Seni turgidi e falli che "volano": a Bagheria apre la galleria dell'eros

Sarà accessibile solo agli adulti. Trentatrè gli artisti che esporranno. "Acchiappacazzintallaria" di Pino Manzella l'opera manifesto scelta per la locandina dell'inaugurazione

L'opera "Acchiappacazzintallaria" di Pino Manzella

Una galleria dell'eros a Bagheria. Lo spazio espositivo, che potrà essere visitato solo da un pubblico adulto, porta il nome del suo ideatore, il poeta e artista Piero Montana. Saranno 33 gli artisti che esporranno le loro opere. "Acchiappacazzintallaria" di Pino Manzella il dipinto scelto per la locandina che promuove l'inaugurazione, prevista per sabato 13 ottobre alle 18 in via Bernando Mattarella 64. Madrine dell'evento il critico d'arte Giovanna Cavarretta e la scrittrice Rosanna Balistreri. 

Dai falli volanti ai seni turgidi passando per la peluria vaginale, le zone erogene dell'uomo e della donna le protagoniste delle opere. "Nel mondo occidentale da tempo ormai l'Eros - spiega Montana - è del tutto svilito, addomesticato, desacralizzato e solo l'arte, che sfugge ancora ad ogni logica utilitarista, scientifica e pratica, può riattivarlo nella dimensione ieratica, sacra della sua origine, non finalizzata esclusivamente alla procreazione, bensì alla potenza del sé in tutta la sua energia di sensibilità polimorfa nonché di vitalità dell'essere non più scisso ma reintegrato nell'unità anfrogena primordiale. Da qui nasce l'idea di dedicare proprio all'eros una galleria".

L'opera di Manzella, pittore siciliano, tra i fondatori del Circolo Musica e Cultura a Cinisi, amico e compagno di lotta di Peppino Impastato è una china acquarellata. Rende omaggio ai falli che nel quadro sono alati e volano come fossero uccelli. Un chiaro riferimento al modo in cui i falli in erezione vengono "volgarmente" chiamati. "'Acchiappacazzintallaria' è anche un'opera satirica - spiega Pino Manzella -   dedicata ai nostri politici e amministratori che si agitano, si mettono in mostra facendo finta di fare chissà che ma in realtà non risolvono i problemi". Oltre ai falli nell'opera sono raffigurate, infatti, due mani che tengono due retini: cercano di acchiappare qualcosa senza riuscirci. 

L’opera è nata nel novembre del 2011 in occasione della Settimana della Cultura a Cinisi. “Un gruppo di pittori locali - racconta l’artista - sono invitati per una estemporanea di pittura. Il tema proposto è quello dei simboli, sei modi di dire siciliani: illustrare il significato nascosto, metaforico di certe espressioni che hanno a che fare con la religione, con il sesso, con la vita quotidiana. Io mi presento ci ‘Acchiappacazzintallaria’. Non mi aspettavo che quegli innocui uccellini che, per me, dovevano suscitare qualche sorriso, suscitassero invece l’ira del Presidente del Consiglio e dei benpensanti. In tutta fretta organizzano una riunione straordinaria della Giunta e decidono che il quadro si deve togliere dal muro del Municipio dove è esposto. Me lo comunicano via telefono, e io propongo un’alternativa: ricoprirlo con una tendina in modo che il quadro sia coperto ma chi vuole vederlo può farlo spostando la tendina e alla fine ricoprirlo di nuovo. Com’era prevedibile la tendina infiammò maggiormente la curiosità e, insomma, per qualche giorno ho avuto un po’ di notorietà assieme ad alcune inevitabili palate di fango”.

La galleria ospiterà anche le opere di Angelo Belvedere, Giovanni Castiglia, Franco Castiglione, Carmela Corsitto, Filly Cusenza, Antonio Geusa, Alessandro Di Giugno, Juan Esperanza, Marco Intravaia, Nino Maggio, Sergio Mammina, Pino Manzella, Gaetano Messina, Totò Mineo, Arrigo Musti, Gina Nicolosi, Maria R. Orlando, Franco Panella, Sebastiano Parassiti, Claudio Parentela, Francesco Pintaudi, Natale Platania, Michele Principato Trosso, Giuseppina Riggi, Nino Rizzo, Beppe Salatino, Tommaso Serra, Nuccio Squillaci, Rosario Tornese, Valeria Troja, Giovanni Varisco, Tiziana Viola e Giovanna Vinciguerra.

Sarà un piccolo museo con, fino ad ora, 50 opere d'arte. “La galleria, che io sappia unica nel suo genere in Italia, resterà - conclude Montana - permanentemente in esposizione ed aperta gratuitamente al pubblico, a partire dalla data di inaugurazione nei giorni di lunedì, mercoledì, venerdì dalle 18 alle 20”. Montana ha 30 anni di esperienza come direttore di gallerie: ha esordito nel 1990 con una mostra di artisti catanesi, il cui leader era allora Natale Platania.

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