Apre “Fa’ la cosa giusta! Sicilia”, c'è anche uno stand per l'inclusione lavorativa dei migranti 

Inaugurata, alla presenza del sindaco Orlando, la fiera del consumo critico. Tra le novità di quest'anno anche lo sportello “La fiera che vorrei”

Si è aperta ieri alla Fiera del Mediterraneo, la quinta edizione di “Fa’ la cosa giusta! Sicilia”. Tra le novità di quest’anno: l’accordo con “Ragazzi Harraga” per l’inclusione lavorativa di minori migranti non accompagnati e lo stand “La fiera che vorrei” per registrare il sentimento e le speranze dei palermitani sul futuro della Fiera del Mediterraneo. Sono due dei 100 angoli espositivi previsti quest’anno alla fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili che ha inaugurato alla presenza del sindaco Leoluca Orlando.

Il programma completo della Fiera del consumo critico

Undici le aree tematiche previste con un calendario di incontri fittissimo che nell’anno in cui Palermo è Capitale Italiana della cultura allarga lo sguardo  al Mediterraneo e all’Europa. Lo stand per l’integrazione dei migranti è quello di “Ragazzi Harraga” con cui la fiera ha stretto un rapporto di collaborazione inviando nelle scorse settimane una lettera a tutti gli espositori che si sono avvicendati negli anni e alla rete aderente a “Fa la Cosa Giusta!, Sicilia”. Mille e 200 indirizzi regionali tra imprese e associazioni a cui è stato presentato il progetto di Ragazzi Harraga, fornendo anche un link per prenotare un colloquio di lavoro. Il progetto che ha già coinvolto una rete di attori palermitani è oggi tra i finalisti del prestigioso premio Innovation in Politics Awards 2018. Al centro dell’intervento, proprio la promozione del dialogo tra migranti minori non accompagnati, aziende e attività produttive locali. Un progetto voluto da Ciai – associazione nazionale che da 50 anni si occupa di aiuti all’infanzia e diritti dei bambini – insieme a Send – Agenzia per il lavoro e la mobilità internazionale – e ad una rete di attori pubblici e privati attivi sul territorio palermitano. Molti colloqui si sono già svolti con il supporto di un orientatore e di un mediatore culturale. Nei prossimi tre giorni della Fiera, le aziende interessate a offrire un’opportunità di tirocinio ai ragazzi incontrati, potranno rivolgersi allo stand di Harraga dentro il padiglione 16 o scrivere una mail a agenzia@sendsicilia.it.

L’altra iniziativa riguarda invece la Fiera del Mediterraneo e si intitola “La Fiera che vorrei”. Un’iniziativa pensata per riaccendere i riflettori su quest’attimo di città ed immaginarne un futuro sostenibile e fruibile 365 giorni l’anno. “Vogliamo capire – dice Lella Feo del comitato organizzatore - qual è il sentimento che lega i palermitani a questo luogo della città, tanto suggestivo quanto in condizioni precarie. Un triangolo di 83 mila metri quadri, di cui Palermo ha bisogno, visto il grande numero di iniziative in città. In questi anni, grazie al contributo di chi, come il Comitato di “Fa’ la Cosa Giusta! Sicilia”, ha organizzato eventi in fiera, sono stati fatti diversi interventi di ripristino che hanno reso possibile organizzare numerose manifestazioni ma ancora tanto resta da fare. 

Tra gli appuntamenti di oggi, la presentazione del primo rapporto sul Consumo Critico in Italia. Economia solidale: verso dove? a cura dell’Osservatorio Internazionale per la Coesione e l’Inclusione Sociale (O.C.I.S), nel pomeriggio invece, a partire dalle 15 focus su migranti e politiche di accoglienza con due incontri in aula plenaria alla presenza, tra gli altri, di Patrick Doelle della Direzione generale Migration and Home Affairs della Commisione Europa. Domani alle 10 spazio al turismo responsabile con la partecipazione di decine di associazioni siciliane che lo promuovono sull’Isola e il coordinamento del presidente dell’Arci Sicilia Salvo Lipari, e la prima riunione di preparazione al Forum sociale mondiale delle economie trasformative – Barcellona 2019/2020.

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