Le Vie dei Tesori, Palermo come un museo diffuso: come innamorarsi (ancora) della città

Il festival ideato e diretto da Laura Anello, quest’anno dedicato all’archeologo Sebastiano Tusa, ritorna nel capoluogo dal 4 ottobre al 3 novembre dopo aver iniziato il suo viaggio in giro per la Sicilia. Saranno 163 i luoghi aperti (inediti e non). Ecco quali

Si potrà entrare in un carcere e scoprire affreschi appena ritrovati, indossare giubbotto e caschetto e addentrarsi in un cantiere di restauro, salire su una torre e osservare la città, librarsi in volo e scendere sottoterra. Guardare, ammirare, ascoltare, annusare e assaggiare. Perché mai come quest’anno Le Vie dei Tesori camminerà sul filo delle esperienze che presto diventano emozioni. Oltre 160 luoghi delle più diverse titolarità (Stato, Regione, Comune, Diocesi, Università, enti diversi, privati) a Palermo apriranno le porte e verranno narrati, come ormai succede da tredici anni.

Dai voli in parapendio agli incontri con i pupari 

Oltre 160 luoghi nella sola Palermo, ma stavolta ci sarà anche molto altro: dal voli in parapendio sulla spiaggia di Mondello (che si aggiungono a quelli in Piper dall’aeroporto di Boccadifalco) agli incontri vis a vis con i pupari nei loro laboratori, dalle teatralizzazioni che fanno apparire nei luoghi, personaggi realmente vissuti e reinventati, ai concerti di chitarra negli oratori barocchi.  E ancora passeggiate a cavallo nel verde storico, tour sulla barca a vela Lisca Bianca per ammirare il waterfront della città, visite con degustazione in ville, palazzi e perfino nell’abbazia trecentesca di San Martino, che apre eccezionalmente il refettorio, dove si gusterà la birra prodotta dai monaci. “Scopri la bellezza che ti appartiene” il claim di quest’anno ideato dall’art director Alessandro Fiore. Accarezzala, tienitela cara perché è fragile e va salvaguardata.

L'edizione dedicata a Sebastiano Tusa 

Le Vie dei Tesori, il festival ideato e diretto da Laura Anello, presidente dell’associazione Le Vie dei Tesori Onlus e quest’anno dedicato all’archeologo Sebastiano Tusa, compianto assessore regionale ai Beni culturali, ritorna a Palermo - dal 4 ottobre al 3 novembre - dopo aver iniziato il suo viaggio in giro per la Sicilia: il pubblico del festival si è già messo in moto, visto che nei primi due weekend in dieci città dell’Isola - Trapani, la più visitata, poi Marsala, Sambuca, Naro, Sciacca, Caltanissetta, Noto, Siracusa, Acireale e Messina - i visitatori sono stati oltre 46 mila. Il terzo sta arrivando, e i numeri si presentano già alti, le passeggiate sono esaurite, i siti su prenotazione pienissimi. 

La Regione Sicilia conta il festival tra i Grandi Eventi annuali dell’Isola e, per volontà del presidente della Regione Nello Musumeci e del dirigente generale dell’assessorato ai Beni culturali, Sergio Alessandro, ha avviato un innovativo accordo di valorizzazione con cui ne riconosce la valenza strategica per la promozione della Sicilia. Da Roma, poi, sono arrivati, ormai per il quarto anno, la medaglia di rappresentanza del presidente della Repubblica e i patrocini del Senato, della Camera, del ministero dei Beni culturali. Un successo, quello già ottenuto nelle dieci città siciliane, che anticipa l’edizione “madre” di Palermo dove la manifestazione è nata tredici anni fa, in seno all’Università, che quest’anno è coinvolta anche per la massiccia partecipazione dei suoi studenti.

