Mostre, l'Accademia di belle arti porta a Torino 150 opere della collezione "libri d'artista"

Inaugurazione l'8 maggio. La mostra aperta al pubblico dal 9 maggio a 23 settembre

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Per la prima volta arrivano a Torino 150 opere della collezione dei "libri d’artista" dell’Accademia di belle arti di Palermo. Saranno esposte presso Officina della Scrittura, il primo museo al mondo interamente dedicato al Segno e alla Scrittura. Il progetto torinese nasce da un’idea di Ermanno Tedeschi, curatore dello spazio dedicato alle esposizioni temporanee di Officina della Scrittura.

La mostra "Liber Fare" curata da Gianna Di Piazza, Toni Romanelli, Mario Zito, Ermanno Tedeschi e Flavia Alaimo, sarà inaugurata l’8 maggio alle 18.30 e aperta al pubblico dal 9 maggio al 23 settembre. L’interesse per il Libro d’Artista s’inserisce perfettamente nel tema scelto da Officina della Scrittura per il programma 2018. Il binomio simbolico “carta e penna” costituisce infatti quello specifico oggetto d’arte fatto di segni e disegni che diventano parole, linguaggio, narrazione che, pur mantenendo la sua forma originale, si trasforma in oggetto estetico.

“L’iniziativa trova in Officina della Scrittura una perfetta dimora – dice Cesare Verona, presidente e amministratore delegato della Manifattura Penne Aurora -, la maestria e la creatività degli artisti che hanno realizzato le opere in mostra, professori illustri della prestigiosa Accademia di Belle Arti di Palermo, artisti di caratura internazionale, incontrano la vocazione al Bello degli artigiani di Aurora e si fanno portavoce dei valori del Museo del Segno”.

L’Accademia di belle arti di Palermo è la prima Istituzione di Alta cultura ad avere una collezione contemporanea di libri d’artista. “La pluralità dei mezzi e dei linguaggi proposti - dice il direttore dell’Accademia, Mario Zito - riflette il fervido clima che contraddistingue l’attuale assetto didattico e formativo della nostra Istituzione che, mediante il confronto dialettico, nell’ambito delle varie specificità disciplinari, cerca di rispondere efficacemente alle poetiche che attraversano i territori dell’arte contemporanea”.

Nata nel 2012 da un’idea di Toni Romanelli con il fine di costruire la memoria attraverso il libro d’artista ed esposta già 12 volte, “è una collezione in costante ampliamento intesa come un corpo artistico vivo, dal grande valore sociale” – come spiega l’ideatore. Si tratta di opere concettuali, dipinti tridimensionali, sculture da sfogliare, archivi, foto, collage, segni e disegni: un universo linguistico multiforme e ibrido da cui lasciarsi conquistare. Liber Fare, che esporta in Piemonte le iniziative di Palermo Capitale della Cultura 2018, è legata al Salone Internazionale del Libro di Torino, di cui rappresenta uno dei più importanti appuntamenti in programma per il Salone Off. Durante l’annuale convegno librario del Lingotto – dal 10 al 14 maggio – saranno esposti presso lo stand dedicato a Officina della Scrittura quattro libri d’artista e un video multimediale realizzato per l’evento. “Le opportunità del trasferimento a Torino della mostra “Liber Fare” in una sede così prestigiosa e coerente è stata subito accolta dalla nostra istituzione con entusiasmo – dice Alberto Coppola Amero d’Aste Stella, presidente dell’Accademia di Belle Arti di Palermo -. Infatti per il luogo (Museo Officina della Scrittura) e il tempo (l’apertura del XXXI° Salone Internazionale del Libro di Torino) nulla poteva essere più attraente per la collezione dei Libri d’Artista nella nostra Accademia”. 

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