Da Offenbach a Saint-Saens, ultimo concerto in piazza per l'Orchestra Sinfonica Siciliana

Sabato 29 luglio, alle ore 21, ultimo appuntamento in piazza Ruggiero Settimo del programma estivo dell'Orchestra Sinfonica Siciliana, con la direzione di Nicola Marasco.

Questo il programma: Camille Saint-Saëns (1835-1921), Danza Macabra op. 40 (Danse macabre), André Waignein (1942-2015), Rapsodia per sax e orchestra, Jacques Offenbach (1819-1880), Le papillon. Il concerto si replicherà a Gibellina, in piazza 15 gennaio 1968, il 30 luglio alle ore 21. L'Orchestra Giovanile Siciliana sarà invece impegnata a Pozzallo, dove chiuderà le manifestazioni del Trofeo del Mare. L'OGS sarà diretta da Riccardo Scilipoti, con il seguente programma: L.V. Beethoven, Coriolano, ouverture op.62/ Egmont, ouverture op.84;  Antonin Dvorak, Sinfonia n.9 in mi min. op. 95 ("Dal nuovo mondo")

Danza Macabra op. 40 (Danse macabre) di Saint-Saëns. Si tratta di un breve poema sinfonico composto nel 1874 da Camille Saint-Saëns che nacque come chanson (voce e pianoforte) e solo in un secondo tempo se ne decise la strumentazione. L'opera fu eseguita il 25 gennaio 1874 ai Concerts Colonne di Parigi. L'autore si ispirò al poemetto grottesco scritto da Henri Cazalis sulla scorta della rinomata ballata di Goethe, e aveva creato una scena parodistica in cui la morte suonava un violino scordato in un cimitero. La musica di Saint-Saëns non accoglie le ordinarie suggestioni demoniache ma prende le mosse dall'originale rilettura per cercare il "caratteristico" in una strumentazione ammiccante e spiritosa. (Durata: 7')

Rapsodia per sax e orchestra di Waignein. L'autore ha composto questo brano per sassofono contralto e banda o piano per la cinquantesima edizione del Concorso Internazionale di sassofono Adolphe Sax nel 2010. Questa rapsodia non è un brano a programma ma un'opera spontanea la cui trama si disegna naturalmente, risaltando e valorizzando appieno le possibilità tecniche ed espressive del sax contralto (grado di difficoltà 6). (Durata: 16')
 
Le papillon di Offenbach. E' la musica di un balletto in due atti, del 1860, con la coreografia di Marie Taglioni. Offenbach musicò il testo da testo un libretto di Jules-Henri Vernoy de Saint-Georges. La prima rappresentazione avvenne al Paris Opera Ballet at the Salle Le Peletier il 26 Novembre del 1860, dopo una rappresentazione della Lucia di Lammermoor. I principali ballerini erano Emma Livry (Farfalla/the Butterfly), Louis Mérante (Prince Djalma), Louise Marquet (Fairy Hamza), and Mme. Simon (Diamond Fairy). Successivamente Marius Petipa, nel 1874, allestì una messa in scena in 4 atti per il Balletto Imperiale con l'adattamento della partitura realizzato da Ludwig Minkus. In tempi più recventi, l'Opera di Roma ne ha proposto una nuova versione nel 1982, con Pierre Lacotte.

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