Cinque weekend tra chiese, cripte e rifugi 

Nei cinque weekend da venerdì 4 ottobre al 3 novembre, Le Vie dei Tesori ritorna quindi a Palermo e apre oltre 160 luoghi, molti dei quali inediti: chiese, oratori, ville antiche, cunicoli e cripte, torri e rifugi. Tra questi 17 sono su prenotazione, e 5 fanno parte dell’Itinerario contemporaneo, studi d’artista e atelier aperti prevalentemente di sera che proporranno mostre e performance. E poi le 100 passeggiate d’autore, guidate da botanici, urbanisti, esperti, e il Festival Kids tutto dedicato alle scuole, realizzato in collaborazione con BabyPlanner, con laboratori dedicati all’arte in due aule-gazebo in piazza Verdi e in piazza Castelnuovo, e visite nei tesori tutti i giorni della settimana. Quest’anno, per la prima volta, anche “I Viaggi dei Tesori”, tour organizzati nelle città del Festival, per una manifestazione che diventa sempre di più - oltre che una straordinaria occasione di riappropriazione delle città da parte di chi ci vive – una grande occasione per i turisti (l’anno scorso il 40 per cento dei partecipanti sono stati turisti ed escursionisti).

Un festival che a Palermo l’anno scorso ha registrato 265 mila presenze nei 5 weekend, a cui si sono aggiunti i partecipanti alle passeggiate, ai laboratori e agli spettacoli; che, sommati alle oltre 16 mila presenze di Catania e alle quasi 71 mila nei tre weekend di settembre nelle altre otto città siciliane, portarono  la scorsa edizione a superare le 380 mila presenze. Con un indotto turistico (viaggi, alberghi, ristoranti, shopping), sulla sola Palermo, di oltre tre milioni e mezzo di euro. E un tasso di gradimento del pubblico del 95 per cento.

Palermo come un enorme museo diffuso 

I 163 luoghi di Palermo. Un unico, enorme museo diffuso: ormai è difficile trovare luoghi inediti per il capoluogo. Ma Le Vie dei Tesori continua a scoprire e aprire: ad iniziare da un seicentesco convento francescano, del tutto sconosciuto, dove da pochissimi giorni è stato aperto un bistrot da “Cotti in fragranza” la cooperativa sociale nata al Malaspina. In tutto, 31 chiese, cinque oratori e altrettante cripte, conta padre Giuseppe Bucaro, a nome della Diocesi.  

Si scenderà nelle Antiche Fornaci Maiorana dove i carusi spaccavano a colpi di piccone la calcarenite da cui ricavare la calce; si scoprirà il tesoro librario dei Gesuiti nella Biblioteca Bombace (e un rifugio antiaereo che si visita su prenotazione), si ritorna tra gli austeri marmi di Maria Santissima della Soledad che appartiene al clero spagnolo, si sale fino alla cima della torre di Sant’Antonio Abate. Apparirà la Palermo di disegno fascista nella Casa del Mutilato o dell’inedito Provveditorato delle Opere pubbliche, risponderanno le chiese: si ritracciano trame medievali a San Giovanni Decollato, tracce dei cavalieri teutonici a san Giovanni dei Lebbrosi o si scopre la neogotica chiesa evangelica Valdese.

La Palermo della guerra va per casematte e rifugi e termina al Sacrario ai caduti; la Palermo intellettuale passa dal Circolo Giuridico e marcia verso il Conservatorio, e nel tragitto scopre che c’è un’antica e preziosa collezione di pupi in un’agenzia di viaggi. Affreschi ritrovati: è proprio questo l’anno: da visitare il portico dell’ex convento di Sant’Antonino ma anche le pareti affrescate appena scoperte del complesso Malaspina che quest’anno si aggiunge all’Ucciardone (sarà bello ascoltare la storia dell’antico carcere borbonico). E a Palazzo Abatellis apriranno anche le terrazze e il gabinetto di grafica della torre Nord e la sala adiacente che ospita la collezione di tessuti siciliani raccolta da Antonino Salinas per l’allora Museo Nazionale.

I luoghi dell’impegno sociale: le due sedi create dal missionario laico Biagio Conte, e Villa Pantelleria dove si rinasce con l’arte. Si salirà al cimitero di Santa Maria di Gesù, si cercheranno nobili educande al Maria Adelaide e giovani “villici” al visionario Istituto Agrario Castelnuovo. E tanto, tanto, tanto altro. Un museo diffuso che unisce, in una logica partecipata e condivisa, i grandi attrattori (come i luoghi regionali dell’itinerario arabo-normanno o il sempre splendido Teatro Massimo, che apre ancora una volta il suo palcoscenico, con un colpo d’occhio sulla sala) e luoghi semisconosciuti che rappresentano ciascuno un tassello del complesso mosaico di Palermo. Insieme, un grande racconto della città.

