Lusso, prestigio, politica e guerra: la Sicilia del Trecento in una mostra allo Steri

Lusso, prestigio, politica e guerra nella Sicilia del Trecento - un restauro verso il futuro. Il percorso espositivo sarà presentato in anteprima venerdì 25 ottobre, alle 11.00, nelle sale del Complesso Monumentale dello Steri (piazza Marina, 61), alla presenza del Rettore, prof. Fabrizio Micari, del prof. Paolo Inglese e dei curatori prof. Maria Concetta Di Natale, Marco Rosario Nobile e Giovanni Travagliato.

La mostra sarà inaugurata alle 19.00 di venerdì 25 ottobre, nell’atrio dello Steri, sede del Rettorato dell’Università degli Studi di Palermo, e sarà visitabile tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00 fino al 6 gennaio 2020 (ingresso libero). L'occasione privilegiata del restauro del soffitto dipinto della Sala dei Baroni dello Steri ha dato l'avvio alla realizzazione di una mostra che tende a valorizzare l'opera e il complesso monumentale in cui è inserita. 

La scelta del sito è oltremodo significativa non solo perché attuale sede del Rettorato dell’Università degli Studi di Palermo, ma perché dimora sontuosa e prestigiosa di Manfredi [III] Chiaromonte, conte di Modica e Signore di Palermo e Agrigento, esponente di una delle quattro famiglie vicarie della regina Maria di Sicilia (o di Trinacria), insieme ad Artale Alagona conte di Mistretta, Francesco [II] Ventimiglia conte di Geraci e Guglielmo Peralta conte di Caltabellotta. 

L’esposizione è organizzata dall’Università degli Studi di Palermo per esplicita volontà del Rettore Fabrizio Micari con il Sistema Museale di Ateneo, diretto da Paolo Inglese, e l’Area Tecnica di Ateneo, diretta da Antonio Sorce, il quale ha anche curato l'allestimento insieme al Soprintendente ai BB.CC.AA. di Palermo arch. Lina Bellanca e al prof. Marco Rosario Nobile. L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con l’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana.

La mostra “Chiaromonte - Lusso, prestigio, politica e guerra nella Sicilia del Trecento - Un restauro verso il futuro” racconta, attraverso una serie di opere originali dei più svariati materiali e tecniche, riproduzioni e filmati, l'ascesa al potere della signoria chiaromontana, che, con le sue strategie politiche e le committenze architettoniche e artistiche, caratterizza il Trecento siciliano.

Nella percezione comune e collettiva, infatti, essa coincide con la nascita e l'affermazione di un baronaggio isolano che compete, entra in conflitto e si confronta con la Corona. Una narrazione che, con profili differenti e il sopraggiungere di altre contingenze storiche e personalità, contraddistingue l'intera vicenda isolana di età tardomedievale e moderna. Nella costruzione di miti identitari (e i Chiaromonte lo testimoniano, a partire dall'invenzione di uno stile “chiaromontano”) va tenuta sempre più in considerazione la rete di relazioni mediterranee che legano l'arte del Trecento siciliano non esclusivamente alla ingombrante storia normanno-sveva precedente, ma a percorsi mediterranei che toccano le altre grandi isole del Mare Nostrum, Napoli, la Toscana, il Sud della Francia e, naturalmente, la Corona d’Aragona.

La mostra si articola in tre spazi espositivi, di architettura chiaramontana, all'interno del complesso monumentale dello Steri: la chiesa di Sant'antonio Abate, la Sala delle Armi e la Sala dei Baroni.

