"Novembre è un bel mese per morire", il libro di Coccia alla Casa della Cooperazione

Presentazione del libro “Novembre è un bel mese per morire” a La Casa della Cooperazione. Appuntamento per il 12 aprile a partire dall'18. Sarà presente l'autore Antonio Coccia. 

È l’ottobre del 2011 e siamo a Leonida, piccolo paesino siciliano, dove il boom economico ha lasciato solo la ruggine della “Fabbrica” chiusa, un’entità misteriosa che ha garantito buon reddito a tutta la cittadina per generazioni, ma che adesso soccombe all’urlo della crisi economica che impera. Carlo, Giuseppe, Nino, il maresciallo Garmendia e Pietro sono cinque uomini, cinque amici, indivisibili come le dita di una mano, cui il destino bendato ha voluto sparigliare le carte, quelle con cui amano passare il tempo, giocando a briscola. Sono loro i protagonisti assoluti, insieme a un essere inanimato “la Fabbrica”, di “Novembre è un bel mese per morire” il nuovo romanzo sociale di Antonio Coccia ed edito da Bonfirraro, entrato a pieno titolo nella collana romanzo B, che scava dentro le pieghe di una società ormai in decadenza, di un capitalismo che ha perso la sua lucidità e implode travolgendo lavoratori e operai, disillusi anche dai sindacati. Una problematica, dunque, di un’attualità sconcertante trattata con delicatezza all’interno del romanzo che, spesso, si colora anche di sfumature noir, e che comprende anche la riflessione sul suicidio di un’intera generazione.

Antonio Coccia nasce a Carini (Pa) il 28 settembre del 1970. Nel suo mestiere di assistente sociale, il suo motto è sempre stato una citazione letteraria, dal Baol di Stefano Benni: “la vita è come l’anticamera di un dentista, c’è sempre qualcuno che sta peggio di te”. Ha lavorato per parecchi anni al Comune di Palermo, poi al Comune di Cinisi. Innamorato di narrazioni di ogni genere, dai Salgari e Dumas dell’infanzia fino ai grandi sudamericani (Sepulveda, Delgado Aparain, Taibo II, Sabato…), da tanto tempo inventa, racconta e scrive storie che in parte prendono spunto dalle sue esperienze per trasformarsi di volta in volta, anche radicalmente, in novella, in pastiche, in romanzo. È così che nascono “L’amante della luna e altri racconti” (La Zisa, 2013) e “Le due bandiere” (Aletti, 2016). “Novembre è un bel mese per morire” è il suo secondo romanzo, il primo con Bonfirraro.

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