Musica, danza, workshop ed eventi nel programma del Salinas Culture hub

Una giuria ha selezionato 14 progetti su 84 domande di partecipazione arrivate e li ha divisi in macroaree. Si parlerà di migrazioni, donne, sostenibilità, ecologia, memoria, scrittura e archeologia attraverso verie forme artistiche

Il museo Salinas

Teatro, musica, danza, workshop, eventi legati alla multiculturalità, alla memoria e alla sostenibilà. E’ questo il primo cartellone del Salinas Culture Hub presentato al museo archeologico Salinas, alla presenza degli operatori e artisti coinvolti. Tutto nasce da una call che il museo e CoopCulture, hanno lanciato il 24 novembre per ricevere proposte legate al territorio. La call è andata oltre le aspettative, visto che sono giunti 82 progetti, sottoposti a una giuria di sette esperti. Che si sono confrontati e hanno selezionati 14 proposte che coinvolgeranno tutti gli spazi del museo e che sono in linea con la sua mission: aprire il museo alla città, condividere gli spazi, progettare insieme. Ma la call resta aperta: i prossimi progetti saranno realizzati in autunno e si stanno già ricevendo le nuove proposte.  

Il Salinas si prepara anche alla sua "domenica al museo": ogni prima domenica del mese l’ingresso è gratuito e sono in programma visite guidate da un archeologo – con colazione o brunch - alla scoperta del museo e della mostra temporanea (prorogata fino al 30 giugno) sul lascito dei Borbone nel campo dell’arte. Sarà organizzato anche un laboratorio in inglese, pensato per i bambini e legato a miti ed eroi greci.

Salinas culture hub è dunque un ricco calendario di eventi che mette insieme diverse forme espressive, coinvolgendo pubblici e temi diversi.

“Abbiamo scelto idee che aderissero all’identità culturale del museo, ma che fossero anche sostenibili – dice Letizia Casuccio, direttore di CoopCulture - : non è un libro dei sogni, ma progetti chiavi in mano pronti ad essere realizzati, da un punto di vista culturale, economico ed organizzativo”. “La mission del Salinas è quello di aprirsi alla città come luogo sociale – interviene la direttrice Francesca Spatafora -: il museo vuole rinsaldare i rapporti con il territorio e mettere a disposizione i suoi spazi. Da vivere”. “Abbiamo scelto progetti che mantenessero aderenza alla specificità del luogo e, nello stesso tempo, si aprissero il più possibile alla trasversalità dei linguaggi - spiega Cristina Da Milano di ECCOM, che fa parte della giuria che ha scelto i progetti, con il compositore Marco Betta, il giornalista Davide Camarrone, il critico d’arte Helga Marsala e il direttore del Centro di Cinematografia Ivan Scinardo, con il Salinas e CoopCulture".

Il progetti sono racchiusi in macroaree e saranno un modo per trattare temi attuali: migrazioni, donne, sostenibilità, ecologia, memoria, scrittura e archeologia. Attraverso la musica e il teatro, la danza e gli incontri a tema, i laboratori di scrittura e le visite pensate per i bambini.  I 14 progetti (pre)selezionati si svolgeranno tra maggio e giugno.

Teatro

“Le metamorfosi”, liberamente tratto dai tre libri di Ovidio nella messinscena di Sandro Dieli nella sala delle Metope (17 maggio);  “Melodia primordiale” di Paola Pace (che lo interpreta) nell’Agorà, tratto da un inno omerico a Demetra e “Il ratto di Proserpina” di Ovidio. Percussioni di Sergio Calì (21 giugno).

Musica

“Vedere la musica” di Mario Bajardi, una performance sensoriale e uditiva di musica elettro-acustica, itinerante e coinvolgente nello spazio dell’Agorà. Video e danza (31 maggio).