I siti su prenotazione

Sono 17 in tutto, siti che sarà possibile prenotando giorni e orari su www.leviedeitesori.it. Aprono i luoghi della Giustizia: oltre alla Questura con il suo atrio monumentale, apriranno su prenotazione le due sedi della Prefettura, nelle antiche ed eleganti Villa Pajno e Villa Whitaker; la sede della DIA nella residenza di un ricco imprenditore ebreo. Ritorna un percorso più approfondito con nuovi rifugi all’aeroporto di Boccadifalco, e i “must” delle scorse edizioni, sempre gettonatissimi: l’elegante Banca d’Italia e il Gran Hotel Piazza Borsa, la Camera dello Scirocco di Villa Naselli, le sorgenti del Gabriele e il Miqveh ebraico, e i depositi segreti della GAM; rinnovano le visite il Museo dell’Anice Tutone dove si distilla l’acqua ‘e zammù e il Museo Morettino che si prepara a degustazioni di piaceri tostati in un viaggio da non perdere, lungo tre ore. Le residenze nobiliari: difficile scegliere tra la palazzina di Vincenzo Florio all’Arenella, l’austero Palazzo Branciforte o i sontuosi salotti settecenteschi di Palazzo Mirto. La Casina Cinese permetterà di percorrere gli antichi cunicoli delle cucine che la collegano all’attuale museo Pitrè e il Villino Favaloro darà la possibilità di visitare il cantiere in corso e scoprire il lavoro dei restauratori che stanno riportando in vita i suoi decori Liberty.

L'itinerario contemporaneo 

Terzo anno del percorso curato da Paola Nicita che stavolta condurrà in giro per gli studi d’artista. I cinque siti dell’Itinerario Contemporaneo saranno visitabili con lo stesso coupon dei luoghi e - tranne le Officine Calderai - saranno aperti di sera, dalle 18 alle 22, per un’ideale prosecuzione delle visite diurne. Si parte dallo Spazio Rivoluzione dove Adalberto Abbate accoglie il lavoro dei colleghi, “La sombra” con un video di Regina José Galindo e la collettiva “Gli animali”; per raggiungere, attraversando il vecchio ingresso dell’Hotel Paradiso, Arèa, ex laboratorio artigianale di calzature, oggi studio dove Giovanni Lo Verso propone un laboratorio di scultura in argilla e una serie di incontri con i maestri del design, da Pietro Camardella, progettista della Ferrari, a Gianni Pedone, designer per Pininfarina e Honda, e laboratori di pittura con Francesco De Grandi, Alessandro Bazan, Fulvio Di Piazza. Passando dall’area archeologica di piazza XIII vittime si scopriranno le due sculture en plein air, di Daniele Franzella e Clemens Botho Goldbach, mentre alle Fabbriche Sandron ha preso corpo la casa-studio del pittore Nicola Pucci e dei suoi animali da cortile fonte di ispirazione. Infine le Officine Calderai (aperte dalle 10 alle 18) dove gli architetti Carolina Martinelli e Vittorio Venezia, proporranno progetti di design da realizzare con l’aiuto delle preziose maestranze dei Calderai.

