Dalla musica di Beethoven a quella di Stravinskij, il concerto al Teatro Politeama

Il Trio Dmitrij è il  protagonista del concerto di venerdì 1 e sabato 2 febbraio al  Politeama Garibaldi  con la giovane polacca Marzena Diakun alla guida dell’Orchestra Sinfonica Siciliana. Musiche di Beethoven e Stravinskij. 

I “Giovani interpreti italiani per Beethoven” questa volta sono tre per l’esecuzione del Triplo Concerto di Beethoven in re magg. op.56 per violino, violoncello e pianoforte. Le formazioni da camera in Italia sono sempre più rare, per il sacrificio che richiede lavorare insieme anni e anni alla ricerca di un suono e un risultato espressivo comune. Il Trio Dmitrij, protagonista del concerto al  Politeama Garibaldi  di Venerdì 1 Febbraio 2019 alle 21, con replica sabato 2 febbraio alle 17,30, viene dalla scuola di Alta Formazione dell’Accademia di Santa Cecilia è una grande promessa. Alla guida dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, Marzena Diakun, giovane e affermata direttrice d’orchestra polacca completerà il programma con l’esecuzione completa dal celeberrimo balletto di Stravinskij L’uccello di fuoco in versione integrale.

Il Concerto per pianoforte, violino, violoncello e orchestra, op. 56. Ludwig van Beethoven lo finì di comporre nel 1804 per l'Arciduca Rodolfo che in quegli anni prendeva lezioni  di pianoforte dal compositore  e per i due solisti a suo servizio, il violinista Carl August Seidler e il violoncellista Anton Craft. Si tratta del primo concerto ideato per un trio così congegnato. E’ raramente eseguito. Lo stesso Beethoven lo eseguì solo una volta. IL concerto è diviso nei seguenti tre movimenti: Allegro; Largo; Rondò alla polacca;  Allegro-Tempo I.
L'uccello di fuoco. Il balletto è su musica  di Igor Stravinskij, la coreografia di Mikhail Fokine, le scene di Alexandre Golovine, i costumi di Léon Bakst e la direzione di Gabriel Pierné.  Andò in scena il 25 giugno 1910 all'Opéra di Parigi. Gli interpreti principali furono Tamara Karsavina, Mikhail Fokine, Vera Fokina, Alexei Bulgakov. Fu uno spettacoli richiestissimi dei Balletti Russi di Djaghilev. È il primo grande balletto del musicista russo, cui farà seguito nel 1911 Petruška e due anni dopo la celeberrima  La sagra della primavera. Il balletto venne riscritto dallo stesso autore in forma di suite sinfonica nel 1911, riorchestrandola nel 1919 e poi in una nuova versione nel 1945.

L’opera, tratta da una fiaba russa,  costituisce  una svolta nella storia del balletto. Narra di uno scontro tra due elementi che si contrappongono: un mago immortale di nome Kašej simbolo del male e l'Uccello di Fuoco che rappresenta la forza del bene. Nella musica ci sono frequenti rimandi a Ciaikovskij e Rimskij-Korsakov, ma Stravinskij su discostò dai modelli esprimendo profonde  novità e l'arditezza del linguaggio. “Per la potenza del discorso musicale, per l'autonomia del ritmo, per l'uso inconsueto dei timbri puri degli strumenti e per l'arditezza armonica si può ben dire che "Stravinskij ha acceso la prima esca nella compagine strumentale dell'orchestra ottocentesca" (R.Vlad). 

Marzena Diakun. Nata in Polonia, si è  formata all’Accademia musicale Karol Lipinski di Wroclaw. Ha completato gli studi post-laurea all’Università di Musica di Vienna nella classe di Uros Lajovic. Ha ricevuto il massimo riconoscimento dal Ministro delle Arti polacco nel 2005.  Diakun ha fatto il suo debutto professionale guidando il 17 ° Gala internazionale del Symphony di Percussion Music Days a Koszalin. Ha partecipato a masterclass polacchi guidati da Jerzy Salwarowski (1999), Marek Tracz (2001), Gabriel Chmura (2003). A livello internazionale, ha studiato con Howard Griffiths e ColinMetters a Zurigo, KurtMasu a Wroclaw e Pierre Bopulez. Diakun ha ricevuto il premio "Kreatywni Wrocławia" ed è stata nominata al "Wrocław Music Award" nel 2015. È stata "The Artist of the Year" nel 2013 e ha ottenuto "Koszalin Eagle" - Presidente del premio Koszalin. Ha ricevuto “Polityka Passport”, il premio per il miglior artista della musica classica per il 2016.

Trio Dmitrij. Riconosciuto "per le notevoli doti artistiche, la completa formazione interpretativa e stilistica e per il raro affiatamento collettivo il trio è composto da Henry Domenico Durante (violino), Francesco Alessandro de Felice (violoncello), Michele Sanpaolesi (pianoforte). E’ presente dal 2007 nel panorama musicale cameristico in Italia e all’estero, con una longevità che appartiene al mondo musicale solo a poche formazioni. Diplomato col massimo dei voti e la Lode presso il Corso di Perfezionamento di Alta Formazione in Musica da Camera dell’Accademia di S. Cecilia di Roma sotto la guida di Carlo Fabiano, il Trio si è dedicato nel 2011 alla Musica da Camera originale di Franz Liszt. Dopo un intenso lavoro di scoperta, studio e diffusione presentato in prima assoluta mondiale in diretta su  Rai Radio 3 per la trasmissione “Piazza Verdi”, nel 2016 viene pubblicato il “Franz Liszt Chamber Music for Violin, Cello, Piano" per l’etichetta Map Classics con l’esecuzione integrale dei capolavori del maestro ungherese per trio, violino e pianoforte, violoncello e pianoforte, riscuotendo unanimi apprezzamenti dalla critica. Biglietti al Botteghino del Politeama e un'ora e mezza prima del concerto: 12-25 euro. 

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