Danza

“Il mito di Eos e Cefalo”, performance di Silvia Scalici, Davide Cannata, ispirata al mito riportato su una delle Metope del tempio di Selinunte, parte della collezione del Salinas. (14 giugno)

Workshop e incontri

“Drum Circle”, un intervento per 70 persone, a cura de La bottega delle Percussioni: un evento ritmico comune basato sull’improvvisazione su tamburi e percussioni di ogni genere. “La gestione dei Beni culturali” a cura di Salvare Palermo, tavoli tematici per 80 partecipanti con interventi di esperti di settore (28 giugno).

Maggio è il mese del libro: in tutto il museo e nel chiostro, si parlerà di pagine, caratteri tipografici, restauro di beni librari, e di produzione editoriale tradizionale con l’associazione culturale Malicaratteri (24 maggio). E sempre nello stesso mese, nel bookshop, “Intersezioni, l’obiettivo racconta”, laboratorio creativo di scrittura di Gabriella Maggio, a partire dagli scatti del fotografo palermitano Nicola Scafidi, a cura della associazione Culturale Volo. Si partirà invece dalle metope per  “Mimiamo il mito, visita al museo e laboratorio per bambini, a cura di Korai (4 maggio).

Eventi

Alle donne saranno dedicate le giornate su “Jole Bovio Marconi”, la storia della grande archeologa del primo trentennio del ‘900, attraverso lettere e documenti dall’Archivio di Stato, a cura di Archivia – Donne in relazione. In collaborazione con la Settimana delle Culture (18 maggio).  “Donne di Mare, Mare di Donne” a cura di Come una marea Onlus, storie al femminile legate in maniera diversa, al mare, con proiezioni e performance di danza (10 maggio). Siciliando Style - Associazione Culturale che nasce per raccontare la sicilianità al mondo – proietta il documentario “Io sono qui” di Gabriele Gravagna sull’immigrazione minorile e i centri di accoglienza per minori non accompagnati. Al tema memoria si dedica Francesco Ficarotta, giovane fotografo palermitano che propone una mostra su “I luoghi abbandonati in Sicilia” con un focus sul sito abbandonato di Poggioreale: le foto in loop nel bookshop del museo. Di  sostenibilità si parlerà invece durante una giornata del Club Unesco in cui verranno approfonditi alcuni dei temi trattati dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. Tante attività saranno gratuite. Per gli spettacoli, un biglietto tra 7 e 10 euro. Laboratori da 5 euro.

Il Salinas Culture hub è dedicato ai cittadini, alle associazioni, agli operatori e agli istituti culturali di Palermo che sono stati chiamati a progettare insieme, collaborare alla costruzione e alla promozione degli eventi. I progetti e le proposte saranno valutate, ogni sei mesi, da un gruppo di esperti di cui fanno parte – oltre a CoopCulture e alla direzione del Museo - il compositore Marco Betta, il giornalista Davide Camarrone, il presidente di Eccom Cristina Da Milano, il critico d’arte Helga Marsala e il direttore del Centro di Cinematografia Ivan Scinardo. Per partecipare ai prossimi Salinas culture hub è sufficiente compilare il formulario di iscrizione sul sito www.palermo.cultureconceptstore.it, e consegnarlo alla biglietteria del Culture Concept Store del Museo Salinas. I progetti potranno riguardare arte; arti di strada; cibo; cinema; danza; formazione e mediazione; fotografia; lettura scrittura; musica; teatro. Saranno privilegiate proposte legate a storia e memoria, dialogo interculturale; integrazione e legalità. Gli eventi – pensati per massimo 150 partecipanti – si svolgeranno negli spazi del museo Salinas. CoopCulture coprirà i costi per comunicazione, accoglienza, service e Siae.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Incidente in via Pitrè, muore travolto da uno scooter mentre passeggia con il cane

  • "C'è un uomo con un mitra sotto braccio!": panico alla Cala, arrivano le squadre speciali

  • La lite dopo gli insulti alla moglie, sparatoria allo Zen: fermato un pregiudicato

  • Zona via Belgio, si suicida lanciandosi dal quarto piano: paura davanti a una scuola

  • Allo Zen si torna a sparare, 48enne grave in ospedale

  • Si cercano portalettere, Poste Italiane assume anche a Palermo

Torna su
PalermoToday è in caricamento