La cucina di strada in un libro: "Pani ca meusa" a Villa Filippina

Mercoledì 12 aprile alle ore 18 al Planetario di Villa Filippina presentazione del libro “Pani câ Meusa - La cucina di Strada in Sicilia”, il primo saggio di Rosario Ribbene edito da Marcello Clausi Editore.

Non è un libro di gastronomia, né tantomeno una rivisitazione di un ricettario per preparare cibi di strada. È piuttosto un saggio che ha l’ambizione di fornire una piacevole lettura sull’argomento della cucina di strada, così com’è piacevole addentare un’arancina o gustare un tocco di carne arrosto e berci un buon bicchiere di vino rosso o una gelida birra sopra. Esso vuole tessere, con linguaggio giornalistico, un itinerario storico sulla evoluzione di quel mondo vario e vivace della cucina di strada siciliana e dei suoi personaggi caratteristici: buffitteri, stigghiolari, meusari e così via. Un mondo di ambulanti e piccoli putiari che oggi si è trasformato in aziende piccole e medie per la produzione e commercializzazione di prodotti gastronomici tradizionali ma che ancora conservano un carattere fortemente artigianale. Di questi personaggi e di queste ditte attive oggi sul mercato alimentare siciliano viene dato conto nel contesto di questo racconto. Ciò affinché sia gli aficionados sia coloro che vogliono avvicinarsi alla degustazione di questi particolari prodotti gastronomici possano avere una sorta di itinerario topografico dell’Isola specifico per raggiungere i quartieri, le strade dove i nostri personaggi esercitano a tutt'oggi il loro mestiere.

Il libro è in doppia lingua, essendo integralmente tradotto in inglese con note esplicative di tutti i cibi di strada. E questo per una maggiore diffusione della pubblicazione per turisti e viaggiatori. Il libro non ha foto, ma è illustrato dai disegni a china di Rodo Santoro, architetto, saggista, pittore e scenografo. Come illustratore Rodo Santoro ha una notevole attività alle sue spalle, una branca della sua multiforme vita professionale: direttore artistico di alcune edizioni del Festino di Santa Rosalia al restauro della Vara e dei due Giganti a cavallo che caratterizzano le Festa dell’Assunta di Messina; nel campo del restauro architettonico ha progettato ed eseguito i restauri monumentali dei più grandi castelli feudali di Sicilia (Caccamo, Castelbuono, Acate) nonché della fortezza del Castellammare nel porto antico di Palermo. Nel campo dell’architettura moderna contemporanea la sua opera principale è la chiesa di Santa Caterina da Siena, in Borgo Ulivia, a Palermo.

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