Mostra dei 100 Presepi” a Roma.

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