Dodici esperienze da non dimenticare

Osservare, assaggiare, degustare, scoprire, assistere, provare, volare: in breve, vivere dodici “esperienze” che saranno difficili da dimenticare. È la novità 2019 de Le Vie dei Tesori. Si potrà varcare il portone di ferro del carcere dell’Ucciardone o visitare l’Orto Botanico in notturna, quando gli animali tacciono e i fiori sprigionano profumi inconsueti; scendere negli antichi qanat arabi o visitare Danisinni dove un’intera comunità si è messa in gioco per recuperare il quartiere dimenticato. E dove si potrà assistere a performance teatrali, “casa per casa”. Mimmo Cuticchio, dall’alto di una maestria unica, aprirà sia il suo laboratorio che il teatrino a pochi passi dal Teatro Massimo per visite condotte da lui o da componenti della sua straordinaria famiglia di artisti, ma se volete scoprire come nascono e vengono sbozzati i pupi, dovete raggiungere il laboratorio nascosto di Salvo Bumbello nel cuore del Papireto. Villa Malfitano aprirà le porte per una visita teatralizzata e animata dai “fantasmi” che si muoveranno negli appartamenti privati della famiglia che non dimenticò mai le sue origini inglesi. Non si perdano d’animo gli sportivi: si potrà navigare su Lisca Bianca la barca storica con cui la famiglia Albeggiani compì negli anni ’70 un giro attorno al mondo; salire a cavallo a Villa Castelnuovo dopo aver visitato le scuderie settecentesche del principe Carlo Cottone (dove si fermò anche Garibaldi). E per i più avventurosi non solo verrà riproposto il giro Piper su Palermo ma si aggiunge il parapendio: volare, sì proprio volare con un istruttore, partendo e atterrando dalla spiaggia di Mondello. Prenotazioni: www.leviedeitesori.it

Voci della memoria 

Le visite teatralizzate. Verità e finzione si mescolano in un percorso che va dal ‘600 all’800. Sette storie raccontate da altrettanti personaggi - interpretati da due bravissimi attori come Stefania Blandeburgo e Pietro Massaro, su testi di Piero Longo - che appariranno in chiese, palazzi, ville, come creature risvegliate dal passato, con brevi monologhi in lingua siciliana, frutto di una puntigliosa ricerca condotta fra le pagine degli annali della città, attingendo dal Mongitore, dal Palmerino, dal Marchese di Villabianca. Si scopriranno le scorribande corsare a Palazzo Comitini, e il meticoloso e nascosto mondo delle Confraternite regolato da legge ferree, tasse sulla morte e l’intricata regia dei funerali di un tempo, al Santissimo Salvatore; al convento di Sant’Antonino servirà un oste maldestro per far rivivere  usi e cibi di una Palermo che fu; tra la cripta delle prostitute (Repentite) e l’elegante Villa Pottino apparirà la più potente delle cortigiane, a Palazzo delle Aquile si ricorderà Minicu, poeta da strada che sciorinava versi d’amore tra le sventure e all’Oratorio dell’Immacolatella la vecchia levatrice Melina racconterà la nascita di Giovan Pietro nel 1576, padre del cardinale Giulio Mazzarino. Si prenotano tutte su www.leviedeitesori.it

I capolavori perduti e i look up 

I capolavori dispersi, rovinati, scomparsi, bruciati o distrutti sotto le bombe: comunque perduti. FactumArt ha realizzato i cloni di otto opere d’arte di valore inestimabile, SkyArte ha realizzato altrettanti documentari: una perizia altissima, tecnologie digitali all’avanguardia che fanno rinascere Van Gogh, Monet o Vermeer, ed anche la Natività di Caravaggio rubata esattamente 50 anni fa. La mostra dei sette cloni (quello del Caravaggio si può invece visitare all’Oratorio di san Lorenzo, che fa parte dei luoghi del festival) sarà visitabile nella sala del sottocoro di Palazzo Abatellis  (ingresso autonomo) dall’11 ottobre. Una mostra di taglio sociale oltre che culturale, legata al tema della custodia e della salvaguardia delle opere d’arte. 

Inserita nel percorso di visita di Palazzo Zingone Trabia è invece la personale fotografica di Salvo Gravano che ha scattato le sue immagini da una prospettiva inedita, ovvero “Look up! con il naso all’insù”: dal blu cobalto che fende lo Spasimo ai “petali” del soffitto del Teatro Massimo, o la vorticosa prospettiva della scala delle Poste Centrali. Testi “verticali” di Salvatore Rizzo.

