“Le religioni insieme per testimoniare la pace”, dal Massimo parte il corteo con Lorefice e Orlando

Martedì 22 novembre alle ore 17 prende vita da piazza Verdi “Le religioni insieme per testimoniare la pace” un corteo silenzioso ed illuminato da candele, che ciascuno porterà come simbolo di un impegno di pace.

L’U.P.E.D.I. – Ufficio della Diocesi per l’Ecumenismo ed il Dialogo Interreligioso, insieme alle Chiese cristiane, alle Comunità islamiche, ebraiche, buddiste, induiste e ai numerosi organismi e movimenti presenti in città, promuove una preghiera comune che, partendo dai valori di pace, rispetto della vita e tolleranza presenti nelle diverse religioni, proponga un’esperienza di umanità fraterna che valorizzi ciò che ci unisce e ci rende uguali come persone. La preghiera, che è speranza di pace per il nostro tempo, sarà segno di convivenza e rispetto reciproco, frutto del dialogo e delle pratiche di non violenza in atto da anni tra le comunità religiose della nostra città.

L’iniziativa terminerà a Palazzo delle Aquile, dove alle ore 18,00 inizierà la preghiera interreligiosa. Si mediterà su brani tratti dai libri sacri o da testi significativi delle diverse religioni ispirati a valori comuni, quali la sacralità della vita, la pace e la tolleranza e ci si scambierà un gesto di pace, ciascuno nella propria lingua. Una corale di bambini dell’Istituto Comprensivo Renato Guttuso eseguirà canti sul tema della pace.

Parteciperanno alla preghiera, insieme ed a fianco dei rappresentanti delle diverse religioni, della Consulta delle culture e della società civile, l’Arcivescovo, Don Corrado Lorefice ed il Sindaco, Prof. Leoluca Orlando. I rappresentanti religiosi appenderanno al termine su un Albero della pace, opera d’arte che verrà realizzata per l’occasione e disposta nella Piazza, i simboli della loro religione. Seguirà la condivisione fraterna del pane preparato nella Missione Speranza a Carità di Fratello Biagio. La manifestazione vuole ricordare che la Pace è un dovere, è una speranza. La promozione del diritto alla pace è un impegno di tutti, rifiutando e condannando tutto ciò che la minaccia. Rigettiamo con forza ogni forma di violenza, di sopraffazione, di terrore, la peggiore delle quali è la guerra. La guerra distrugge, non edifica; genera morte e distruzione, sofferenze e dolore, svigorisce i fondamenti morali della società e crea ulteriori divisioni e durevoli tensioni.

La pace è la conferma della nostra fede, e non dipende dal colore della nostra pelle, dalla nostra lingua e dalle nostre tradizioni. Impariamo a tollerare e ad apprezzare le differenze che sono una ricchezza. Per questo le comunità religiose che vivono nella nostra cara città di Palermo, vogliono testimoniare che la via della pace è possibile e va coltivata, solo così saremo capaci di amarci gli uni e gli altri. Si invitano i cittadini e le cittadine di qualsiasi religione, etnia, lingua e cultura a partecipare ed a darne comunicazione alle proprie famiglie, agli amici ed alle reti lavorative, territoriali e sociali.

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