Nella chiesa di Sant'Antonio Abate vengono esposte opere di arte sacra del XIV secolo legate alla committenza nobiliare ed ecclesiastica, tra cui emergono il Crocifisso gotico-doloroso, oggi nella Cattedrale di Palermo, donato nel 1311 da Manfredi [I] Chiaramonte, già nella cappella di patronato familiare nella ormai distrutta chiesa di San Nicolò alla Kalsa, e la piccola icona con la Madonna Haghiosorítissa tradizionalmente portata nel 1309 a Palermo dal Beato Atanasio Chiaromonte, fratello di Federico [I], patriarca di Alessandria d’Egitto. Nello stesso spazio sono esposti codici miniati, dipinti su tavola, croci dipinte e suppellettili liturgiche, da calici a reliquiari, provenienti tra l'altro dalle Arcidiocesi e dalle Diocesi di Palermo, Monreale, Agrigento, Acireale, Caltagirone, Catania, Cefalù, Mazara del Vallo, Messina, Nicosia, Piazza Armerina e dalla Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis, dal Museo Archeologico Regionale “A. Salinas”, dalla Biblioteca Centrale della Regione Siciliana “A. Bombace” e dal Museo Diocesano di Palermo, tutti parte attiva nell’organizzazione dell’iniziativa. Da collezioni pubbliche e private giungono preziose tavolette dipinte nel recto e nel verso, già inserite in gonfaloni processionali, che ricreano l'ambientazione che doveva avere la chiesa con i suoi arredi originali.

Nella Sala delle Armi, passando dal sacro al profano, vengono esposti alcuni campioni esemplificativi delle tavole del celebre soffitto dipinto della Sala dei Baroni, i cui lavori di restauro sono stati diretti dall'arch. Costanza Conti, e viene imbandita una suggestiva tavola con ceramiche e vetri originali dell'epoca custoditi nei depositi del Museo Salinas, già recuperati in occasione di precedenti scavi nel sito. Alla raffinatezza di questi ultimi viene affiancata e contrapposta la semplicità delle stoviglie coeve di uso comune. Rari cofanetti in avorio, legno dorato e pastiglia, capitelli e frammenti architettonici, manoscritti letterari e documenti in pergamena e carta, provenienti da diversi archivi e biblioteche dell'Isola, disegni e incisioni, completano l'allestimento della Sala, dove non mancano spazi dedicati alla documentazione dei restauri storici, e di quello attuale, del soffitto della Sala dei Baroni, con un esempio della sua ricostruzione in 3D, realizzata dal prof. Fabrizio Agnello. Un altro video presenta le emergenze architettoniche chiaramontane ancora visibili in Sicilia. Per l'occasione, inoltre, è stato realizzato un plastico che presenta uno spaccato dello Steri nella sua configurazione trecentesca.

I visitatori potranno godere negli ambienti dedicati alla mostra dell’ascolto di brani musicali del Trecento, sacri e profani. Alcuni dei brani sacri gregoriani, tratti dai manoscritti esposti nella chiesa di S. Antonio abate, sono stati incisi per l'occasione ed eseguiti dal coro Cum iubilo di Monreale. 

Il percorso espositivo è visitabile, ad ingresso libero, tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00, fino al 6 gennaio 2020, escluse le giornate di domenica 8, mercoledì 25, giovedì 26 dicembre 2019 e mercoledì 1 gennaio 2020.

Attendere un istante: stiamo caricando la mappa del posto...

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

A proposito di Mostre, potrebbe interessarti

  • Una mostra d'anatomia alla scoperta del corpo umano, "Body Worlds Vital" a Palermo

    • dal 20 novembre 2019 al 29 gennaio 2020
    • Albergo delle Povere
  • Castrum Superius, il palazzo dei Re Normanni in una mostra che porta indietro nel tempo

    • dal 15 maggio 2019 al 10 gennaio 2020
    • Palazzo Reale
  • Bim Bum Bam, giocattoli diventano opere d'arte: due mesi di mostra allo Steri

    • Gratis
    • dal 3 ottobre al 23 dicembre 2019
    • Complesso Monumentale dello Steri

I più visti

  • Una mostra d'anatomia alla scoperta del corpo umano, "Body Worlds Vital" a Palermo

    • dal 20 novembre 2019 al 29 gennaio 2020
    • Albergo delle Povere
  • Palermo on Ice, Natale al Giardino Inglese: torna la pista di pattinaggio sul ghiaccio

    • dal 8 dicembre 2019 al 26 gennaio 2020
    • Giardino Inglese
  • Castrum Superius, il palazzo dei Re Normanni in una mostra che porta indietro nel tempo

    • dal 15 maggio 2019 al 10 gennaio 2020
    • Palazzo Reale
  • Giocattoli in legno, presepi fatti a mano e altre idee regalo: fiera di Natale in via Cavour

    • Gratis
    • dal 7 al 24 dicembre 2019
    • Via Cavour
  • Potrebbe interessarti

    Torna su
    PalermoToday è in caricamento