Le corde di Palermo 

Chitarre negli oratori. Le Corde di Palermo sono molteplici, tante quante sono le anime culturali e storiche di una città naturalmente musicale. In questa rassegna curata da Dario Macaluso la chitarra si anima tra gli stucchi di Serpotta. Sei corde che si srotolano nelle loro vesti concertistiche più classiche, per quattro concerti da intenditori. L’apertura – venerdì 4 ottobre all’oratorio di San Mercurio – avrà come protagonista il bresciano Giulio Tampalini, uno dei più apprezzati virtuosi internazionali che eseguirà pezzi di Coste, Aguado, Granados, Llobet, Barrios e Tarrega. Flauto e chitarra per Ester Prestia e Paolo Romano (duo Sambossa) che l’11 ottobre all’oratorio di San Lorenzo presenteranno una serie di tanghi di Piazzolla a Pujol, Tavolaro e Marino. Classicismo viennese e dialoghi perfetti tra flauto, chitarra e viola: Luigi Sollima, Dario Macaluso, Christian Cutrona tra Matiegka. Kreutzer e Pujol, il 18 ottobre di nuovo a San Mercurio; per chiudere poi a Santa Maria del Piliere con due bravissimi chitarristi come Dario Macaluso e Paolo Romano che il 25 ottobre offriranno trascrizioni eleganti di arie liriche e scorribande iberiche.

Degustazioni e cene "gioiello" 

Perché cultura non è solo la chiesa ritrovata, l’affresco restaurato, la torre recuperata, la libreria su un carro. Cultura è legata ai cinque sensi, che comprendono anche olfatto e gusto. Ne è convinta Planeta, l’azienda vinicola che rinnova la sua collaborazione con Le Vie dei Tesori, e non solo a Palermo visto che le visite guidate con degustazione hanno avuto un bellissimo successo anche a Caltanissetta, Sambuca e Messina, e sono attese a Siracusa.  Alle 19, quando le code saranno terminate e il pubblico pian piano scemato, si potrà partecipare a tre visite esclusive condotte da un ospite d’onore, seguite dalle degustazioni di vini Planeta, a loro volta guidate da un enologo. Si potrà partecipare alla visite del 12 ottobre nell’hangar di Boccadifalco; del 19 a Palazzo Zingone Trabia, e del 26 nell’oratorio di San Lorenzo tra gli stucchi. Da prenotare su www.leviedeitesori.it

Palazzo Asmundo rinnova invece la sua esperienza sotto le volte affrescate, tra collezioni storiche ed eleganti boiserie: ogni venerdì alle 19 visite seguite da aperitivo e degustazione di prodotti siciliani; oppure ogni sabato alle 21 una cena “da principi” con vista sulla Cattedrale che guarda alla cucina dei monsù, i cuochi francesi delle famiglie blasonate. Una visita d’eccezione per sole 30 persone e un cocktail offerto dai proprietari, è invece la proposta del primo venerdì del festival, a Villa De Cordova, tra saloni affrescati, palme secolari, grandi terrazze e raffinate maioliche. Per chi invece si sente con un tocco british, ecco un vero e proprio brunch di ispirazione anglosassone ma con un occhio al Mediterraneo, a Villa Malfitano Whitaker, domenica 19 ottobre, preceduto da una visita esclusiva negli appartamenti privati. Prenotazioni: www.leviedeitesori.it. Infine, non si vive di solo vino… c’è anche la birra, e quella dei monaci è di sicuro la più ricercata. Nella trecentesca abbazia di San Martino delle Scale, ogni sabato la visita sarà accompagnata dalla degustazione delle due birre - bionda e scura - prodotte dagli stessi monaci, con assaggi di formaggio e di cassata.

Le passeggiate 

Le passeggiate de Le Vie dei Tesori ormai sono un segno distintivo del Festival, e ne riproducono la prima delle intuizioni, quella di condividere e di divulgare il sapere, tirandolo fuori da accademie e università. Condotte da botanici, giornalisti, appassionati, geografi, professori, saranno più di cento, suddivise (e spesso replicate) nelle cinque settimane a Palermo. E piacciono talmente tanto che sono state proposte in molte delle altre dieci città siciliane dove il festival è in corso: tutte seguitissime, pressoché esaurite, animate da viaggiatori curiosi e attenti.  A Palermo si andrà come ogni anno, da monte a mare, da verdi riserve a colorati mercati, da vicoli a palazzi, sulle tracce di monache impaurite o truci pugnalatori, in virtuale compagnia di cavalieri o donne di malaffare, eretici o speziali. Da prenotare: www.leviedeitesori.it

