Bartolomeo Sorge e il suo ultimo volume "I sogni e i segni di un cammino"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Verrà presentato, martedì 3 dicembre, a partire dalle 16.30, presso la pontifica facoltà Teologica di Sicilia, in Aula magna, in Corso Vittorio Emanuele, 463, il volume di padre Bartolomeo Sorge "I sogni e i segni di un cammino" edito per i tipi della “Le Château Edizioni”, Aosta 2019. Nato nel 1929, 90 anni fa, lo scorso 25 ottobre, gesuita da oltre 70 anni, esperto di dottrina sociale della Chiesa, padre Sorge ha scritto questo nuovo libro in collaborazione con Maria Concetta De Magistris, religiosa della Comunità Monastica Benedettina di Citerna (PG). A darne l’annuncio il Rotaract Club Palermo Montepellegrino che sottolinea come «per conoscere un pezzo della Nostra storia, siamo invitati a partecipare alla presentazione del volume di Padre Bartolomeo Sorge» e, aggiunge, «impariamo a confrontarci con grandi temi per diventare grandi rotariani».

Introdurrà e modererà l'incontro Vitangelo Carlo Maria Denora, direttore dell’istituto Gonzaga. Di particolare pregio gli interventi programmati di Massimo Naro, della Pontificia Facoltà Teologica Siciliana, e Pino Toro della autorevole rivista “Poliedro”. Insieme agli autori sarà presente Nicola Alessi, direttore di “Le Château Edizioni”. Presente, tra gli altri, Monsignor Corrado Lorefice, Arcivescovo della diocesi palermitana. Nella prima parte il volume si concentra sui “sogni” del padre gesuita: è una sorta di excursus storico sui suoi 90 anni e sulla sua “missione” spirituale, nel contesto delle grandi trasformazioni del Paese e della Chiesa in cui è vissuto e ha operato. Grazie all’uso di documenti inediti e di autorevoli testimonianze viene fatta fare piena luce anche su alcune vicende ecclesiali degli anni ’70-’80, finora poco chiare. La seconda parte – dedicata ai “segni” – contiene invece l’unica raccolta esistente di “appunti spirituali” di padre Sorge. Sono pagine vive, che lasciano trasparire un’intensa vita di fede, sperimentata più che narrata. A questi appunti spirituali si aggiunge poi il racconto che l’Autore fa, spesso per la prima volta, delle grazie da lui ricevute.

Pagine che, facendo conoscere la vita interiore del gesuita politologo, aiutano a comprendere il segreto della sua infaticabile azione in campo culturale, sociale ed ecclesiale. Scrive Orazio La Rocca, in una sua brillante recensione sul settimanale “Famigli Cristiana” «Una voce – quella di padre Bartolomeo Sorge - che, spesso e volentieri, si è levata forte anche per denunciare malefatte, insensibilità sociale e politica, degrado morale e civile, all'occorrenza anche dentro la Chiesa, ma con una particolarissima fermezza nell'additare il cancro della criminalità organizzata e della mafia, specialmente in quella radicalizzata in terra di Sicilia, dove ha svolto la sua attività missionaria per diversi anni, incurante di essere sotto il mirino di cosche e padrinati vari». Una autorevole voce che è ritornata a farsi ascoltare, con grande interesse, in occasione proprio del recente 90° compleanno festeggiato. Padre Sorge, gesuita che ha collaborato a distendere la strada al comando della Barca di Pietro di un altro seguace di Sant'Ignazio, l'argentino Jorge Mario Bergoglio, poi Papa Francesco, una vita offerta alla Chiesa, al miglioramento conciliare e alla costruzione collettiva, politica e dell'uomo delle coscienze. Di particolare incisività una frase del suo volume «Il vero problema al quale ho dedicato larga parte della mia vita – la conclusione di padre Sorge - era formare i giovani all'impegno politico, ma in modo nuovo

 Non più nel modo ideologico perché le ideologie sono state tutte smentite dalla storia. Il Concilio ha aperto nuovi modi di presenza dei cattolici non più in un partito, anche se è legittimo farlo, ma come dice papa Francesco nell'Enciclica 'Evangelii Gaudium' impegnati con tutti gli altri uomini di buona volontà per fare il bene di tutti. Questa era anche l'idea di don Sturzo: liberi e forti, no credenti e non-credenti. In questo ancora non ci siamo, ma sono ottimista perché la fede illumina e suggerisce la storia. Anche se al momento non abbiamo ancora trovato la soluzione». «Ascoltare Padre Sorge, uno dei più grandi esperti, in campo internazionale, della dottrina sociale della Chiesa è motivo di riflessione per chi opera nel servizio ed intende farlo con la buona volontà che non è di tutti e non sono parole» tiene a far presente l’attivo presidente del Club Rotaract Palermo Montepellegrino, Daniele Proietti, ricordando l’importanza dell’appuntamento.

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