Orchestre e cori giovanili di Palermo al Teatro Massimo: via le poltrone, il concerto è in platea

L'evento, in occasione del trentesimo anniversario della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell'adolescenza, ha visto protagonisti ben 340 bambini e ragazzi. In Sala Grande anche il sindaco Orlando e gli assessori Mattina e Marano

Il concerto al Teatro Massimo

Orchestre e cori giovanili di Palermo in concerto al Teatro Massimo ieri sera, in occasione del trentesimo anniversario della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. A suonare nella platea, dove per l’occasione erano state smontate tutte le poltrone, c'erano ben 340 bambini e ragazzi membri della Massimo kids orchestra diretta da Michele De Luca, del coro di voci bianche e il coro arcobaleno del Teatro Massimo diretti da Salvatore Punturo, l’orchestra Quattro Canti diretta da Pietro Marchese, l’orchestra del Teatro dei Ragazzi diretta da Daniele Malinverno, infine il coro del Teatro dei Ragazzi e il coro della Comunità educante evoluta Zisa-Danisinni, progetto selezionato nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, diretti da Pia Tramontana. 

A presentare la serata Lorenzo Branchetti, storico interprete del folletto Milo Cotogno sulla Melevisione (la serata è stata realizzata in collaborazione con Rai Ragazzi ed è stata trasmessa in diretta streaming sul sito del Teatro Massimo). In Sala Grande anche il sindaco Leoluca Orlando: "E' stato un evento nel suo piccolo straordinario che ancora una volta esalta il ruolo centrale della cultura e delle culture nella crescita sociale della nostra comunità e nel suo sviluppo armonico. Un evento che si realizza grazie alla collaborazione e alla sinergia che hanno visto lavorare insieme non soltanto gli oltre 300 bambini e ragazzi coinvolti, ma le loro famiglie e tante istituzioni ed associazioni coinvolte, con il Teatro Massimo che a sua volta si conferma non solo luogo fisico e spazio di cultura, ma motore e animatore del cambiamento positivo della città".

"La musica - dichiara l’assessora alla Scuola del Comune di Palermo, Giovanna Marano - deve far parte dei contesti di apprendimento di bambine e bambini. Attraverso le esperienze musicali si arricchiscono le capacità cognitive di ciascuno ed è per questo motivo che abbiamo promosso con il Teatro Massimo numerose attività musicali per le scuole palermitane, per garantire all'infanzia e all'adolescenza del nostro territorio il diritto  alla fruizione musicale. Questo concerto promosso da Rai Ragazzi sottolinea l’importanza di questo diritto". "Il protagonismo dei nostri ragazzi - aggiunge l’assessore alla Cittadinanza solidale Giuseppe Mattina - è l'unica chiave per costruire futuro". I nostri musicisti costruiscono futuro".

Il programma musicale della serata si è aperto con il Te Deum di Charpentier e l’Inno alla gioia dalla Nona Sinfonia, diretti da Pietro Marchese, che ha poi ceduto il podio a Michele De Luca per un programma che dalla Carmen di Bizet è passato a canzoni per ragazzi delle trasmissioni Rai per concludere con un omaggio al grande Ennio Morricone e infine “L’appello dei diritti”, Inno della manifestazione, su testo e musica dei ragazzi del Centro Tau.

"La Convenzione internazionale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, tutela tra gli altri diritti, quello all'espressione sotto ogni forma. La musica - ricorda la vice direttrice di Rai Ragazzi, Mussi Bollini - è la forma d'arte che parla una lingua universale e l'educazione all'ascolto aiuta i bambini e ragazzi all'attenzione all'altro da se. RAI Ragazzi grazie al Comune di Palermo e al Teatro Massimo ha voluto realizzare un concerto, che riunisse tutte le realtà musicali presenti sul territorio palermitano, per promuovere l'impegno nella tutela dell'infanzia che sia promozione e investimento sul futuro del nostro paese".

"Tra gli obiettivi strategici del Teatro Massimo - afferma il sovrintendente del Teatro Massimo, Francesco Giambrone - vi è da anni l’attenzione portata all’importanza del fare musica insieme per i bambini. Questo concerto, che vede l’orchestra e i cori giovanili del Teatro Massimo unirsi per cantare e suonare con le altre formazioni della Città è un ulteriore importantissimo momento. Sono particolarmente felice del fatto che diverse esperienze attive sul territorio si siano ritrovate a fare musica tutte insieme, confermando che il Teatro Massimo è simbolo della città in quanto luogo inclusivodove si incontrano e si uniscono in una sintesi tante realtà e tanti progetti che hanno a cuore il sociale".

La serata è stata dedicata alla memoria di Giuditta Milella e Biagio Siciliano, gli studenti del Liceo Meli dei quali ricorreva il trentaquattresimo anniversario dalla morte, ed è stata realizzata in collaborazione con Rai Ragazzi, assessorato alla Cittadinanza Solidale del Comune di Palermo, assessorato alla Scuola del Comune di Palermo, Fondazione Teatro Massimo, Centro Tau, APS-Teatro dei Ragazzi Palermo, Associazione Talità Kum Onlus.


 

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