Festival Kids 

Dodici tesori aperti per le scuole (infanzia, primarie, secondarie di primo grado) ogni mattina, da lunedì 7 a giovedì 31 ottobre, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13. Il venerdì le visite si potranno svolgere non solo nei 12 luoghi Kids ma tra i quasi 130 luoghi aperti a Palermo per il Festival. Negli stessi giorni, due gazebo nelle piazze principali della città dove partecipare a laboratori creativi sul patrimonio della Sicilia in collaborazione con BabyPlanner – sui mercati storici, su santa Rosalia e sul paesaggio -, divisi per fasce di età, dai 3 ai 12 anni, con quattro turni al giorno: alle 9/10/11/12. Prenotazioni: 091.8420104 (tutti i giorni 10-18) o scuole@leviedeitesori.it. Il progetto KIDS è sostenuto dalla Chiesa Valdese con i fondi dell’8 per mille.

I viaggi dei tesori e i pullman 

Anche questa è una novità, l’intento è quello di lavorare sul turismo. Per viaggiatori curiosi che ameranno essere “condotti per mano” da chi le città le conosce sul serio. Da quest’anno Le Vie dei Tesori, in collaborazione con un tour operator, propone viaggi da non perdere per scoprire angoli siciliani come non li avete mai visti. Con accompagnatori, alberghi ed esperienze gastronomiche che sono pure piccoli tesori da scoprire. I primi due appuntamenti saranno alla scoperta di Ragusa e Modica che insieme apriranno 40 siti (viaggio il 12 e 13 ottobre), ma ci si muoverà anche tra hotel particulier, cene d’autore, angoli segreti; e a Catania (tutti i weekend dal 4 ottobre al 3 novembre) dove si potrà scegliere tra 50 tesori, in gran parte di solito chiusi o non raccontati. Un weekend con una guida personale, anche solo per due persone, alla scoperta della città nera di lava, con una notte in un palazzo storico, lo street food catanese, una cena gourmet. Con Flyfamily Travel.

E sulla stessa scia si muove anche il progetto nato con Labisi Eventi vettore ufficiale del festival: gite giornaliere in comodissimi pullman che da Palermo hanno condotto e condurranno nel prossimo weekend nelle città siciliane che partecipano al festival. Questa domenica (29 settembre) saranno disponibili gite a Trapani, Marsala, Sambuca e Siracusa. Domenica  6 e 27 ottobre, da Palermo si potrà raggiungere e visitare Catania.

Come partecipare 

Tutto il sito, il portale e il sistema di vendita dei biglietti de Le Vie dei Tesori nasce dal lavoro di Kappaelle comunicazione. Per le visite nei luoghi (esclusi i 17 su prenotazione) non occorre prenotare. Basta acquisire il coupon sul sito www.leviedeitesori.it e presentarsi all’ingresso. Un coupon da 12 euro = 10 visite; 6 euro = 4 visite; coupon da 2,50 euro = singolo ingresso a scelta tra i 134 luoghi del circuito (129 luoghi e 5 di Itinerario contemporaneo. Acquistato il coupon, si riceverà una mail con codice QR che dovrà essere stampata e mostrata all’ingresso dei luoghi (o mostrata su smartphone o tablet). I coupon da 10 e 4 visite sono disponibili pure negli HUB di piazza Bellini, piazza Castelnuovo, piazza Verdi, o negli uffici di via Emerico Amari 38. Non sono personali e possono essere utilizzati da più persone in diversi luoghi, fino a esaurimento del loro valore. Agli ingressi dei luoghi saranno disponibili solo coupon singoli da 2.50 euro.

Luoghi su prenotazioe e passeggiate. Un coupon da 3.50 euro è valido per un ingresso ai luoghi su prenotazione, un coupon da 5 euro per la partecipazione a una passeggiata (su www.leviedeitesori.it).

Esperienze, visite con degustazione, visite teatralizzate e concerti hanno coupon di valore differenziato (su www.leviedeitesori.it). Non pagano i bambini sotto i 5 anni e gli accompagnatori di persone con disabilità. Centro informazioni: Info: 091 842 01 04, tutti i giorni  10-18.

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