La musica di Brahms e Sostakovic, il concerto sul palco del Teatro Politeama

Ultimo concerto della 60ma stagione con altri due ottimi solisti al Politeama Garibaldi venerdì 24 alle ore 21 e sabato 25 maggio alle ore 17,30. L’Orchestra Sinfonica Siciliana sarà condotta dal direttore principale ospite, Evgeny Bushkov, con Sergej Krylov al violino ed Enrico Dindo al violoncello. In programma: Dmitrij Šostakovič (1906-1975) Sinfonia n.15 in la maggiore op.141; Johannes Brahms (1833- 1897), Concerto in la minore op.102 per violino, violoncello e orchestra. 

La Sinfonia n. 15 in la maggiore (Op. 141).   Šostakovič la compose nel 1972. Fu eseguita per la prima volta dalla All-Union Radio and Television Symphony Orchestra, diretta da Maksim Šostakovič figlio del compositore. Si tratta della sua ultima sinfonia e racchiude molte citazioni sia di opere proprie, sia di altre composizioni del passato, quali l'Overture del Guglielmo Tell (opera) di Gioachino Rossini, con il celebre squillo di trombe, e del tema del Fato della tetralogia L'anello del Nibelungo, di Richard Wagner. La Sinfonia è divisa in quattro movimenti: Allegretto; Adagio, Largo, Adagio, Largo, Allegretto; Adagio, Allegretto, Adagio, Allegretto. 

Concerto per violino e violoncello in la minore, op. 102. Detto anche  “Doppio Concerto” fu composto  da Johannes Brahms nel 1887. La prima esecuzione avvenne a Colonia il 18 ottobre 1887, con l'Orchestra di Gürzenich, sotto la direzione di Brahms stesso, ed avendo come solisti i due dedicatari. Questa forma musicale diventa molto rara nell’800 secolo. Il concerto per solisti multipli era abbastanza normale anteriormente, come attestano i vari esempi di concerto grosso, le sinfonie concertanti ed i precedenti di Wolfgang Amadeus Mozart.

Si tratta dell'ultima opera sinfonica di Brahms che in un primo momento pensò di comporre un concerto per violoncello, per il suo amico Robert Hausmann. Nello stesso periodo si era scontrato con un altro amico di lunga data, il violinista József Joachim, in occasione del suo divorzio (aveva difeso l'ex-moglie). Il compositore colse l'occasione per dedicare anche a lui il suo lavoro, in segno di riconciliazione. L'opera è formata da tre movimenti: Allegro; Andante; Vivace non troppo. (Durata: 30’). 

Evgeny Bushkov. E’ una delle bacchette più interessanti degli ultimi tempi, si è imposto all'attenzione del mondo musicale innanzitutto come incredibile violinista, vincitore di quattro tra i maggiori concorsi violinistici al mondo - Wieniawski (1986), Queen Elizabeth (1989), Tchaikovsky (1990), ed il primo Henryk Szeryng Foundation Award (1992). Evgeny Bushkov trasferisce con naturalezza tutta la straordinaria esperienza esecutiva e l'impeccabile gusto artistico nella sua direzione d'orchestra.

Il debutto di Bushkov come direttore è avvenuto nel 1999 in Francia con la Festival Orchestra dell'International Festival di Luxeuil. Dal 2002 al 2009, Evgeny Bushkov ha ricoperto l'incarico di Direttore della State Symphony Orchestra "Novaya Rossiya" (Yury Bashmet direttore artistico). Nel 2003 Bushkov ha fondato le "Educational Concert Series for children" che hanno incontrato un immediato successo sperimendando programmazioni uniche ed innovative, culminate nella direzione delle prime russe delle due opere per bambini di G. C. Menotti e D. Krivitsky. E’ direttore principale ospite dell’Orchestra Sinfonica Siciliana. 

Sergej Krylov. Il violinista russo è stato ospite delle principali istituzioni musicali e ha collaborato con orchestre quali Dresden Staatskapelle, St. Petersburg Philharmonic, London Philharmonic, Royal Philharmonic, Russian National Orchestra, Filarmonica della Scala, Accademia di Santa Cecilia, Mariinsky Orchestra, Philharmonique de Radio France, DSO Berlin, Konzerthausorchester Berlin, Budapest Festival Orchestra, NHK Symphony Tokyo, Atlanta Symphony Orchestra, per citarne alcune. Tra le personalità artistiche che hanno maggiormente influenzato la sua formazione musicale spicca Mstislav Rostropovich, con cui negli anni si era instaurato un profondo rapporto di amicizia e stima. La scorsa stagione ha eseguito in prima mondiale il Concerto per violino e orchestra di Ezio Bosso.

Enrico Dindo. Figlio d’arte, inizia a sei anni lo studio del violoncello. Si perfeziona con Antonio Janigro e nel 1997 conquista il Primo Premio al Concorso "Rostropovich" di Parigi. Da quel momento inizia un’attività da solista che lo porta ad esibirsi con le più prestigiose orchestre del mondo. Lo stesso Mstislav Rostropovich che scrisse di lui: "... è un violoncellista di straordinarie qualità, artista compiuto e musicista formato, possiede un suono eccezionale che fluisce come una splendida voce italiana". Suona un violoncello Pietro Giacomo Rogeri (ex Piatti) del 1717 affidatogli dalla Fondazione Pro Canale. Biglietti al Botteghino del Politeama e un'ora e mezza prima del concerto: 12-25 euro. 

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